Il senso di Sonia per la TEV

Mi sono sempre chiesta se siamo solo un ammasso di cellule oppure se esistesse una dimensione oltre il corpo fisico in cui la nostra coscienza continuasse a vivere. La religione non dava risposte per me soddisfacenti, non era un atto di fede quello che cercavo ma una prova tangibile dell’esistenza di dimensioni superiori. 

Ho partecipato a corsi di tecniche “di guarigione”, meditazione, training autogeno, dinamica mentale, pranayama, benché queste facessero crescere in me la convinzione che tutto è compenetrato da un’energia invisibile (Chi, Qi, Forza Vitale, Orgone, Energia Sottile, eccetera) nessuna di queste mi dava una spiegazione, un’analisi di certi fenomeni che potesse essere accettata anche dalla mia logica.  

Roberto Zamperini e Sonia Germani
Roma 1998

Poi ho incontrato Roberto Zamperini.

Pater della TEV, autore di sei libri sul tema, e inventore della Tecnologia Cleanergy. 

Roberto si esprimeva con un linguaggio scientifico, razionale, e in un perfetto sincretismo aveva unito la logica di uomo occidentale ad una marcata sensibilità. 

Fui rapita dalla sua mente e dalla sua onestà intellettuale, la sua trasparenza. Avevo trovato quello che stavo cercando. 

Nella TEV vedrete che certe tecniche confermano due semplici equazioni, semplici, ma non così semplici da identificare: 

congestione = sintomo 

no congestione = no sintomo

Ciò che però mette la TEV a disposizione del singolo, a mio avviso, non è solo la manifestazione di fenomeni riconducibili alle equazioni citate ma la possibilità di indagare -con un approccio esperenziale- quali istanze del nostro essere, nella sua interezza, sono coinvolte in ciò che chiamiamo ad esempio “dolore” o “malattia”. 

Cosa succede al nostro sistema energetico quando interagiamo con le nostre paure?  

Un trauma subito nel passato, come ha inciso sul nostro corpo bioenergetico? 

Cosa succede ai centri energetici se penso benevolmente o malevolmente ad una persona.  

Comprendere questi fenomeni, con un’esperienza percettiva, fa scattare prima di tutto una  riflessione : “ma allora…non siamo solo un corpo biologico” e considerazioni “intime”, profonde, che conducono inevitabilmente ad un’espansione di consapevolezza e perciò di coscienza. 

La TEV sarà non solo lo strumento con cui valutare il sistema energetico di un soggetto o un oggetto ma diventerà un alleato della vostra ricerca personale, una ricerca non imposta o suggerita ma del tutto individuale che porterà alla creazione di un nuovo individuo. 

Tutto questo e molto di più è la TEV®.  

Roma 20-21 novembre 2021

TEV 1

La via e il luogo: un Dōjō unico.

Un Dōjō primo e unico. 

Tradotto letteralmente la parola Do significa “via” e Joluogo”, dunque il Dōjō (道場) è il luogo dove si ricerca la “via”intesa, come percorso interiore, di vita, di esperienza, di cammino spirituale e di coscienza.

L’ideogramma giapponese è straordinariamente esemplificativo in questo senso: 道, rappresenta visivamente un omino (a sinistra) che percorre un sentiero (in basso a destra) e che si lascia alle spalle dietro di sé (in alto a destra nell’ideogramma), il suo personale “bagaglio”, il suo fardello di vita, i suoi compiti, le sue missioni, i suoi obiettivi.

Tradizionalmente colui che pratica la Via è il Guerriero, inteso in senso lato, inteso come l’Essere umano che affronta le sfide e le battaglie della sua personale esistenza ma non c’è nulla di elitario, come nulla di realmente bellico in tutto questo: noi tutti siamo guerrieri e come tali abbiamo il dovere di manifestarci non perdendo l’ ascolto dei piani “superiori”, della nostra Anima e della nostra Coscienza, ascoltando cioè in termini più occidentali e tevvari, il sussurro degli Dei. 

Noi occidentali abbiamo tradotto il termine Dōjō in palestra (Gym) perdendo non solo la corretta interpretazione ma anche il suo contenuto morale e spirituale. 

Il Dōjō è il luogo in cui il praticante genera un rapporto speciale con l’arte che esercita, dove la ricerca della perfezione della pratica include la ricerca di una mente controllata, cristallina ed è di fatto aperto a tutti e adatto a chiunque senta una qualche spinta o risonanza nei confronti di questo impulso acceso dalla Coscienza: “γνῶθι σαυτόν” conosci te stesso. 

La TEV, anch’essa, non è forse la ricerca della tecnica perfetta a cui si arriva conoscendo se stessi? 

E’ lo stesso linguaggio e la stessa filosofia che ritroviamo nel CRESS, nella TEV e nella Tecnologia Cleanergy, per questo ci siamo uniti all’Associazione Pranavia nella realizzazione di un luogo unico, primo in assoluto nel suo genere.

Abbiamo raccolto perciò la richiesta rivolta da persone speciali per la realizzazione di un luogo speciale. Abbiamo esaminato lo spazio e lo abbiamo armonizzato, bonificandolo energeticamente con la Tecnologia Cleanergy. 

L’intervento energetico con la Tecnologia Cleanergy ha bonificato ogni sorgente elettrica, elettromagnetica, l’impianto di riciclo dell’aria e di condizionamento, ogni presa, ogni geopatia generando un’atmosfera percettibile anche ai meno sensibili. 

Abbiamo generato una gabbia di Faraday con Tecnologia Cleanergy con l’aiuto di fili di rame che seguono un’onda di torsione, attraverso i quali la Tecnologia Cleanergy si propaga. Nulla è stato lasciato al caso. Anche il piccolo giardino interno è stato cleanergyzzato

L’Associazione Pranavia ha curato ogni dettaglio, ogni muro, ogni trave di legno è stata realizzata con i materiali migliori, più idonei nella realizzazione del Dōjō, ma non si sono fermati a questo e si sono rivolti al CRESS per l’armonizzazione del luogo, perciò, chi verrà a praticare in questo Dōjō riceverà tutti benefici dalle discipline praticate: dalla meditazione (come lo Zazen), alla respirazione (come il Pranayama), all’alimentazione Pranica, alla pratica di Arti Marziali (come l’Aikido), fino a corsi mirati al benessere psicofisico e spirituale ma riceverà inoltre tutti i benefici derivanti da una struttura perfettamente armonica con l’essere umano.

Un luogo in cui i risultati di una “via” si uniscono all’armonizzazione energetica che ogni praticante riceverà in questo spazio sacro. 

La vita in centimetri.

Si afferma che se il giro vita delle donne è superiore agli 80 cm , e quello degli uomini è superiore ai 90 cm, esiste un eccesso di grasso viscerale. Se abbiamo accertato misurandoci la vita che siamo tra coloro che vanno oltre i cm sopra indicati, probabilmente la prima immagine che ci viene in mente è un’immagine di noi stessi in tenuta da mare con una bella ciambella di grasso in evidenza. 

La prova costume. 
L’estetica è certamente una bella cornice, ma oltre alla forma fisica il punto vita è indicatore di qualcosa che possiede un valore inestimabile e universale: la nostra salute e il nostro benessere.

Perché è importante il giro vita? 
Il giro vita permette di determinare il grasso viscerale, un fattore che favorisce l’insorgenza di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e più in genere la comparsa di malattie. 

La misurazione del punto vita non considera però:

-l’etnia (gli asiatici hanno un giro vita superiore ad esempio), 


-gonfiore addominale,


per cui, se vogliamo essere maggiormente consapevoli della nostra forma fisica, possiamo calcolare anche il IMC o BMI cioè l’indice della massa corporea. 

Ecco come:
KG: altezza al quadrato e cioè
peso corporeo in chilogrammi diviso per altezza, in metri, al quadrato. 
Supponiamo di pesare 57 KG e di possedere un altezza di 1, 67 metri.
Il calcolo da effettuare sarà il seguente: 
57: (1,67 x 1,67) = 20.44

Secondo l’OMS, un BMI di 20,44 rientra nel range della normalità ecco la tabella divulgata dalla stessa organizzazione per poter realizzare in che fascia sei: 

Cosa si consiglia se non apparteniamo alla fascia di coloro che sono normopeso?

Certamente i primi due fattori da considerare sono:

-l’alimentazione,
-l’attività fisica.

Non tutti sanno però che il sistema endocrino è un elemento IMPORTANTISSIMO che incide sull’accumulo di grasso viscerale, non mi riferisco a ciò che è ovvio: determinati squilibri ormonali come un ipotiroidismo incidono sul metabolismo né mi riferisco alla curva, normale e fisiologia, del calo di determinati ormoni in menopausa. Mi riferisco invece a tutte quelle situazioni che favoriscono la produzione di cortisolo come ad esempio il famigerato stress.

Un’iperproduzione di cortisolo infatti favorisce l’aumento del grasso viscerale perché implica un costante afflusso di zuccheri nel sangue e, fino a quando gli zuccheri sono a disposizione, il nostro corpo non attingerà al tessuto adiposo. Inoltre lo zucchero non utilizzato, si trasformerà in grasso.

Premesso quanto, è doveroso ricordare che oltre ad una corretta alimentazione e all’attività fisica è fondamentale controllare lo stress. Ottima la meditazione dunque,  lo yoga, il pranayama, ad esempio, ed in genere attività che favoriscono il rilassamento e naturalmente la TEV, Tecnica Energo-Vibrazionale che sono orgogliosa di rappresentare da 22 anni.

Buon rilassamento e ad maiora

I sette nani erano sette perché rappresentano i sette chakra? Ma mi faccia il piacere…

Mi sono giunte alcune email circa un messaggio che sta dilagando che mi ha lasciato a dir poco perplessa ecco una parte del testo: 

“La mia nota personale: i chakra che ci connettono all’anima sono il chakra del cuore e soprattutto quello che si trova proprio sopra la nostra testa e si chiama Chakra coronale. Chiediti quindi perché questo virus si chiama “corona virus” …. qual è la sua vera funzione?”

In prima istanza una domanda ha imperato sui miei vecchi neuroni: i sette nani erano sette perché rappresentano i sette chakra allora? 

Tralasciando le mie fiabesche riflessioni vi chiedo: credete davvero che noi, essere divini, siamo ostacolati da questo virus? 

Se siete dubbiosi circa l’attuale campagna mediatica, scientifica, sanitaria, politica perché non usate il discernimento anche in questo caso, quando vi giungono queste tipologie di terrorismo? 

Se crediamo che l’uomo è un essere multidimensionale, la contrazione di virus e batteri è,  ANCHE, espressione di un indebolimento che riguarda non solo il corpo biologico.

Il discernimento è parte del sistema di difesa, del sistema immunitario, della capacità di vagliare ciò che può influenzare anche il nostro universo psichico, in senso positivo o negativo. 

Eppure, anche questa email così largamente divulgata da molti, contiene un virus: la paura, quella che qualcuno di voi ha provato leggendo questo messaggio. La paura, quel virus che abbassa il sistema immunitario ed offusca la vista del proprio Essere.  

Certo il buon senso, ad esempio lavarsi le mani, è auspicabile (a prescindere dall’attuale situazione) ma la predisposizione ad ammalarsi è un fattore da prendere in considerazione.  

I virus ed altri agenti patogeni generano una malattia, se sussiste una “predisposizione”. I fatti che validano questa ipotesi sono che le infezioni contratte da soggetti di estrazione sociale, età, nazionalità diversa non hanno tutti manifestato sintomi, non hanno avuto lo stesso decorso bensì ognuno ha reagito in modalità assolutamente variabile all’aggressione.

Molti di voi mi conoscono personalmente e sanno la mia posizione circa la “pandemia”, la manipolazione in corso dell’establishment, altrettanto credo fermamente che il potenziale in noi sia immenso, credo fermamente che questo potenziale e tutti gli “eventi in potenza” di cui noi siamo i registi dipendano anche, soprattutto, dalla nostra condizione d’essere. 

Ecco cosa scrive Goetheanum freie hochschule für geisteswissenschaft:

R. Steiner ha dato indicazioni sul fatto che le menzogne dell’umanità possono avere importanza epidemiologica. Non si tratta qui dei singoli pazienti, ma del complessivo approccio alla verità nelle discussioni pubbliche. In un periodo di notizie false e di distorsioni della verità, è importante anche la dimensione spirituale. R. Steiner menziona, nel medesimo contesto, la cura della spiritualità e il danno causato da pensieri materialistici: “I bacilli vengono favoriti al massimo quando l’uomo, durante il sonno, non fa che accogliere punti di vista materialistici. Non esiste mezzo migliore, per favorirli, che entrare nel sonno soltanto con rappresentazioni materialistiche e da lì, dal mondo spirituale, dall’io e dal corpo astrale, essi retroagiscono sugli organi del corpo fisico.
Su questo sfondo sono problematiche anche le teorie complottiste sull’origine di questa pandemia, quali circolano non di rado anche in ambienti antroposofici. La volontà di vagliare, pensando, la verità, digerire la congerie di notizie quotidiane e non farsi condizionare da pure e semplici opinioni, forma una parte della nostra immunità, di cui noi stessi siamo responsabili”.

Per concludere da Tevvara: ho testato diverse persone che hanno contratto il virus, fatelo anche voi. A molti di loro è rimasta la paura, la paura di morire (come biasimarli?) e certo questo non alimenta l’evoluzione, però, per rispondere al messaggio che ha dato vita a questa mia, altre persone hanno reagito con tutta l’anima (è proprio il caso di scriverlo) e ora sono più forti di prima perché hanno vinto, si sono rese conto della Forza e del Potere che hanno. Chi gliel’ha data questa forza, questa voglia di vivere, di combattere? 

Al test il loro centro coronale non è stato assolutamente intaccato, anzi sono convinta che è stato elemento di supporto, conforto, che ha dato speranza alimentando la lotta, la vincita, la vita. 

Non alimentiamo paure su paure, non fatevi manipolare, neanche da chi si dichiara “alternativo” al pensiero vigente. 

Tutti siamo commessi al divino. Se facciamo tacere il rumore che alimentiamo con la paura, la rabbia, la violenza anche verbale, possiamo ascoltarlo. 

Buon senso, discernimento, centratura, vitalismo, amore per la Vita siano con noi. 

SGZ

Il cellulare: un dispositivo che rapisce il pensiero, sottrae benessere e depaupera il nostro vitalismo (2).

Segue a : https://soniagermanizamperini.wordpress.com/2021/03/22/il-cellulare-un-dispositivo-che-rapisce-il-pensiero-sottrae-benessere-e-depaupera-il-nostro-vitalismo/

Nell’articolo precedente ho riportate ricerche ed evidenze che mostrano gli effetti di un uso eccessivo dei cellulari, e più in genere del web, sui nostri ragazzi.  
DS o nomofobia  è un vocabolo entrato nel nostro linguaggio e nel dizionario medico ad indicare delle vere e proprie dipendenze, come la droga o il gioco d’azzardo, che il cellulare soprattutto produce. Le dipendenze come sappiamo monopolizzano il nostro pensiero verticalizzandolo sul bisogno di avere una persona, un oggetto o una droga, incoercibilmente.
Come una droga, il cellulare ci toglie il pensiero e il Potere personale ma se ciò non bastasse, se questo non fosse sufficiente a prestare attenzione, soprattutto verso i ragazzi, mettendoli a conoscenza del ruolo manipolatorio e coercitivo del telefonino, allora parliamo di salute.
Se ne parla effettivamente troppo poco per creare una coscienza comune. 
Ecco come si esprime il nostro governo circa la pericolosità dei campi elettromagnetici artificiali emessi dai cellulari:   “I campi elettromagnetici prodotti dai telefoni mobili sono stati classificati nel 2011 dall’International Agency of Cancer Research – IARC come “possibilmente cancerogeni per l’uomo” (categoria 2b). Tale classificazione identifica un sospetto di possibile cancerogenicità, che studi successivi dovranno confermare o smentire”.
http://www.salute.gov.it/portale/cellulari/dettaglioContenutiCellulari.jsp?lingua=italiano&id=5193&area=cellulari&menu=vuoto&tab=2

Di fatto, diversi studi sono stati pubblicati sulla scena internazionale circa la pericolosità dei cellulari e delle radiofrequenze, ne ricorderò solo alcuni. Lennart Hardell dell’University Hospital di Orebro e Kjell Hansson Mild della Umea University

Lennart Hardell e Kiell Hansson analizzando 11 ricerche provenienti dalla Svezia, la Danimarca, la Germania, il Giappone, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno concluso che la formazione di tumori al cervello è strettamente correlata all’uso di cellulari. In particolare si è rilevato un aumento dei glioma e dei neuromi acustici che si sviluppano soprattutto sul lato della testa dove normalmente viene appoggiato il telefonino. I due ricercatori hanno voluto condurre loro stessi delle ricerche e la loro conclusione conferma quanto scoperto dagli studi internazionali. Corriere ottobre 2007 “E’ necessaria una grande attenzione nell’uso del telefonino – avvertono gli scienziati nella relazione pubblicata dalla rivista Occupational Enviromental Medicine – e soprattutto i bambini, che sono particolarmente vulnerabili, dovrebbero essere scoraggiati dall’utilizzarlo». A quanto sostiene l’Independent, che ha riportato lo studio, i risultati sarebbero tanto importanti quanto preoccupanti, perché mettono insieme ricerche su persone che hanno usato il cellulare per un tempo abbastanza lungo da poter contrarre la malattia. Finora, infatti, le rassicurazioni ufficiali sulla sicurezza dei cellulari si basavano su ricerche compiute, nella migliore delle ipotesi, su un campione ristretto, ma il cancro impiega almeno 10 anni per svilupparsi, quindi questi studi erano giocoforza parziali”. https://www.corriere.it/salute/07_ottobre_08/marchetti_tumori_rischi.shtml 
https://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/scienza_e_tecnologia/cellulari/cellulari-
studio/cellulari-studio.html

In questo sito troverete tutte le evidenze scientifiche raccolte circa il campo
elettromagnetico artificiale e l’insorgenza di tumori tra cui gli studi del ricercatore
Lennart Hardell. https://www.researchgate.net

Tra le numerose evidenze scientifiche, studi e ricerche riporto un’ipotesi di connessione tra il linfoma non- Hodgkin e un’esposizione alle radiofrequenze giugno 2020). 
“Earlier animal studies have provided evidence that non-Hodgkin lymphoma (NHL) may be caused by exposure to radiofrequency (RF) radiation. This was recently confermed by the U.S. National Toxicology (NTP) study that showed an increased incidence of malignant lymphoma in female mice exposed to the GSM modulated or the CDMA modulated cell phone RF radiation. Primary central nervous system lymphoma (PCNSL) is a rare malignancy in humans with poor prognosis.
An increasing incidence has been reported in recent years. Based on a case-report we present the hypothesis that use of the hand-held mobile phone may be a risk factor for PCNSL. The increasing incidence of non-Hodgkin lymphoma in Sweden is discussed in relation to etiologic factors.”
 https://www.researchgate.net/publication/342525979_Central_nervous_system_lymphoma_and_radiofrequency_radiation_-_A_case_report_and_incidence_data_in_the_Swedish_Cancer_Register_on_non-Hodgkin_lymphoma 
Ipotesi di connessione tra tumori alla tiroide ed esposizione alle radiofrequenze (ottobre 2020)
“The International Agency for Research on Cancer (IARC) at the World Health Organization (WHO) categorized in 2011 radiofrequency (RF) as a possible human carcinogen, Group 2B. During use of the handheld wireless phone, especially the smartphone, the thyroid gland is a target organ. During the 21st century, the incidence of thyroid cancer is increasing in many countries. We used the Swedish Cancer Register to study trends from 1970 to 2017. During that time period, the incidence increased statistically significantly in women with average annual percentage change (AAPC) +2.13%, 95% confidence interval (CI) +1.43, +2.83%. The increase was especially pronounced during 2010–2017 with annual percentage change (APC) +9.65%, 95% CI +6.68, +12.71%. In men, AAPC increased during 1970–2017 with +1.49%, 95% CI +0.71, +2.28%. Highest increase was found for the time period 2001–2017 with APC +5.26%, 95% CI +4.05, +6.49%. Similar results were found for all Nordic countries based on NORDCAN 1970–2016 with APC +5.83%, 95% CI +4.56, +7.12 in women from 2006 to 2016 and APC + 5.48%, 95% CI +3.92, +7.06% in men from 2005 to 2016. According to the Swedish Cancer Register, the increasing incidence was similar for tumors <-4 cm as for tumors >4 cm, indicating that the increase cannot be explained by overdiagnosis. These results are in agreement with recent results on increased thyroid cancer risk associated with the use of mobile phones. We postulate that RF radiation is a causative factor for the increasing thyroid cancer incidence. https://www.researchgate.net/publication/347416047_Is_the_Increasing_Incidence_of_Thyroid_Cancer_in_the_Nordic_Countries_Caused_by_Use_of_Mobile_Phones

Senza uscire fuori dal nostro amato paese, l’Istituto Ramazzini nel 2018 pubblica lo studio più importante che sia mai stato svolto sugli effetti delle radiazioni a radiofrequenza (RFR), intitolato “Resoconto dei risultati finali riguardanti i tumori del cervello e del cuore in ratti Sprague-Dawley esposti dalla vita prenatale alla morte spontanea a campi elettromagnetici a radiofrequenza, equivalenti alle emissioni ambientali di un ripetitore da 1.8 GHz”, visionabile sulla rivista internazionale peer-reviewed Environmental Research, edita da Elsevier 
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0013935118300367?via%3Dihub
SEGUE 
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Vu compra? No, grazie

Vu comprà? No grazie. 

Dietro a ogni prodotto del CRESS c’è uno studio di decenni, libri pubblicati, e lavoro tanto lavoro che non si vede dalla vetrina di FB o Instagram, ma c’è.

I nostri prodotti non sono deperibili, non marciscono, nè una volta mangiato lo si espelle dal corpo….è tra l’altro un prodotto Made in Italy al 100% . 

La Tecnologia Cleanergy viene venduta da più di 20 anni esclusivamente con il passa parola, perché il prodotto funziona e si presenta da sè. 

A distanza di anni dall’acquisto troverete sempre noi a rispondervi, a consigliarvi, i nostri clienti non pagano questo servizio, e non ci sono aziende fantasma, numeri verdi o call center con risposta automatica o al quale nessuno risponde. Chi risponde ha le competenze per farlo perché in prima persona utilizza la TEV e la Tecnologia Cleanergy. 

Se apprezzate il nostro lavoro, onesto e competente, in un momento critico come questo, acquistando lo sostenete. 

Tutto questo è un valore aggiunto che forse andava ricordato. 

Un abbraccio,

SG

Campi elettromagnetici, VES e problemi circolatori.

Nel link postato alla fine di questo articolo, la Dott.ssa Mariella NICOLETTI, nostra allieva TEV e ricercatrice all’Università di Napoli “Federico II” scrive: “Esistono buone ragioni per ipotizzare che i globuli rossi del sangue possano elettrizzarsi e magnetizzarsi, attraendosi l’un l’altro, formando vere e proprie pile e facendo così aumentare la VES. La VES misura la fluidità del sangue: più è alta la VES, meno fluido è il sangue. Quando il sangue è magnetico, i valori della VES si innalzano”.

Questa ricerca è stata “ispirata” da un fatto avvenuto presso il nostro centro: un uomo causa un incidente di lavoro fu esposto ad un fortissimo campo elettromagnetico. Da quell’evento traumatico iniziò ad avere la VES alta. 
Arrivò presso il nostro centro, come ultima spiaggia, dopo aver consultato vari medici senza riuscire a risolvere il suo problema. 

Dopo aver chiarito che il nostro approccio si basa solo ed unicamente sul ripristino dell’equilibrio energetico e che perciò non va interpretato come un metodo di guarigione e che non possiamo, né vogliamo, sostituire medici e terapie mediche, passiamo all’analisi energetica che evidenziava nel sangue un’ importante presenza di congestione elettromagnetica come nella TEV definiamo questo genere di caratteristica vibratoria generata da un campo elettromagnetico artificiale. 

I trattamenti volti a eliminare la congestione avevano apportato al soggetto un importante beneficio ed un inaspettato “effetto collaterale”: la diminuzione dei valori della VES. 

“Un campo elettromagnetico si genera quando l’elettricità scorre in un filo avvolto in una bobina. Tutti noi siamo circondati da un gran numero di tali campi. Alcuni sono irradiati da stazioni radiotelevisive, antenne radar, ripetitori per cellulari; altri, li possediamo in casa: radio, radiosveglia, coperta elettrica, forno a microonde, televisore, computer, altri apparecchi con tubi catodici, telefoni portatili e cellulari, walkie talkie, macchine fax,videogiochi, lampade al neon, apparecchiature elettroniche in genere e perfino i fili della corrente.
Dagli schermi TV e computer escono grandi quantità di ioni ed elettroni, che vanno a depositarsi sui tessuti, sugli organi e sui centri energetici superiori, i più delicati di tutto il sistema energetico. L’elenco non è esaustivo. Questi campi girano tutt’intorno alle nostre stanze e creano campi elettromagnetici in grado di magnetizzare il ferro e quindi anche i globuli rossi. Il fenomeno del sangue elettrico è stato studiato da medici e ricercatori. (Energie Sottili – Roberto Zamperini)” 

Se così fosse, mi viene da pensare ad un’associazione tra 5G e problemi inerenti il sangue.
Se al sangue carico di congestioni elettromagnetiche corrispondesse un innalzamento della VES e problemi all’intero apparato cardiocircolatorio, si potrebbe ipotizzare un nesso tra inquinamento elettromagnetico e problemi al sangue, non in ultimo anche le trombosi…

La mia naturalmente è solo una riflessione determinata da un fatto a cui ho personalmente assistito e che, in tempi di Covid19 e installazioni di antenne 5G, mi è tornata alla memoria. Sarebbe interessante poter proseguire gli studi avviati dalla Dott.ssa Mariella NICOLETTI purtroppo scomparsa diversi anni fa. 

 https://energiesottili.it/influenza-dei-campi-elettromagnetici-sul-sangue/

Sonia Germani Zamperini

Nomen-Omen

“Hai una grande nome, dovrò uccidere il tuo nome prima di uccidere te.”

In questo stralcio tratto dal film “Il Gladiatore” viene ricordata l’importanza della parola, e soprattutto del nome, a cui i Romani attribuivano il Potere d’influenzare la realtà.

Nomen omen “un nome un destino”, “il destino nel nome” un’incredibile assonanza con Numen che in latino significa potenza divina, da cui deriva il termine nume cioè volontà divina, estendendosi fino al concetto stesso di divinità.

Nel nome è inscritto il destino, dunque, conoscere il nome di una persona, di una cosa o di una città era come conoscere la sua più intima essenza e perciò essere in grado di influenzarne, positivamente o negativamente, le sue sorti.

Si narra che Roma avesse tre nomi: uno pubblico, Roma appunto, uno sacro, Flora, ed uno segreto.
Al nome segreto di Roma era associato il suo Nume tutelare, ed era proibito rivelarlo, il tribuno della plebe Quinto Valerio Sorano, fu ucciso per aver scritto nella sua opera “Epoptides” (“I misteri svelati”), il nome segreto di Roma.

Ogni città aveva il suo Genius loci ed è per questo che i Romani quando assediavano una città veniva prima praticata una evocatio.
“I romani erano ben consapevoli della importanza delle divinità proprie tanto quanto di quelle degli stranieri, soprattutto in tempi di guerra. Quando attaccavano un altro popolo, una città, una fortezza, per prima cosa tentavano di convincere gli dei del nemico, compresi i loro Genii Loci, a passare dalla loro parte. Come risultato di questa strategia magico-religiosa di guerra, esisteva una pratica denominata “evocatio deorum” (l’evocazione degli dei), che aveva l’obiettivo di neutralizzare il nemico prima di tutto prendendo “possesso” delle sue divinità, invogliandole a trasferirsi a Roma, dove ci si impegnava ad accoglierle con un apposito santuario, con preghiere, sacrifici e praticando il loro culto” (Roberto Zamperini: https://zaro41.wordpress.com/tag/evocatio-deorum/)

Ritornando al nostro gladiatore, al generale Massimo Decimo Meridio, la frase rivoltagli risuona come un eco interiore in chi è consapevole del potente contenuto taumaturgico di tale affermazione perchè, in nome e per conto del proprio nome, si compie la nostra storia epica ed in esso è contenuto una volontà divina.

Gli Stati di coscienza e il loro rapporto con le energie sottili. 1 parte

Speranza: tendere verso una meta.

C’è una virtù che non costa davvero nulla, è a disposizione di tutti ed è capace di confortarci e donarci uno scenario migliore.
Non è la virtù dell’ultima spiaggia, no, è la virtù per mezzo della quale ci muoviamo ogni giorno rendendoci le sfide meno pesanti. Sono stata ufficialmente chiamata a rispettare delle regole che seppur dure e depauperanti, dal punto di vista economico e psicologico, le rispetto. Mi adeguo, seppur dentro di me non convengo con quanto imposto, mi adeguo per dare un esempio prima di tutto a mia figlia, mi adeguo facendo appello al mio coraggio e non in ultimo alla speranza.

L’etimologia della parola speranza si ricollega al latino spes =speranza, a sua volta dalla radice sanscrirta spa- che significa tendere verso una meta. (fonte: etimoitaliano.it)

Ho espresso precedentemente come il coraggio è ora necessario per superare la tempesta e della necessità di EDUCARE AL CORAGGIO, non alla paura, sebbene il coraggio può essere descritto proprio come quel processo interiore che sorge allo scopo di sconfiggere la paura.

Qual’è la condizione che genera il desiderio di vincere la paura, andare oltre questa? Il coraggio ha bisogno, a mio avviso, di una scintilla, quella di credere, sperare, bramare in un obiettivo, una motivazione, solo allora il coraggio decide che vale la pena lottare e vincere, in primis, i propri timori.

La speranza addolcisce la battaglia e il dolore che questa può comportare ma soprattutto genera pensieri positivi che giorno dopo giorno ci fanno avanzare, evolvere nelle lotta. La speranza di riprendere a viaggiare, ad amare, a lavorare aiuta a resistere.

Vogliamo forse nutrirci di disperazione? Penso che sia una delle sofferenze più grandi, improduttive e sterili che possiamo provare eppure anche nella più profonda disperazione, la vita ad un certo momento offre la speranza, si può accoglierla oppure no.

Chi di noi può fare a meno di sperare vive in un girone dantesco senza futuro, senza soluzione, io spero e voglio sperare in un futuro migliore, in un Amore, in un implemento delle vendite nonostante la crisi. Immagino, creo delle scene nei miei pensieri che parlano al mio inconscio, lo plasmano, e con questi propositi trovo la forza, il coraggio, la volontà di combattere. Se le mie aspettative nella peggiore delle ipotesi, non si avverassero, nel tempo in cui ho osato sperare, ho vissuto meglio di coloro che non hanno sognato, creduto, di coloro che hanno vissuto con i limiti di chi vive senza speranza e non parlo della speranza prodotta dall’incapacità di affrontare la realtà ma di chi, pur essendo consapevole della realtà, continua a sperare e continua a “fare”. Siamo in tanti in questo momento a darsi per gli altri, anche resistere con caparbia, dignitosamente e coraggiosamente è un modo di apportare un contributo alla comunità.
Per queste ragioni, coltivo il coraggio e la speranza e perché così facendo predispongo tutto il mio essere a creare degli eventi in potenza, eventi che potrebbero manifestarsi nella realtà.

Tevvari è ora di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti.

Coraggio e speranza siano al nostro fianco, daje!