Gli esordi della TEV, quando ancora si chiamava Cromoterapia Sottile, vedevano me e Roberto in un piccolo e amabile studio nella caratteristica Garbatella, a Roma.
Di fronte a me, un’anziana signora che chiamerò per convenzione Rosa.
Madre di un infermiere, nostro futuro istruttore TEV, Rosa veniva sottoposta a cicli di chemioterapia.
La signora Rosa non veniva da noi certo per guarire,
noi e la TEV NON GUARIAMO E NON SOSTITUIAMO LA TERAPIA MEDICA UFFICIALE NE’ LE FIGURE MEDICHE UFFICIALI.
Veniva perchè aveva provato quello che può essere definito un miglioramento psico-fisico, si sentiva più tranquilla e affrontava gli impegni dettati dalla sua malattia con maggior serenità…
Quel giorno però era ansiosa. Il giorno seguente avrebbe dovuto fare una TAC e lei, soffriva di claustrofobia.
Pensai di lavorare in particolare sul chakra Solare anteriore e sul chakra Solare posteriore, sull’Arcaico 2 (il campo energetico che agisce nella dimensione emozionale inferiore o astrale). Poi, le chiesi di descrivermi la scena che temeva, immaginandola in ogni particolare. Contemporaneamente alla descrizione fattami da Rosa, intervenivo sul suo sistema energetico. Aiutata dalla verbalizzazione di Rosa, ritenni di fare una buona pulizia energetica.
Ero particolarmente affezionata a Rosa, potrei dire che esisteva una risonanza molto spiccata con lei, probabilmente accentuata dal fatto che ricordava vagamente mia nonna. La risonanza è quel fenomeno energetico attraverso il quale due entità: A e B, si sintonizzano in modo tale da entrare in comunicazione tra loro, esattamente come due diapason.
Accade spesso, non solo durante un trattamento energetico, ma ogni qual volta abbiamo una forte empatia-affetto verso una persona a noi cara, di condividerne l’emozioni, fino a farle proprie.
Sapevo che il fenomeno della risonanza crea un canale energetico biunivoco grazie al quale passano informazioni-vibrazioni e, per mezzo del quale, l’intervento energetico è reso possibile. Questo fenomeno si verifica in tantissimi altri ambiti, in psicologia, lo chiamerebbero transfert.
Finita la seduta energetica, dopo un’intera giornata di sedute, trascurai un elemento da principianti: la pulizia del mio sistema energetico. Uscii fuori dalla studio soddisfatta del fatto che Rosa fosse andata via più tranquilla ed ignorando la conoscenza in merito agli effetti collaterali della risonanza.
A distanza di circa un paio di mesi provai in ascensore, per la prima volta nella mia vita, quella sensazione che sapevo essere claustrofobia: disagio, sudorazione, mancanza d’aria, paura di rimanere chiusa in quell’ascensore, tachicardia, ecc. Raggiunto il piano e ristabilito il controllo, sapevo quale fosse la ragione della mia ansia: una contaminazione energetica della Forma Pensiero della mia cliente determinata dalla forte risonanza con la signora Rosy. Accadde altre volte, con altri clienti e con altre manifestazioni ma, questa volta, il disagio lo avvertii troppo forte per non prenderlo seriamente in considerazione.
Risolsi il problema agendo tempestivamente…
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