Segue a Domoterapia Sottile: che faccio, dico di sì al ripetitore sulla terrazza di casa o dico di no? (Domo 1) Domoterapia Sottile: prima della casa, le persone e i loro chakra (Domo 2) I chakra e la costituzione (Domo 3), Dai chakra al biotipo:come i chakra determinano la nostra personalità (Domo 4).
Ma torniamo, finalmente, all’argomento originario dal quale è derivato questo breve e necessario sunto sulle costituzioni e i chakra. Ritorniamo dunque alla vera e propria Domoterapia Sottile.
Se sei un soggetto sulfurico, come il nostro studente universitario di 20 anni incontrato al primo articolo dedicato alla Domoterapia Sottile, allora hai un alto livello di soglia di sopportazione dello stress. Hai dunque una grandissima energia a disposizione:
- un chakra basale enorme,
- una buona risposta del sistema immunitario (chakra cardiaco posteriore e chakra del timo);
- un buon chakra cardiaco anteriore (apparato circolatorio);
- un chakra Ming Men regolare (tanta energia ai reni e relativamente poca alle ghiandole surrenali);
- eccetera …
e, sebbene l’antenna ripetitrice per un soggetto come te abbia comunque un effetto deprimente sul tuo sistema energetico, riesci a compensare grazie al tuo grande pozzo di vitalità.
E se sei un carbonico? Un soggetto carbonico o comunque un soggetto con
- un chakra basale scarico,
- un chakra cardiaco posteriore scarico,
- un chakra cardiaco anteriore poco attivo;
- un chakra Ming Men scarico o congesto;
- un terreno (cioè il sangue, l’acqua, la linfa) carico di tossine (anche sottili)
ha un livello di soglia (LS) modesto o appena sufficiente ad ottemperare ai suoi obblighi dettati dal vivere quotidiano. Questo soggetto, potrebbe più facilmente accusare del campo elettromagnetico essendo una fonte di stress per il suo fisico che, per costituzione, dispone di una riserva energetica certamente inferiore al nostro sulfurico. Per questo biotipo, il campo elettromagnetico potrebbe essere concausa o, in taluni casi, fattore primario di squilibri. C’è un dio al quale tutti noi dobbiamo sottostare… anche il nostro giovane, scattante, energico, coraggioso, muscoloso sulfurico: Crono, il Dio del Tempo! 
Lo stesso soggetto sulfurico, come tutti noi comuni mortali, con gli anni tenderà ad assottigliare il suo livello di soglia, riducendo così la sua capacità energetica e di risposta alle aggressioni esterne. Alla fisiologica e naturale tendenza imposta dal passare degli anni, ulteriori fattori concorrono a prosciugare la vitalità, limitando il famoso LS e aumentando l’effetto cumulo:
- conflitti,
- lutti,
- separazioni,
- perdite di ogni tipo,
- tracolli economici,
- traslochi,
- cambiamenti,
- stress sul lavoro,
- contaminazioni energetiche,
- squilibri strutturali,
- squilibri energetici,
- alimentazione sbagliata,
- inquinamento ambientale,
- uso di sostanze chimiche,
- pesticidi,
- geopatie,
- incidenti,
- farmaci e droghe,
- eccetera
A questi fattori di disturbo, come se non bastasse, ci aggiungiamo le congestioni artificiali: i satelliti, le centrali elettriche, i sistemi wi-fi e il ripetitore. Una bel ripetitore di fronte alla tua casa che non ti permette di recuperare sane energie neanche quando dormi, sottoponendoti 24 h su 24 allo stress sottile elettro-magnetico!
L’antenna ripetitrice con il tempo, anche per un sulfurico, potrebbe così diventare non più una fonte di congestioni innocua o facile da smaltire, ma essere la goccia che fa traboccare il vaso, un vaso ormai traboccante di congestioni. Guardare la figura a sinistra: la riga fucsia indica il livello di soglia, cioè, la capienza energetica. Più è alta quella linea, più sopportiamo gli stress. Ma, purtroppo, con gli anni questa linea tenderà ad abbassarsi e, come un fiume sottoposto alla siccità diminuisce la sua vena d’acqua, così la nostra vitalità tende a prosciugarsi proprio come il fiume. Se subiamo un trauma e questo ha una potenza inferiore rispetto alla nostra carica energetica (Ls), i nostri chakra tenderanno a ristabilire l’equilibrio che l’evento stressogeno aveva spezzato. E’ ovvio che i traumi possono essere anche di natura chimica come ad esempio le intolleranze, o psichici come un lutto, o fisico come un incidente. Che succede se il trauma, o l’accumulo dei traumi finiscono con l’avere un potenziale superiore al livello di soglia, cioè superiore al potenziale energetico dell’individuo espresso dalla linea fucsia indicato nella figura accanto? Purtroppo questo: lo squilibrio diventa irreversibile ed il nostro organismo non è più in grado di guarire.
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