Prendi una bella lumaca di mare e stimolagli la codina ad intervalli regolari e noterai che nel tempo l’animale si abitua allo stimolo” e la coda che si ritrae, si ritrae nel tempo, sempre meno. Viene chiamata abitudine. L’animale si è abituato a quel tipo di stimolo tanto da reagire quasi irrisoriamente. La ritrazione cioè è proporzionale al numero di prove di addestramento. In base alle numero di prove possiamo dunque ottenere un cambiamento della memoria comportamentale a breve, medio o lungo termine.
In questi processi di apprendimento, sia a breve che a lungo termine c’è un intensificazione delle trasmissioni sinaptiche tra i neuroni sensoriali e quelli motori. Vale a dire che aumenta la quantità e la velocità di trasmissioni delle informazioni che passano tra le cellule che percepiscono lo stimolo e quelle che attuano l’azione.
Nella memoria a lungo termine però oltre all’intensificarsi delle trasmissioni sinaptiche c’è un cambiamento strutturale che apporta nuove connessioni sinaptiche e formazioni di nuove proteine che coinvolgono l’espressione genica.
Ergo:un abitudine, un cambiamento comportamentale coinvolge l’espressione genica!
Cos’è l’espressione genica?
Ecco una definizione data da Wikipedia: in Biologia con il termine espressione genica si intende il processo attraverso cui l’informazione contenuta in un gene (costituita di DNA) viene convertita in una macromolecola funzionale (tipicamente una proteina o alcuni tipi di acidi nucleici).
I comportamenti che diventano abitudine coinvolgono anche un cambiamento nell’espressione genica.
L’epigenetica afferma anch’essa che il DNA possa subire una variazione nella sua espressione. Cos’è l’epigenetica? Dal sito : http://epigenome.eu/it/1,1,0 la sua definizione:
epigenetica è lo studio delle modifiche ereditabili nella funzione del genoma che si verificano senza cambiamenti della sequenza di DNA
SEGUE
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