Segue a Volere è Potere. Una virtù del primo Raggio (1)
Ci eravamo lasciati con un esercizio di concentrazione.
Per quanto tempo sei riuscito a mantenere l’attenzione su un oggetto od un pensiero senza essere distratto?
Difficile vero? Il controllo del pensiero è un indicatore della Volontà, del Potere, quello derivante dalla libertà da una mente indomita.
Nel libro “Maestro, perché” del Cerchio Firenze 77 edizioni Mediterranee è scritto ” per riuscire a concentrarsi su un oggetto o un tema di meditazione occorre una grande forza di volontà”.
La volontà può essere allenata come un muscolo e nel già citato libro di Franz Bardon ci sono interessanti spunti ed esercizi meditativi per svilupparla ma esistono svariati approcci per incrementarla e l’Ermetica, lo Yoga, la PNL, la Psicosintesi sono solo alcuni dei variegati e numerosi metodi in circolazione.
Anche la pratica della TEV porta ad incrementare questa Virtù perché, oltre al pregiato e specifico lavoro energetico con i 7 raggi sulla propria persona, la TEV è una sorta di meditazione dinamica, dunque un’applicazione di concentrazione e attenzione, un’applicazione cioè di Primo Raggio.
Il Tevvaro praticante sa quanto sia più facile lavorare sui sistemi quando c’è l’allenamento. Basta pensare alla tecnica da effettuare in un sistema energetico che il campo ordinatore o il tal chakra si è già espanso, perché aumentando la nostra energia, praticando la “meditazione TEV”, aumenta anche il nostro Primo Raggio diventando più influenti sulla realtà sulla quale ci focalizziamo.
Spontaneamente applichiamo la volontà molte volte nell’arco di una giornata. Mettiamo in moto la volontà quando manteniamo l’attenzione verso un testo con l’obiettivo di superare un esame o apprendere, esercitiamo la nostra forza di volontà quando abbiamo sete ma tratteniamo l’istinto a bere perché non c’è la possibilità di avere dell’acqua nell’immediato, è volontà quella che mi spinge a non mandare a quel paese quel tizio che mi ha tagliato la strada con il
motorino facendomi inchiodare con la macchina (il tizio ha una faccia tutt’altro che rassicurante meglio tacere), applico la forza di volontà
quando decido di escludere dalla mia alimentazione un cibo che adoro ma che so mi causa gonfiore addominale , applico la forza di volontà quando decido di disintossicarmi ed escludere dalla mia vita il vino o una droga, applico la volontà quando mi alzo un freddo e uggioso lunedì mattina alle 7 per andare al lavoro, quando vado in palestra ad allenarmi, quando insegno a mia figlia un concetto o impartisco ordini, quando faccio dei progetti grandi o piccoli che siano. Sono solo alcuni esempi di applicazione di volontà.
Sembrano applicazioni banali vero? Bene, provate alla fine di una faticosa giornata di lavoro ad impartire direttive ad una bambina di 5 anni che non vuole proprio saperne di ubbidire. Molti di noi genitori, talvolta, hanno ceduto. Quando siamo stanchi la nostra forza mentale diminuisce, siamo più deboli, abbiamo meno volontà , meno R1. Chi ha poco R1 soccombe spesso con il figlio che intuendo la debolezza del genitore tenderà a prevaricare, ad imporsi, ad approfittarne perché sa che al padre o alla madre costa energia e fatica dire un semplice “no”. Il ruolo genitoriale così come qualsiasi altro ruolo nella società richiede R1.Più R1 meno ostacoli.
Insomma la vita è un’ottima palestra per allenare la nostra Volontà.
Quando la volontà viene allenata straordinariamente, più di quanto ci viene richiesto dall’ordinario vivere, allora diventa ciò che gli antichi definivano il Focus, l’Ignis cioè il principio creatore, l’Uno dal quale tutto viene creato, in poche parole: R1.
Pensare diventa equivalente a creare…o distruggere.

Hitler era un R1. Madre Teresa di Calcutta era un R1.
Da qui si evince l’importanza data nella TEV, come in altre discipline energetiche o esoteriche, del conosci te stesso. Un forte potere mentale può diventare non più il Raggio della Vita, ma il raggio della morte.
Entrambi sono contenuti in R1, entrambi possono manifestarsi. La facoltà discriminante dipende solo dal Conosci te stesso.
Una grande Responsabilità lavorare perciò con l’energia, con i Raggi, con la TEV che, per le ragioni di cui sopra, non è effettivamente per tutti (contento amico MP?).
Socrate asseriva che l’uomo è indirizzato naturalmente a prediligere il bene e che sia proprio la mancanza di conoscenza del proprio essere, cioè l’ignoranza, che determina la mancanza di dominio di sé e il male.
Con Socrate il concetto di enkratèla, di libertà, assume il significato di dominio del raziocinio.
SEGUE
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Articoli di Roberto Zamperini sui 7 raggi:
http://zaro41.wordpress.com/2010/05/19/i-sette-raggi-il-primo-abc/
http://zaro41.wordpress.com/2010/05/20/i-sette-raggi-secondo-abc/
http://zaro41.wordpress.com/2010/05/21/i-sette-raggi-terzo-abc/
http://zaro41.wordpress.com/2010/09/15/lenergia-oro-i-sette-raggi-e-la-tev-1/
Cosa sono i 7 raggi? Secondo la Tradizione L’Assoluto si manifesta nella realtà attraverso 7 Raggi ovvero 7 modalità di energia. Il Primo Raggio viene definito il raggio della Volontà/Potere.
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