LA PAURA ABBASSA IL SISTEMA IMMUNITARIO

La paura abbassa il sistema immunitario, ecco perchè:
i segnali in entrata provenienti dagli organi di senso consentono all’amigdala di analizzare ogni esperienza facendone una sorta di sentinella psicologica che scandaglia ogni situazione e ogni percezione sempre guidata da un unico interrogativo :” E’ qualcosa che odio?”; “E’ qualcosa che temo?

Se la risposta è affermativa l’amigdala scatta immediatamente inviando un messaggio di crisi a tutte le parti del cervello. Nell’architettura cerebrale l’amigdala è una di quelle centraline programmate per inviare chiamate d’urgenza a tutte le parti cerebrali del cervello:
-stimola la secrezione degli ormoni che innescano la reazione di combattimento o fuga,
-mobilita i centri del movimento, attiva il sistema cardiovascolare, muscoli e intestino.

Altri circuiti che si dipartono dall’amigdala segnalano l’ordine di secernere piccole quantità di noradrenalina: un ormone che aumenta la reattività delle aree chiave del cervello, comprese quelle che rendono più vigili i sensi mettendolo così in uno stato di allerta. Altri segnali emessi dall’amigdala ordinano al tronco cerebrale di far assumere al volto un’espressione spaventata, di bloccare i movimenti già intrapresi dai muscoli, accelerando la frequenza cardiaca innalzando pressione sanguigna e respiro.

In questo processo, tutto il vitalismo viene convogliato in questi sistemi che assicurano la fuga e la sopravvivenza, a scapito del sistema immunitario, ecco perchè la paura non aiuta a garantire all’organismo una sufficiente risposta ad aggressioni quali quelle dei virus e il tanto in voga “Corona Virus”.

Questo processo può essere facilmente individuato con un approccio TEV. La paura attiva il Ming-Men abbassando il timo e le difese immunitarie. Poiché crediamo che il corpo bioenergetico guida e controlla il corpo fisico si può intervenire, in modo soprattutto preventivo, al fine di garantire un giusto equilibrio dei sistemi e l’adeguata risposta alle aggressioni esterne.

Ritengo dunque l’approccio TEV un approccio integrativo valido a garantire le corrette difese, nel senso più ampio del termine.

www.tecnicaenergovibrazionale.com 

Postura-dente emozionale-neurofisiologia-Cleanergy

Di Alfredo Sestu

Chi mi conosce sa bene delle mie pratiche riabilitative tramite l’ utilizzo della Tecnologia Cleanergy  sul dente emozionale. L’applicazione del MicroCleanergy avviene su un dispositivo di riabilitazione neuro occlusale : l’apparecchio Planas un bite dinamico funzionale bimascellare con lo scopo di equilibrare l’occlusione mandibolare.

Per coloro che parlano “medichese” ecco in sintesi le funzioni dell’apparecchio di Plans:

Impiego: terapia delle seconde classi in particolare associata a discrepanze trasversali omo o bimascellari.

Caratteristica: libera completamente la dinamica mandibolare, invitandola alla mesializzazione e ad un cambiamento dell’orientamento del piano occlusale. E’ indicato in pazienti adulti ma risulta particolarmente efficace nella terapia intercettiva quando questa non è ancora strutturata. Per il parziale controllo che esercita in senso verticale sul piano occlusale non trova indicazione nei biotipi con tipologia di crescita iperdivergente mentre ottiene ottimi risultati in biotipi normo e ipodivergenti.

(Fonte: https://www.mydentista.it)

Qualcuno ha avuto modo di provare che questa metodo spesso determina risoluzioni di sofferenze fisiche e/o emozionali.

I risultati ottenuti con tale metodica sono promettenti, ma quello che mancava era una spiegazione neuro fisiologica valida che pare ora esserci ed ha a che fare con 
locus coeruleus
il locus coeruleus.


Il locus coeruleus si trova nella regione del ponte di Varolio è caratterizzato da un colore azzurro scuro (melanina), ed è il punto di arrivo delle fibre sensitive del nervo trigemino 
( quindi: denti,gengive periostio…..).


Il ponte di Varolio poi, quale porzione del tronco encefalico, è in connessione con il cervelletto ( equilibrio-controllo del movimento-regolazione della forza muscolare) ed è attraversato da fibre piramidali sensitive acustiche e vie motorie oculari.


Il locus coeruleus , a cui viene riconosciuto il ruolo di centrale dello stress, si connette con le amigdale ( zona nevralgica per le terapie tevvare) e sembra essere coinvolto nei meccanismi di inibizione dei fattori che concorrono a sviluppare l’Alzheimer E’ un produttore di noradrenalina. 

Come tevvaro ho cominciato di buona lena a lavorare sul locus coeruleus sciogliendo i legami e notando:

  1. un’ingente fuoriuscita di congestione dalle amigdale e conseguente pulizia dell’organo, 
  2. variazioni posturali
  3. pulizia energetica del dente emozionale.

Da quanto sinteticamente detto sopra è facile dedurre che una terapia del dente emozionale ( con Micro-Cleanergy) avrà ripercussioni tramite il trigemino, sul nucleo coeruleus, sulle amigdale ,sul cervelletto e tramite la placca di Planas ( che agisce sulla componente strutturale) è prevedibile un miglioramento della postura e dell’aspetto emozionale della persona. 


I tevvari non odontoiatri potranno eseguire tecniche sciogli legami su questa formazione arcaica (locus coeruleus) ed eventualmente sulle amigdale certi di determinare uno stimolo alla 

RIPROGRAMMAZIONE POSTURALE

Dr Alfredo Sestu

Odontoiatra Olistico e Posturale

 Email: sestu7@virgilio.it

cell: 339-7765617