Acqua
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Scienza e Conoscenza n°36 un articolo che spero vi possa interessare. Una sintesi della mia ricerca che passa dalla Naturopatia alla Domoterapia Sottile ma il cui fulcro del percorso è sempre la TEV. Un nuovo modo di applicare la Domoterapia considerando come prima cosa: l’aspetto energetico degli abitanti.
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Espressione genica e ambiente.
L’espressione genica è data dall’attivazione di geni chiamati a produrre certe proteine. I geni coinvolti in questo processo fanno parte del nostro corredo ma, essere corredo genetico, non significa essere necessariamente chiamati a produrre certe manifestazioni.
Un pò come la vecchia usanza in cui, al matrimonio di una figlia, la famiglia, regalava un “corredo” nutrito meticolosamente negli anni dalla madre, dalle nonne, dalle zie: lenzuola, asciugamani, tovaglie, accappatoi, biancheria intima e quanto necessitava alla nuova famiglia che la figlia stava per formare. Ebbene, chi ha ricevuto questo dono sa che non tutto quello che si è ricevuto si utilizza. Alcuni elementi del corredo si useranno quotidianamente, altri solo in occasioni speciali come il Natale o il Capodanno, alcuni pezzi, infine, non si utilizzeranno mai. Mia nonna Augusta, ad esempio, mi regalò una tovaglietta da thè! Meravigliosa, tutta fatta a mano con tanto di pizzi … ma chi l’ha mai usata? Ogni tanto la apro, la guardo, penso con tenerezza alla nonna Augusta e la ripongo con delicatezza nel cassetto. Ma torniamo all’altro tipo di corredo, quello genetico. Continua a leggere
segue a “Espressione genica e memoria a lungo termine”.

Oggi ho pranzato divinamente in una brasserie e, colpita dall’arte sapiente dello chef, mi è venuta in mente una metafora culinaria che può rendere più … digeribile il concetto di espressione genica. Prima di tutto diamo una rinfrescata al termine: per epressione genica s’intende la produzione di determinate proteine causata dall’attivazione di alcuni geni.
Sì, ma in parole povere?
Immaginate che il DNA – che abbiamo acquisito dai nostri genitori – equivalga al ricettario e che i geni siano gli ingredienti per realizzare i piatti. Continua a leggere
Auguri alla mia Patria per il suo anniversario. Spesso, ultimamente, ho provato imbarazzo, se non vergogna, dell’essere italiana e mi rendo conto che l’orgoglio di esserlo spunta in virtù di quanti molti italiani hanno fatto … in passato. Che i geni degli italiani si stiano modificando a causa di strani organismi modificati viventi che creano disordine, confusione? Dov’è quel popolo intelligente, creativo, vivo che eravamo? Si diceva: italiani, brava gente. Ora se sei una brava persona rischi di passare per cretino.
Spesso, per ragioni professionali, io e Roberto andiamo in Francia, a Parigi. La Francia rappresenta per noi la civiltà, ma poi, quando visiti il Louvre, scopri che un’importante parte delle opere esposte sono italiane. Si esce dal Louvre impregnati di cultura, di arte, in gran parte “made in Italy”, tanto da poter girare tra le strade di Parigi con fierezza, anche se a volte in un bar il cameriere fa finta di non aver capito che vuoi un caffè, perchè non hai l’accento giusto. Ho provato lo stesso orgoglio quando Benigni ha parlato della nostra storia, dell’inno di Mameli al Festival di Sanremo (l’unica ragione per cui l’ho visto era proprio la presenza del Premio Oscar al festival). Avrei voluto scendere in strada con la bandiera d’Italia in mano. Poi alla mente mi sono tornate in memoria i fatti degli ultimi anni. Ed ho provato un misto di rabbia e di pena per quello che siamo ora …
Bossi ha detto che le coccarde tricolori se le mette a Natale. Fratelli d’Italia, è ora che l’Italia si desti oppure, mettiamoci le coccarde tricolori anche noi, a Natale. Noi, come lui.
Prendi una bella lumaca di mare e stimolagli la codina ad intervalli regolari e noterai che nel tempo l’animale si abitua allo stimolo” e la coda che si ritrae, si ritrae nel tempo, sempre meno. Viene chiamata abitudine. L’animale si è abituato a quel tipo di stimolo tanto da reagire quasi irrisoriamente. La ritrazione cioè è proporzionale al numero di prove di addestramento. In base alle numero di prove possiamo dunque ottenere un cambiamento della memoria comportamentale a breve, medio o lungo termine. Continua a leggere
Tutti coloro che hanno fatto almeno il corso base della TEV hanno verificato l’incidenza del campo elettromagnetico sul corpo energetico. L’inibizione del nostro quoziente di vitalità in presenza di una vicina fonte elettromagnetica è verificabile anche per i principianti. Continua a leggere
Anche se ben progettato, un reattore nucleare è vulnerabile ai terremoti, fenomeno che riguarda buona parte del nostro Paese; al rischio di incidenti va aggiunto quello di possibili attentati terroristici stile 11 settembre.
Affermare che “tanto siamo circondati da centrali” è profondamente scorretto perché trascura un principio basilare della radioprotezione: più si è vicini alla sorgente di radiazioni e più rischi si corrono;
Anche durante il normale funzionamento dei reattori vengono rilasciate sostanze radioattive sia in aria che in acqua e c’è una forte aumento di sviluppo di tumori e leucemie infantili vicino ai reattori.
Andrea Pinchera
Direttore comunicazione e fundraising
Greenpeace Italia
Vorrei aggiungerei, in risposta ai commenti di grillo parlante sugli articoli di Green Peace riportati nel mio blog, delle osservazioni, nate dalla semplice constatazione degli eventi che quasi quotidianamente coinvolgono ogni cittadino italiano. Una di queste, è che l’Italia ha gravi problemi di gestione dei rifiuti, vedi Napoli o Roma o Acerra http://ambienti.wordpress.com/testi/diossina-ad-acerra-analisi-fai-da-te/, o la Calabria (vi ricordate le navi veleno?) o, per andare al nord, Pavia
http://www.articolo21.org/58/notizia/la-calabria-migliore-manifesta-ad-amantea-al-grido.html
http://www.wwf.it/navideiveleni.sh
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35949
Evito il lunghissimo ed orripilante elenco che può essere fatto da ciascuno di noi leggendo, informandosi ed approfondendo le notizie che ci vengono date dai media.
E’ evidente che il grado di gestione delle risorse, nonchè di onestà e serietà, del nostro ex bel paese impediscono ad un comune cittadino, dotato di un minimo di discernimento, di credere che l’Italia possa gestire le scorie nucleari e la gerenza accurata degli impianti.
N.B: Il mio pensiero in merito all’argomento è esente da contaminazioni politiche.
In merito all’osservazione della mia lettrice sulle energie rinnovabili, pregherei grillo parlante di andare sui link sotto indicati e scorgerà che le politiche energetiche messe in atto dalla Danimarca, Germania, Olanda,Svezia, Norvegia vedono le energie rinnovabili una realtà, già importante, che tende ad aumentare nel prossimo futuro al punto da prevedere importanti esportazioni e fonti di guadagno.
http://www.rinnovabili.it/germania-svezia-e-danimarca-intesa-su-eolico-offshore
http://www.rinnovabili.it/bioenergia-in-svezia-superera-idroelettrico-e-nucleare-401905
http://www.rinnovabili.it/danimarca-dal-2050-produrremo-solo-energia-rinnovabile-801336
http://it.euronews.net/2009/09/08/eco-quartieri-un-esempio-rinnovabile-in-danimarca/
http://www.millionaire.it/content/view/3412/
http://www.rinnovabili.it/la-germania-punta-tutto-sulle-energie-rinnovabili-701253
http://www.rinnovabili.it/olanda-useremo-le-dighe-per-generare-energia-800908
http://www.fertirrigazione.it/ita_887/
http://www.zoes.it/blogs/valori/fonti–d%E2%80%99energia–rinnovabili
http://www.terraonlus.it/it/nucleare/175-la-svezia-smantella-il-nucleare
Sempre rispondendo a grillo parlante in merito alla facilità con cui le radiazioni si possono rilevare, non è un conforto. Nel momento in cui si appura che le radiazioni sono oltre i limiti, è già troppo tardi.
Commentando invece la notizia postata in merito ad un impianto che tratterà scorie ad alta reattività per trasformarle in bassa reattività, benchè sia ingegnoso e geniale, è ancora un progetto e, comunque, bassa reattività non significa che non sia pericoloso per la salute dell’ambiente e dell’uomo ma -meno pericoloso-.
Ancora: il confronto che viene fatto con la Cina e con la Francia, che il lettore grillo parlante esorta a fare, non è equilibrato perchè qui stiamo parlando dell’Italia. La Francia è prima di tutto una nazione, uno stato, -forte-solido-serio e dalla struttura, anche economica, certamente più solida. La Cina è la seconda potenza economica mondiale.
Infine sempre rispondendo a quanto contestato da grillo parlante: le zone di radioattività naturali a cui siamo normalmente sottoposti, non possono essere un paragone accettabile ed equo con il problema delle scorie nucleari e con le conseguenze di una mala gestione di un reattore nucleare.
Inutile parlare dei riflessi negativi anche nel campo sottile umano e dell’ambiente.
Credo che ogni cosa, ogni evento nel mondo ci dice che sia ora di cambiare i vecchi paradigmi. La Danimarca, la Germania, l’Olanda, la Svezia ci dicono, in fatti, che è possibile.