Lo smartphone ci toglie il Potere Personale, non solo. Prove tecniche di palming.

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Ci stiamo rincretinendo. Basta il suono di una notifica per farci deconcentrare, farci prendere dalla bramosia di leggere o di sapere se la persona ha letto il nostro messaggio. La nostra vita ha il suo sottofondo sonoro che ahimè non è un pezzo di jazz ma le note fredde del nostro cellulare che sempre più si sta sostituendo a noi rubandoci il pensiero e la capacità di comprendere le cose, di esserne coscienti, di essere centrati, “sul pezzo”.

Un oggetto che ha acquistato sempre più potere cambiando via via le regole nella società:  se vuoi esistere professionalmente e socialmente DEVI essere presente sui social, ciò che non viene presentato nella vetrina virtuale, non conta, non esiste. Non importa sei sei in altre faccende affaccendato, apparire è ciò che conta.

Tutti collegati con tutti ma scollegati con noi stessi

mi fa venire in mente un film “Cell” tratto da un romanzo di Stephen King dove un messaggio veicolato attraverso i cellulari cambia la mente delle persone facendole diventare veri e propri zombie, tutti collegati tra loro ma non pensanti, alimentati da un’antenna emittente. Surreale ma non tanto lontano dalla realtà.

Che sta succedendo? Stiamo perdendo il nostro Potere Personale, lo smartphone ci sta togliendo il Potere Personale:  il controllo e la consapevolezza del nostro essere bombardandoci con quantità industriali di messaggi che portano a deconcentrarci, ci inducono a desiderare spesso l”inutile, un inno al corpo astrale che si gonfia come un palloncino…desideri, desideri, desideri. Avere, avere, avere.

Questo è un aspetto, ma ce n’è un altro, basico, ma dannatamente fondamentale.

Il nostro amato smartphone toglie la nostra energia vitale come una sanguisuga. Come?  Aumentando la parte ombrosa dell’energia, W. Reich la chiamava DOR, noi tevvari la chiamiamo congestione, l’energia antitetica alla vita.

Secondo il tribunale di Ivrea, se è accettabile dire che le radiazioni nucleari post Hiroshima possono causare tumori, è ammissibile anche dimostrare il nesso fra l’insorgenza di un tumore benigno (ma invalidante) al tratto acustico e l’uso intensivo (a determinate condizioni) del cellulare.

È così che l’Inail è stata condannata a pagare una pensione a vita da malattia professionale, a un lavoratore che per un decennio ha trascorso una media di tre ore al giorno al cellulare.

La sentenza è controversa perché il tribunale ha così ammesso una relazione, quella fra insorgenza di tumori al cervello e uso improprio del cellulare, che per la scienza non è stata ancora confermata con certezza.

D’altro canto, il sospetto sulla pericolosità di questo piccolo e indispensabile oggetto della vita quotidiana è sempre esistito.

Non è difficile trovare su internet la classifica SAR che confronta la quantità di radiazioni elettromagnetiche emesse dalle varie marche di smartphone, così come è facile trovare dei vademecum per l’uso sicuro del cellulare.

Ma come si comportano a livello Sottile i nostri amati cellulari?

Questa è una di quelle domande alle quali non vorremmo mai dare risposta.

Se a livello denso la situazione è ancora poco chiara e controversa, a livello sottile i risultati dei test sono implacabili.

IL CELLULARE È LETTERALMENTE UN RICETTACOLO DI CONGESTIONI DELLA PEGGIOR SPECIE.

Il test del cellulare è uno dei primi che facciamo fare ai nostri corsi e non solo.

Già dal Corso Introduttivo alle Energie Sottili metodo TEV è possibile fare questa esperienza.

Lascia che ti spieghi meglio.

Il Corso Introduttivo alle Energie Sottili metodo TEV è pensato per permettere a chiunque di acquisire il palming (la percezione dell’Energia Sottile con le mani).

Per chi non ha mai varcato la soglia della percezione, l’ostacolo più grande quando si parla di Energie Sottili, è proprio quello di accettare che queste esistano e che addirittura si possa riuscire a sentirle.

Il corso dà la possibilità di venire a toccare con mano e capire che davvero le Energie Sottili esistono e possono essere sentite: vogliamo che le persone, quante più possibili, entrino in contatto con questa realtà perché sappiamo quanto può cambiare la vita.

 

Che c’entra questo coi cellulari?

Il primo passo per risvegliare la percezione consiste nello scoprire che si può fare.

Dopodiché si passa alla percezione consapevole e poi, con l’esperienza e le giuste tecniche, si può lavorare con le Energie per il proprio benessere.

Un passo importante per la percezione consapevole è la separazione nelle due grandi categorie energetiche:

l’energia pura e quella congesta.

E’ bizzarro come nel passato, agli albori della TEV, fosse più complesso riuscire a far sentire le persone, e quanto invece al giorno d’oggi questa capacità percettiva sia molto più facile da far emergere (sempre sotto la guida di chi sa cosa sta facendo).

Insomma, senza dilungarmi troppo, esiste un modo facile per far percepire le congestioni persino ai più reticenti:

il test del cellulare.

Questo tipo di congestioni sono talmente facili da testare che in TEV il cellulare lo sfruttiamo a scopo didattico.

Non è difficile vedere le facce stupite di chi si accinge a testare il cellulare per la prima volta, nel sentire l’enorme quantità di energia fastidiosa che arriva da quell’oggettino tanto piccino e che ci piace tanto.

C’è un altro esperimento simpatico che facciamo fare ai nostri studenti ed è quello del test del cellulare in diverse modalità.

Ti invito a farlo tu stesso, adesso che mi stai leggendo.

L’esperimento è il seguente:

1. testa il tuo cellulare da acceso in modalità normale, con la connessione in 4G;

2. dopodiché disattiva il roaming dati e ripeti il test;

3. infine spegni il cellulare e testalo un’ultima volta.

Penso di non spoilerarti nulla se ti dico che

LE CONGESTIONI NON CESSANO MAI,

in nessuno di questi tre casi.

Il dato importante di questo test è che ci può essere una diminuzione di congestioni (per esempio fra il roaming dati attivo o spento), ma non un’interruzione:

spegnere il cellulare non ferma le congestioni.

Un altro esperimento che puoi fare anche con un palming base è il seguente:

allenarti a testare quanto lontano arriva il campo di congestione emanato dal cellulare.

Se appoggi il cellulare sul comodino accanto al letto, il campo di congestione arriva fino al tuo cuscino?

E se lo appoggi sulla scrivania?

Quanto lontano devi metterlo per non sentire più le congestioni?

Purtroppo, questi sono i classici esperimenti di cui non vorremmo conoscere la risposta, perché ci troviamo nella terribile situazione in cui la realtà supera la fantasia.

L’esperienza diretta conferma i nostri sospetti e ci dice che è anche peggio di come ce lo aspettavamo.

Il problema qui, per quanto faccia male ammetterlo, e per quanto ci faccia sentire “vittime della modernità”, è che quel piccolo congegno per noi è importante.

Lo smartphone è un oggetto che in quest’epoca moderna ha preso il posto di varie e importanti sfere della vita quotidiana: l’ufficio di lavoro, le relazioni sociali, il gioco… quanta vita passa attraverso il cellulare!

Per questo, fare l’esperienza che ci dimostra quanto male ci possa fare a livello sottile tenere in mano, in tasca, in borsa, nel letto, sul cuscino, sul comodino, il cellulare, è una bella doccia fredda!

Soprattutto perché, come hai potuto testare, non basta spegnerlo.

Come uscire da questa brutta situazione?

C’è un modo per liberarsi dalle congestioni elettromagnetiche senza dover buttare il cellulare dalla finestra?

Adesso che persino le nostre mamme stanno imparando a usare Facebook e Whatsapp, sarebbe un vero peccato gettare tutta questa tecnologia alle ortiche.

La soluzione esiste, ed è smart

proprio come il tuo cellulare.

Da anni il CRESS studia e propone delle soluzioni per l’armonizzazione dell’ambiente.

Potrai trovare nel nostro catalogo molti oggetti pensati per eliminare le congestioni dagli edifici, dalla casa, dalle pareti.

Tuttavia, il mondo tecnologico è in continua evoluzione, in continuo avanzamento.

Questo purtroppo ha come conseguenza che i vari computer, smartphone, smart tv, modem, e altri oggetti che sfruttano il campo elettromagnetico per funzionare, diventino esponenzialmente più dannosi a livello di congestioni che rilasciano nell’ambiente in cui sono situati.

La tecnologia non si ferma, ma neanche il CRESS.

Abbiamo finalmente creato un nuovo Cleantel, capace di “addomesticare” persino gli smartphone più aggressivi.

Finalmente lo smartphone è ripulito dalle congestioni!

Per questa volta ci fermiamo qui.

Se non hai problemi di percezione sottile (basta un palming basilare), ti invito a fare i test proposti in questo articolo per capire tu stesso di cosa ti sto parlando.

L’esperienza è importante per noi Tevvari.

Essere ascoltati e presi a punto di riferimento ci lusinga, ma per noi è importante che le persone diventino capaci di stabilire da sole cosa può o non può nuocergli.

Se hai qualche dubbio, o se vuoi condividere i risultati del tuo test con me, sarò felice di leggerli nei commenti.

Grazie per l’attenzione.

Ad Maiora.

Il passato: una realtà energetica presente.

Businessman and problemsL’Universo sembra costruito in modo da essere descrivibile dalla nostra mente. Un po’ come dire che le due realtà, quella fisica e quella mentale partecipano della medesima natura.
Questo scrive Roberto Zamperini nel suo libro “La Cellula Madre” sul come le leggi logico-matematiche descrivano il mondo in cui viviamo; una modalità con cui il nostro pensiero interpreta la realtà, un codice che rappresenta la nostra logica.

Il “Zamperin pensiero” in questo scritto si avvicina all’Idealismo, corrente filosofica che basa il suo postulato sull’idea che la realtà è un’interpretazione dell’azione mentale, un prodotto del pensiero. RZ si avvicina a Platone e alla “Teoria delle idee” secondo la quale i pensieri non solo sono realtà ma generatrici della realtà, teoria che descrive fedelmente le Forme-Pensiero e attraverso la quale possiamo meglio comprendere e praticare la TEV.

Forme-pensiero, cioè pensiero che genera la forma, sono un atto di coscienza che si fissa nella struttura, nella materia. Le FP sono un capisaldo della TEV così come nella PNL o nella fisica quantistica.

Dice Erwin Schrödinger, fisico:
“La coscienza è il teatro, e precisamente l’unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell’universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla.

C’è una tecnica in TEV 3 che richiede uno spostamento di coscienza, un cambio di prospettiva dell’osservazione che consiste nel testare, andando a ritroso nel tempo, i momenti topici che hanno segnato il nostro essere, che hanno fortemente modificato le nostre scelte, la nostra coscienza, il nostro status energetico.
Obiettivo: il nostro benessere, ma non solo.

Roberto asserisce nei suoi insegnamenti che possiamo concepire le cicatrici, non solo come tessuto connettivale con diverso potenziale elettrico, ben visibile ai nostri occhi, ma come ricordi, segni in cui è impressa la memoria di un evento, traumi non fisici, cicatrici emozionali, psichiche fissate in un campo bioenergetico. Sono queste cicatrici invisibili, spesso rimosse, che al verificarsi di condizioni propizie diventano un disturbo, “Il Disturbo”, un sottofondo che può arrivare a squilibrare dapprima il nostro sistema energetico poi quello fisico.

Federico Navarro neuropsichiatra, psicanalista, psicoterapeuta sostiene l’importanza della vita intrauterina e di come traumi vissuti in questa possono, in caso di forte inibizione del corpo vitale, manifestarsi gravemente sulla salute anche in età adulta, cioè temporalmente distante dal periodo in cui è avvenuto l’evento traumatico.

Wilhelm Reich ha fondato la Vegetoterapia sull’assunto che il sistema neurovegetativo, muscolare e neuroendocrino è una rete la cui vitalità, connessione, alimentazione sono garantiti dall’orgone , dall’energia sottile, che può bloccarsi nei muscoli a causa di un vissuto, di traumi emozionali, diventando dor, cioè, congestione.

Anche le ultime frontiere della neurofisiologia e della scienza ci donano delle scoperte stimolanti. Sul sito della treccani in merito all’epigenetica: “È stato infatti dimostrato che eventi traumatici avvenuti durante l’infanzia cambiano in modo permanente l’attività di geni chiave per il funzionamento cerebrale, come nel caso dei geni che permettono la sintesi delle neurotrofine (una classe di molecole scoperte dal premio Nobel Rita Levi-Montalcini), creando una vulnerabilità per la psicopatologia. È infatti noto come i traumi infantili possano incidere sul processo di crescita anche con conseguenze assai gravi, creando i presupposti per una maggiore vulnerabilità alla depressione. In particolare, è stato osservato che più alto è il numero di traumi subiti, maggiore è la vulnerabilità (Caspi, Moffitt 2006).”

In poche parole l’ambiente, il vissuto, i traumi modificano l’espressione genica. Dato interessante, utile a comprendere molte dinamiche ma, oltre all’interpretazione ufficiale, c’è una chiave di lettura energetica. Secondo RZ, alcuni momenti topici, seppure dimenticati, continuano ad esistere, continuano ad esprimere la loro CV, continuano ad influenzare il nostro sistema che, in caso di ipotonia, non può compensare la tendenza allo squilibrio dettato dal ricordo, dalla cicatrice emozionale.
Il trauma e il suo portato energetico allora affiorano esprimendo le loro potenzialità e influenze sul nostro benessere ma, se il trauma viene identificato, percepito energeticamente, è ipotizzabile un intervento.

Un’idea bizzarra per molti, comprensibile, se non usciamo dallo schema meccanicistico che condiziona i nostri pensieri ed il nostro sentire.

Possibile che qualcosa che non solo non vedo ma non percepisco, qualcosa che ho rimosso, dimenticato, sprofondato nell’oblio, possa influenzare il mio benessere? La psicologia insegna ( vedi meccanismi di difesa dell’io) ma ciò su cui si concentra la TEV è l’aspetto puramente energetico.

La “sindrome dell’arto fantasma” è quel fenomeno per cui coloro che hanno subito un’amputazione di un arto continuano a percepire la gamba o il braccio, le percezioni dolorose, la sensazione che l’arto si muova, come se l’organo fosse ancora presente.

La “disfunzione erettila appresa o fantasma” è un fenomeno simile all’arto fantasma per cui, pur correggendo chirurgicamente il problema che causa il dolore durante il rapporto sessuale (ad esempio un incurvamento del pene), il dolore viene ugualmente percepito.

Per noi della TEV la ragione è che l’organo, così come le cicatrici, mantiene la sua memoria energetica.

A Claire Sylvia è stato trapiantato un cuore, successivamente, sviluppa una serie di “stranezze”: gli inizia a piacere la birra,il pollo fritto, a cambiare anche gusti sessuali, insomma inizia a cambiare personalità. Sconcertante?

Ricerche attestano che nel cuore esiste un complesso neuronale che nel feto si sviluppa infarto-miocardico-cardiopatieancor prima del cervello, che dà adito di pensare che il cuore abbia una memoria.

La memoria puà fissarsi in un organo, in un tessuto connettivale -come la cicatrice- o in un organo energetico come il campo ordinatore locale (chakra), su questo assunto si basa l’“analisi energetica regressiva”, tecnica TEV in cui vengono individuati, attraverso il test energetico, gli eventi passati focali , cioè, quegli eventi che operano nel presente come elementi depauperanti. Una volta individuati i momenti topici è possibile trasformare il messaggio portatore influente nel presente.

Una mia amica psicologa parlandomi delle sue esperienze professionali rifletteva sul fatto che là dove manca il ricordo, la coscienza, diventa più difficile l’intervento da parte del medico. Ecco le ragioni che mi hanno spinto a ricercare una sinergia con la psicologia, perchè, anche quando non vi è la memoria, la consapevolezza dell’evento, il sistema energetico fa da testimone, ed è proprio sulla memoria energetica dell’accadimento che si basa il test e l’intervento energetico TEV.

RZSe è difficile digerire l’informazione, ritorniamo dai grandi maestri all’inizio citati per ricordarci che, se la realtà è concepita in quanto tale attraverso un atto di consapevolezza, se la coscienza proviene da un atto percettivo, ciò che sento nel palming è la realtà.

Se l’uomo invece di avere cinque sensi, ne avesse un altro: il palming, il suo modello di realtà e la sua stessa coscienza cambierebbe, cambierebbe probabilmente anche il modo di concepire il tempo e sé stesso, arriverebbe a percepire, nelle sue mani, la portanza energetica del suo primo giorno di vita, del taglio ombelicale, di cosa significa in termini non concettuali “momento topico” o “trauma”, perchè percepito dal suo corpo.

In fondo, le mani, sono sempre state un elemento importante per l’evoluzione dell’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra, un elemento che ha contribuito fortemente allo sviluppo delle capacità cerebrali e della stessa coscienza.

Questo è il percorso del CTS nascosto nella TEV e nelle sue tecniche energetiche.