Ogni pensiero lascia una traccia. Sai quali stai coltivando?

di Sonia Germani Zamperini — Fondatrice CRESS, Naturopata, esperta di Tecnica Energo-Vibrazionale e Domoterapia Sottile

C’è una domanda che mi piace fare all’inizio di ogni percorso:

Quanto di ciò che pensi nasce davvero nel momento presente — e quanto invece riattiva qualcosa di già tracciato?

La maggior parte delle persone, fermandosi a osservare, si accorge di qualcosa di sorprendente: molti pensieri non nascono adesso. Sono già lì, pronti, come un percorso che il sistema conosce a memoria e percorre in automatico.

Questo è il punto di partenza della Masterclass sulle Forme Pensiero.

Cosa sono gli Schemi Mentali Dinamici

Il cervello funziona come un sistema di reti neurali dinamiche.

Quando un’esperienza si ripete, alcune connessioni si rafforzano, le sinapsi diventano più efficienti e il circuito si stabilizza. Questo processo — che le neuroscienze chiamano neuroplasticità — crea percorsi preferenziali che rendono alcune risposte automatiche.

Il risultato? Il sistema reagisce prima ancora che la coscienza intervenga.

Ti è mai capitato di accorgerti che una reazione era già partita — il respiro cambiato, il corpo contratto, l’emozione già presente — e solo dopo arrivava il pensiero che cercava di giustificarla?

Quella sequenza non è casuale. È la firma di uno Schema Mentale Dinamico — una configurazione appresa che si è stabilizzata nel tempo e che, spesso senza che ce ne accorgiamo, orienta il nostro modo di pensare, percepire e reagire.

Quando uno schema si attiva, non coinvolge solo il pensiero. Si attiva uno stato dell’intero organismo: attenzione, tono emotivo, respiro, postura — tutto si organizza in modo coerente. Non è un’idea. È uno stato.

Le Forme Pensiero: molto più di un pensiero

Nella visione della TEV — Tecnica Energo Vibrazionale — ogni Schema Mentale Dinamico ha una controparte nel corpo bioplasmico: la Forma Pensiero.

Una Forma Pensiero non è un pensiero passeggero. È una struttura di campo — un’organizzazione vibrazionale stabile che, quando è attiva, mantiene una coerenza tra pensiero, emozione e corpo che tende a ripetersi nel tempo.

Può influenzare le emozioni e le scelte. Può orientare gli eventi. Influenza il potere personale.

Non è solo qualcosa che pensi. È qualcosa che orienta ciò che vivi.

Capire non basta: la differenza tra comprensione e consapevolezza

Molte persone conoscono i propri schemi. Li sanno descrivere, li riconoscono, li possono raccontare con precisione.

Eppure continuano a ripeterli.

Perché?

Perché la comprensione è un processo cognitivo: ti permette di riconoscere e descrivere uno schema, ma interviene dopo l’attivazione e non modifica automaticamente né il circuito neurale né la Forma Pensiero.

La consapevolezza, invece, non è interpretazione né analisi. È la capacità di rilevare direttamente ciò che accade mentre il sistema si attiva. Questa rilevazione modifica lo stato, riduce l’automatismo e rende il sistema più fluido.

È qui che avviene il passaggio operativo: rendere percepibile ciò che si attiva.

La meditazione percettiva: quando i sensi entrano in gioco

Nella Masterclass utilizziamo la meditazione percettiva — una focalizzazione attentiva selettiva sul palmo delle mani che riduce l’interferenza cognitiva e permette la rilevazione di variazioni percettive.

Non descrive, non interpreta: rileva.

Come la meditazione tradizionale agisce sul sistema nervoso producendo effetti documentati dalle neuroscienze — riduzione dello stress, maggiore regolazione emotiva, aumento della flessibilità cognitiva — la meditazione percettiva porta questi stessi effetti in un contesto di lavoro energetico diretto.

Attraverso questa pratica impari a osservare come pensieri, emozioni e parole influenzano in tempo reale il tuo sistema energetico. Non come teoria. Come esperienza diretta.

Cosa trovi nella Masterclass

La Masterclass Forme Pensiero — Primo Livello è un corso video registrato che puoi seguire quando vuoi, ai tuoi ritmi.

  Come riconoscere i tuoi Schemi Mentali Dinamici — quei pattern automatici che si attivano prima che tu te ne accorga

✦  La differenza tra capire e percepire — perché la consapevolezza incarnata è l’unico cambiamento reale

✦  La meditazione percettiva applicata — un’esperienza pratica guidata per sviluppare la percezione energetica

✦  Il test energetico sull’Ajna — osserva in prima persona come pensieri e parole modificano il tuo sistema energetico

✦  Accesso a vita — lo acquisti una volta, lo hai per sempre

Inizia adesso — accesso a vita

Il cambiamento avviene quando inizi a riconoscere ciò che accade mentre accade. Non prima, non dopo. In quel preciso momento.

La Masterclass Forme Pensiero ti porta esattamente lì.

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Sonia Germani Zamperini — Fondatrice CRESS, Naturopata · TEV · Domoterapia Sottile · CRESS

Dalla neurofisiologia alla musica, dai metodi allopatici a quelli vibrazionali fino alle relazioni interpersonali, la risonanza è trend!

segue a :

  1. A sua immagine e risonanza
  2. Un celebre e disastroso caso di risonanza.

In musica, il termine “simpatia” si utilizza per descrivere il fenomeno per cui due strumenti vibrano in risonanza tra loro, come nel famoso esempio del diapason. La parola simpatia deriva dal latino sympathìa — pronunciata come in italiano — ed è composta da syn (“con”) e pathos (“sensazione” o “emozione”), indicando così un’affinità istintiva o un sentimento di attrazione verso qualcuno o qualcosa.

Nel campo medico, la simpatia descrive il fenomeno per cui un disturbo in un organo si riflette o si manifesta in un altro organo, per una sorta di corrispondenza interna che mette in risonanza parti diverse del corpo. Questo concetto mette in luce come l’organismo non sia una somma di elementi isolati, ma un sistema interconnesso, in cui un’alterazione può risuonare altrove.

L’omeopatia, fondata da Samuel Hahnemann, si basa sul principio del similia similibus curantur — “i simili curano i simili”. Anche qui ritroviamo un’idea di corrispondenza e risonanza: una sostanza capace di generare, in un organismo sano, sintomi simili a quelli della malattia, può stimolare in un organismo malato la risposta vitale necessaria alla guarigione.

In pratica, il quadro sintomatico provocato dalla somministrazione di una sostanza a un soggetto sano può essere curato da quella stessa sostanza, ma in dosi omeopatiche molto diluite. Hahnemann osservò questo principio sperimentando su se stesso con la corteccia di China, dalla quale si ricava la chinina, un rimedio noto contro la malaria. Egli notò che i raccoglitori di corteccia spesso sviluppavano sintomi simili alla malaria e, assumendo personalmente la corteccia, sviluppò sintomi paragonabili alla malattia, confermando così l’efficacia terapeutica della sostanza diluita.

In entrambi i casi, sia nella simpatia medica sia nel principio omeopatico, emerge lo stesso filo conduttore: il simile risponde al simile. Nel primo caso come fenomeno spontaneo di riflesso e comunicazione interna tra organi, nel secondo come metodo terapeutico consapevole, che utilizza questa risonanza per favorire il riequilibrio dell’organismo.

Il fenomeno della risonanza costituisce la base anche di altri approcci vibrazionali, come i Fiori di Bach o gli integratori spagirici.

Ma come scritto nel precedente articolo, ogni relazione umana, così come ogni trattamento terapeutico, si fonda su un meccanismo empatico e oscillatorio di questo tipo.

Ma chi ha scoperto le proprietà oscillanti della materia?

Il concetto di risonanza nasce dagli studi di Christian Huygens, fisico e matematico olandese che fu tra i primi a investigare i fenomeni oscillatori, postulando la teoria ondulatoria della luce. La sua intuizione nacque dall’osservazione che pendoli vicini, appesi allo stesso muro, sincronizzavano gradualmente il loro movimento, arrivando a vibrare con lo stesso ritmo. Questo è lo stesso principio che si osserva facendo vibrare un diapason vicino a un altro fermo: quest’ultimo inizia a vibrare per risonanza.

La teoria ondulatoria della luce contrastava con le idee newtoniane fino a quando Louis de Broglie, fisico e matematico francese, propose la doppia natura della luce, corpuscolare e ondulatoria. Tale ipotesi fu poi sperimentalmente confermata da Clinton Joseph Davisson e George Paget Thomson, che nel 1937 ottennero il premio Nobel per queste scoperte.

L'attività fisiologica intrinseca dei neuroni è un fenomeno oscillatorio?

Questo concetto di dualità è oggi alla base della meccanica quantistica e si riflette anche nella natura oscillatoria della materia. La neuroscienza conferma, infatti, che i neuroni producono oscillazioni misurabili.

Jean-Pierre Changeux, neurobiologo francese dell’Istituto Pasteur di Parigi, ha studiato le modalità di comunicazione chimica nel sistema nervoso e le funzioni cognitive. Ha osservato che introducendo un elettrodo nella corteccia cerebrale si rilevano frequenze e impulsi oscillatori. Sorprendentemente, anche cellule tumorali del sistema nervoso, come quelle del neuroblastoma, generano potenziali d’azione simili a oscillazioni. Queste attività non derivano esclusivamente dalle connessioni nervose, ma rappresentano un’attività fisiologica intrinseca dei neuroni.

Ilya Prigogine, premio Nobel per la Chimica nel 1977, ha esaminato se tali fenomeni potessero essere spiegati dalle leggi della termodinamica, arrivando alla conclusione che solo i sistemi aperti — cioè quelli che scambiano energia e materia con l’esterno, come l’uomo, la Terra e gli organismi viventi — possono sostenere oscillazioni.

Da questo emerge che la vita stessa è un continuo scambio di informazioni e che la comunicazione è una caratteristica essenziale di un sistema aperto. A partire dal XX secolo, i biologi hanno studiato i ritmi biologici che regolano le variazioni fisiologiche nell’arco di 24 ore, scoprendo che tali fenomeni sono generati da oscillatori interni all’organismo.

Gianluca Tosini e Michael Menaker dell’Università della Virginia hanno evidenziato che in ogni organismo esistono migliaia di oscillatori, alcuni influenzati dall’ambiente esterno, altri regolati da necessità fisiologiche interne. Questi includono neuroni, battito cardiaco, attività elettrica cerebrale, frequenza respiratoria, rilascio ormonale, sonno, nutrizione, riproduzione, e altri ancora.

Questi ritmi biologici, classificati in base alla loro frequenza temporale (ultradiano, circatiano, circalunare, circannuale, ecc.), sono tutti basati su processi di comunicazione interna o con l’ambiente esterno. Non è un caso che il sistema nervoso sia l’organo principale coinvolto nel coordinare tali oscillazioni e comunicazioni.

Ne consegue che anche il sistema energetico del corpo umano funziona grazie a fenomeni di oscillazione e risonanza. La risonanza e le dinamiche da essa generate coinvolgono interi sistemi e rappresentano uno dei fondamenti più importanti della Tecnica Energo Vibrazionale (TEV). Questi fenomeni di risonanza non sono solo un concetto teorico, ma una realtà tangibile che attraversa ogni aspetto della nostra esistenza: dalle relazioni umane alle terapie, dalla musica alla fisiologia. Comprendere come la simpatia e la risonanza influenzino il nostro sistema energetico apre la porta a una visione più profonda e integrata della salute e del benessere.

by SGZ

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La casa, un’estensione del nostro essere che merita la stessa attenzione e cura che poniamo per la nostra persona. Un articolo pubblicato su Scienza e Conoscenza.

I sette nani erano sette perché rappresentano i sette chakra? Ma mi faccia il piacere…

Mi sono giunte alcune email circa un messaggio che sta dilagando che mi ha lasciato a dir poco perplessa ecco una parte del testo: 

“La mia nota personale: i chakra che ci connettono all’anima sono il chakra del cuore e soprattutto quello che si trova proprio sopra la nostra testa e si chiama Chakra coronale. Chiediti quindi perché questo virus si chiama “corona virus” …. qual è la sua vera funzione?”

In prima istanza una domanda ha imperato sui miei vecchi neuroni: i sette nani erano sette perché rappresentano i sette chakra allora? 

Tralasciando le mie fiabesche riflessioni vi chiedo: credete davvero che noi, essere divini, siamo ostacolati da questo virus? 

Se siete dubbiosi circa l’attuale campagna mediatica, scientifica, sanitaria, politica perché non usate il discernimento anche in questo caso, quando vi giungono queste tipologie di terrorismo? 

Se crediamo che l’uomo è un essere multidimensionale, la contrazione di virus e batteri è,  ANCHE, espressione di un indebolimento che riguarda non solo il corpo biologico.

Il discernimento è parte del sistema di difesa, del sistema immunitario, della capacità di vagliare ciò che può influenzare anche il nostro universo psichico, in senso positivo o negativo. 

Eppure, anche questa email così largamente divulgata da molti, contiene un virus: la paura, quella che qualcuno di voi ha provato leggendo questo messaggio. La paura, quel virus che abbassa il sistema immunitario ed offusca la vista del proprio Essere.  

Certo il buon senso, ad esempio lavarsi le mani, è auspicabile (a prescindere dall’attuale situazione) ma la predisposizione ad ammalarsi è un fattore da prendere in considerazione.  

I virus ed altri agenti patogeni generano una malattia, se sussiste una “predisposizione”. I fatti che validano questa ipotesi sono che le infezioni contratte da soggetti di estrazione sociale, età, nazionalità diversa non hanno tutti manifestato sintomi, non hanno avuto lo stesso decorso bensì ognuno ha reagito in modalità assolutamente variabile all’aggressione.

Molti di voi mi conoscono personalmente e sanno la mia posizione circa la “pandemia”, la manipolazione in corso dell’establishment, altrettanto credo fermamente che il potenziale in noi sia immenso, credo fermamente che questo potenziale e tutti gli “eventi in potenza” di cui noi siamo i registi dipendano anche, soprattutto, dalla nostra condizione d’essere. 

Ecco cosa scrive Goetheanum freie hochschule für geisteswissenschaft:

R. Steiner ha dato indicazioni sul fatto che le menzogne dell’umanità possono avere importanza epidemiologica. Non si tratta qui dei singoli pazienti, ma del complessivo approccio alla verità nelle discussioni pubbliche. In un periodo di notizie false e di distorsioni della verità, è importante anche la dimensione spirituale. R. Steiner menziona, nel medesimo contesto, la cura della spiritualità e il danno causato da pensieri materialistici: “I bacilli vengono favoriti al massimo quando l’uomo, durante il sonno, non fa che accogliere punti di vista materialistici. Non esiste mezzo migliore, per favorirli, che entrare nel sonno soltanto con rappresentazioni materialistiche e da lì, dal mondo spirituale, dall’io e dal corpo astrale, essi retroagiscono sugli organi del corpo fisico.
Su questo sfondo sono problematiche anche le teorie complottiste sull’origine di questa pandemia, quali circolano non di rado anche in ambienti antroposofici. La volontà di vagliare, pensando, la verità, digerire la congerie di notizie quotidiane e non farsi condizionare da pure e semplici opinioni, forma una parte della nostra immunità, di cui noi stessi siamo responsabili”.

Per concludere da Tevvara: ho testato diverse persone che hanno contratto il virus, fatelo anche voi. A molti di loro è rimasta la paura, la paura di morire (come biasimarli?) e certo questo non alimenta l’evoluzione, però, per rispondere al messaggio che ha dato vita a questa mia, altre persone hanno reagito con tutta l’anima (è proprio il caso di scriverlo) e ora sono più forti di prima perché hanno vinto, si sono rese conto della Forza e del Potere che hanno. Chi gliel’ha data questa forza, questa voglia di vivere, di combattere? 

Al test il loro centro coronale non è stato assolutamente intaccato, anzi sono convinta che è stato elemento di supporto, conforto, che ha dato speranza alimentando la lotta, la vincita, la vita. 

Non alimentiamo paure su paure, non fatevi manipolare, neanche da chi si dichiara “alternativo” al pensiero vigente. 

Tutti siamo commessi al divino. Se facciamo tacere il rumore che alimentiamo con la paura, la rabbia, la violenza anche verbale, possiamo ascoltarlo. 

Buon senso, discernimento, centratura, vitalismo, amore per la Vita siano con noi. 

SGZ