Catania: TEV 5 ma non solo
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La ricerca è sempre stata il fulcro del CRESS: linfa che alimenta l’evoluzione della Tecnica Energo-Vibrazionale e innovazione per la Tecnologia Cleanergy. Con la nuova sede, inaugurata lo scorso ottobre, abbiamo dato vita e spazio al laboratorio dove poter analizzare gli effetti delle energie sottili su campioni biologici; le tecniche utilizzate sono la cromatografia, la dinamolisi capillare, l’analisi di campioni biologici attraverso il microscopio a luce oscura e la cristallizzazione sensibile.
Cos’è la cristallizzazione sensibile?
La cristallizzazione sensibile è una tecnica ideata da R. Steiner basata sull’assunto che il corpo eterico, o campo morfogenetico, si manifesti attraverso la cristallizzazione di un sale. Continua a leggere
Compito arduo “relegere” cioè “riunire leggendo”, raccogliendo, quanto scritto precedentemente ma eccomi nel ruolo di relegatore che cerca di delimitare, trattenere la Scienza e la Sapienza lasciataci da Roberto e da altri maestri prima di lui. Un tentativo, il mio, nato dalla mia e vostra esigenza di chiarire cos’è il Cleanergy Aether.
Ci provo…

Nuovo dispositivo a “Tecnologia Cleanergy” contro l’etere irritato generato da apparecchi elettromagnetici.
Nell’articolo precedente, con estrema sintesi, si è ricordato il pensiero di Aristotele e di Platone circa l’origine e la natura del Manifesto concludendo che la forza generatrice dell’etere sia condensata da strutture che a loro volta plasmano la realtà attraverso l’espressione e la combinazione dei 4 Elementi. Semplificando al massimo l’iter cognitivo percorso abbiamo in una scala gerarchica:
1. l’Aether,
2. strutture eteriche,
3. i 4 elementi,
4. la materia.
Filosofia? La Fisica è una delle scienze che, insieme alle Neuroscienze, a mio modesto avviso, sta facendo dei salti evolutivi pazzeschi. Proprio dalla Fisica ci arrivano delle teorie interessanti che convalidano le ipotesi sull’esistenza dell’etere e delle energie sottili. Una di queste è la AWT ( Aether Wave Theory) secondo la quale l’etere forma modelli geometrici tridimensionali determinando dei flussi -precisamente delle onde torsionali- che danno vita alla materia.
Di onde torsionali parlò nel 1913, per la prima volta al mondo scientifico, Eli Cartan (fisico) sostenendo che lo spazio- tempo non solo “curvava”, ma manifestava anche una rotazione spiraliforme definita come “torsione” ma la prima dimostrazione scientifica può essere probabilmente attribuita all’astrofisico russo Dr. Alexander Nikolai Kozyrev che dimostrò non solo la natura torsionale dell’Universo ma l’esistenza dell’etere.
Kozirev modificando delle bilance a torsione ha dimostrato che scuotendo, scaldando o raffreddando, facendo vibrare, rompendo o facendo girare oggetti fisici, il loro peso può crescere o diminuire di piccolissime unità. Com’è possibile?
Immaginiamo degli oggetti come delle spugne immerse in un liquido. Possiamo aumentare o decrescere il loro peso aumentando o diminuendo il volume dell’acqua della spugna. Come? Se raffreddiamo, strizziamo o ruotiamo una spugna questa rilascerà parte del liquido diminuendo il suo peso.
Se riscaldiamo la spugna, se la facciamo vibrare (aprendo maggiormente i pori della spugna) la costringiamo ad assorbire più liquido rispetto alla sua norma.
Gli oggetti ap
partenenti alla realtà sono dunque come spugne immerse nell’etere e subiscono trasformazioni di peso se sollecitate meccanicamente. In poche parole, attraverso questi esperimenti Kosyrev non solo ha dimostrato l’esistenza del’etere ma che attraverso un’azione nella realtà agiamo sull’etere.
Le domande che vengono spontanee sono se possiamo intervenire direttamente sull’etere e se intervenendo possiamo modificare la “realtà” o parte di questa.
Approfondimenti:
Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere?
Un Universo regolato dalla Geometria
La più eclatante scoperta nel campo della fisica degli ultimi tempi è indubbiamente quella relativa al Bosone di Higgs. Cos’è? E’ la particella che attribuisce massa alle altre particelle e dunque a tutta la materia dell’Universo. Sembrerebbe una sorta di creatore della materia, del Manifesto. La rilevazione del Bosone di Higgs parrebbe finalmente illustrarci il comportamento delle particelle costituenti l’Universo secondo il modello standard. Continua a leggere
Ecco una prova tecnica di sperimentazione sul Ph e sull’ORP (Potenziale di ossido riduzione). di campioni di soluzione trattati con Cleanergy e non. Da ripetere raccogliendo altri dati naturalmente ma l’inizio è davvero incoraggiante.

E’ stata preparata una soluzione di acido citrico al 20%. Sono stati controllati i valori di PH e di ORP.
La soluzione è stata suddivisa in due parti uguale e posta, rispettivamente, su finto Midi e Midi+ Booster in due stanze separate.
Dopo due giorni sono state fatte le misurazioni. Le foto in basso esprimono il Ph e l’ORP. Le prime due foto a partire dalla vostra sinistra sono i campioni di controllo, le ultime due foto sono i valori del Ph e dell’ORP dei campioni trattati (nella foto può essere letto il valore analizzato dalo strumento: PH o ORP). Le soluzioni sono state poi rimesse sui rispettivi Cleanergy.

Al 5° giorno le soluzioni sono state misurate nuovamente, come sopra le prime due foto a partire dalla vostra sinistra riguardano il Ph e l’ORP dei campioni di controllo, le ultime due foto sono i valori del Ph e dell’ORP dei campioni trattati (nella foto può essere letto il valore analizzato dalo strumento: PH o ORP). Le soluzioni sono state poi rimesse sui rispettivi Cleanergy.

Al 7° giorno le soluzioni sono state misurate nuovamente. In basso: le prime due foto a partire dalla vostra sinistra riguardano il Ph e l’ORP dei campioni di controllo, le ultime due foto sono i valori del Ph e dell’ORP dei campioni trattati (nella foto può essere letto il valore analizzato dalo strumento: PH o ORP).
Pur sapendo che l’esperimento è da ripetere più e più volte raccogliendo maggiori informazioni, volevamo condividere con voi, senza arrivare a conclusioni affrettate, i primi dati raccolti. Considerando che il valore del Ph del nostro sangue può essere determinato anche dal PH dell’acqua che beviamo e che tutte le infiammazioni sono sostenute, se non addirittura accese, da un Ph del sangue acido…la sperimentazione ha una buona motivazione per essere proseguita. Ad maiora.