Il Processo Evolutivo della Trasformazione nell’Arte

segue a :

  1. A sua immagine e “risonanza”.
  2. Un celebre e disastroso caso di risonanza
  3. Dalla neurofisiologia alla musica, dai metodi allopatici a quelli vibrazionali fino alle relazioni interpersonali, la risonanza è trend!
  4. Risonanza e Arte: Un Connubio di Emozioni
  5. L’ascolto dell’esperienza è un atto creativo ed un fenomeno di risonanza. 
  6. L’Arte come trasformazione dell’esperienza 
  7. Dalla sofferenza alla Bellezza: quando la vita diventa Arte

Ogni forma d’arte porta con sé un processo di trasformazione emotiva e creativa, permettendo di incanalare pulsioni e sentimenti in attività costruttive. Freud considerava la sublimazione come un segno di maturità, un meccanismo che permette all’individuo di comportarsi in modo socialmente accettabile. Questo processo non solo migliora il benessere psicologico, ma favorisce anche la crescita personale e la produttività creativa.

L’idea di sublimazione di Freud nasce dall’osservazione di individui che da bambini manifestavano comportamenti aggressivi o distruttivi, per poi incanalare queste energie in attività positive. (Non si tratta di serial killer alla Dexter: la sublimazione trasforma impulsi in energia costruttiva.)


La Sublimazione come Meccanismo di Difesa

meccanismi di difesa sono strumenti psicologici che aiutano a gestire conflitti interiori e stress emotivo. Sigmund Freud e Anna Freud hanno descritto diversi meccanismi di difesa, evidenziando il loro ruolo adattivo nella vita quotidiana.

Un esempio comune di sublimazione riguarda la sessualità: una persona attratta da qualcuno già impegnato può trasformare gelosia e frustrazione in attività costruttive come sport, scrittura o giardinaggio.

Secondo Anna Freud, i meccanismi di difesa, inclusa la sublimazione, contribuiscono alla formazione della personalità e alla gestione dei conflitti interiori, sostenendo l’equilibrio emotivo e psicologico.


Esempi Quotidiani di Sublimazione

La sublimazione si manifesta spesso senza che ce ne accorgiamo. L’arte e la cultura sono esempi classici, ma anche attività quotidiane possono avere effetti trasformativi.

1. Sport come sublimazione

Praticare sport è un modo naturale per incanalare energie aggressive o intense. Discipline come boxe, karate o kickboxing permettono di scaricare tensioni in modo sicuro. Inoltre, l’attività fisica favorisce la produzione di endorfine, migliorando umore e benessere generale.

2. Attività creative

Quando impulsi o desideri inappropriati non possono essere espressi direttamente, la creatività diventa un canale perfetto. Disegnare, dipingere, scrivere o creare artigianato permette di trasformare emozioni in forme socialmente apprezzate e benefiche.

3. Piccoli gesti quotidiani

Anche azioni semplici come cucinare, arredare o curare un giardino possono diventare espressioni artistiche. Ascoltare musica ispirante o decorare uno spazio con fiori trasforma la realtà circostante e migliora il nostro equilibrio emotivo.

4. Fruizione artistica

Osservare opere d’arte o assistere a spettacoli è un’esperienza attiva: il nostro sistema energetico entra in risonanza con l’artista, percependo emozioni e vibrazioni. La forza creativa di Picasso, Caravaggio o Van Gogh dimostra come l’arte possa trasformare il dolore in bellezza, come nel caso de “L’albero di mandorlo in fiore” di Van Gogh.


Trasformazione Interiore Attraverso la Creazione

Creare significa trasmutare emozioni e conflitti interiori, riattualizzando esperienze passate e armonizzando il nostro sistema energetico. Il dolore, fisico o emotivo, può indebolire i nostri centri energetici, ma l’atto creativo permette di purificarli e ristabilire equilibrio.

L’arte attiva piani di esistenza più elevati, aprendo canali di comunicazione con il Sé Superiore. In questo spazio, conflitti e divisioni si trasformano in armonia e bellezza.

La sublimazione è un modo maturo e sano di gestire le pulsioni indesiderate, permettendoci di incanalarle in attività costruttive e rafforzando il benessere psicologico e l’autostima.

E a te quale forma di Arte piace?

Un’Esperienza dal Vivo di Arte e Trasformazione

Se desideri vivere personalmente il potere trasformativo della creatività e della sublimazione, ti invitiamo a partecipare a una serata speciale di Flamenco presso il CRESS il 13 dicembre.

Questa esperienza unica unisce musica, danza e energia artistica, permettendoti di entrare in contatto diretto con le vibrazioni della performance e con il tuo mondo interiore. Partecipare significa non solo assistere a uno spettacolo, ma sperimentare in prima persona come l’arte possa trasformare emozioni, conflitti e tensioni in energia positiva e bellezza.

I posti sono limitati per garantire un’esperienza intima e immersiva. Assicurati il tuo spazio e prenota subito il tuo posto per non perdere questa opportunità di connessione, creatività e crescita personale.

whatsapp 3666160638 oppure 06768613 oppure info@cressitalia.com

“Dalla sofferenza alla bellezza: quando la vita diventa arte”

SEGUE a:

  1. A sua immagine e “risonanza”.
  2. Un celebre e disastroso caso di risonanza
  3. Dalla neurofisiologia alla musica, dai metodi allopatici a quelli vibrazionali fino alle relazioni interpersonali, la risonanza è trend!
  4. Risonanza e Arte: Un Connubio di Emozioni
  5. L’ascolto dell’esperienza è un atto creativo ed un fenomeno di risonanza. 
  6. L’Arte come trasformazione dell’esperienza

Breuer (psichiatra austriaco, Vienna 1842-1925) e Freud hanno utilizzato questo termine per indicare l’effetto auspicato di una “abreazione”, ovvero la liberazione emotiva attraverso cui un individuo riesce a sciogliere un trauma antico rimasto latente nell’inconscio.
Attraverso la riattualizzazione del passato, che viene rivissuto, esperito e trasformato, il soggetto compie un percorso di consapevolezza.

Questo processo ricorda molti approcci terapeutici — come la psicoanalisi o le costellazioni familiari — dove gli attori rappresentano membri chiave della famiglia e rendono visibile il cosiddetto “fantasma generazionale”, come lo definisce Schützenberger, che ha arricchito il panorama della psicogenealogia.

Il concetto aristotelico di catarsi non racchiude soltanto l’idea di espulsione dell’emozione, ma anche un’elaborazione e trasformazione profonda di essa: la forma espressiva può essere la tragedia, la danza o il disegno.

Otto Rank, psicanalista (Vienna 1884 – New York 1939), fu uno dei primi a praticare la psicoanalisi pur non essendo medico. Laureato in filosofia nel 1912, tra il 1906 e il 1915 fu segretario della Società Viennese di Psicoanalisi e cofondatore della rivista Imago (1912).
Rank riprende il concetto freudiano di sublimazione delle pulsioni, intesa come manifestazione del rimosso sotto forma di espressione creativa.
«Il conflitto è avvertito dagli artisti e proiettato sull’io con singolare intensità, poiché è troppo maturo per il sogno e non ancora patogeno: essi cercano di liberarsene attraverso l’opera d’arte».
L’arte, dunque, assume una funzione salvifica, prevenendo il rischio che il conflitto interiore diventi distruttivo e favorendo la crescita personale.

Wilfred Bion, psicoanalista inglese nato in India, si trasferì in Inghilterra e affermò che la conoscenza si sviluppa attraverso fasi di trasformazione continua.
Il processo creativo, secondo questa visione, non è tanto un atto di sapere quanto un atto di divenire, in cui si attraversano momenti germinativi dell’esperienza emotiva, carichi di potenzialità evolutiva.

«L’artista scopre strada facendo il suo sapere costruttivo, che non è un conoscere a priori, ma un conoscere incarnato nel fare… La riconosce partorendola, conoscendo così anche la sua emozione ed ispirazione» (Di Benedetto, 1993a, pp. 68-69).

L’opera d’arte include nel suo significato non solo il passato e la storia personale dell’autore, ma diventa anche parte del suo processo di costruzione del sé: «mediante gli atti creativi, l’uomo trasforma il destino che prima subiva e rinnova la propria esistenza» (Di Benedetto, 1993a, p. 74).

Anche Jung si è occupato di arte, distinguendo le opere nate da un’intenzione cosciente da quelle che, invece, sembrano imporsi all’autore stesso.
In questo secondo caso «l’opera porta con sé la propria forma; ciò che l’artista vorrebbe modificare gli viene respinto, e ciò che vorrebbe respingere gli viene imposto… Egli è sommerso da un fiume di idee e immagini che non derivano dalla sua intenzione conscia».

Questo fenomeno rappresenta il mistero dell’ispirazione creativa, quella forza che trascende la volontà e guida l’artista come in un dialogo con l’invisibile.

Il “Duende”, termine caro alla tradizione andalusa e reso celebre da Federico García Lorca, è l’anima segreta di questo processo: una potenza oscura e viva che nasce dal profondo, scuote il corpo, lacera l’anima e trasforma la sofferenza in pura espressione.
Non è una grazia o un dono divino, ma un combattimento interiore, un atto di presenza assoluta in cui la vita e la morte si sfiorano per generare bellezza.
Mozart stesso descriveva la sua ispirazione come un flusso continuo, «una musica che scorre dentro di me come dettata», senza correzioni, come se un’energia misteriosa guidasse la sua mano.

La trasformazione del dolore in arte è il cuore stesso della vita che si rinnova. Ti invitiamo a vivere questa esperienza unica di bellezza e passione al CRESS, con il flamenco e la musica dal vivo, il 13 dicembre. Vieni a sentire come la vita può diventare arte. 🎶💃

Per maggiori informazioni dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14: 06768613, 3666160638

Email: tierraflamenca.eventi@gmail.com

Risonanza e Arte: Un Connubio di Emozioni

Segue a :

  1. A sua immagine e risonanza
  2. Un celebre e disastroso caso di risonanza

Cinque punti fondamentali sul fenomeno della risonanza e oltre

1. La risonanza come relazione.
La risonanza si manifesta quando due o più entità entrano in relazione tra loro: può trattarsi di due persone, oppure del legame che una persona stabilisce con un luogo, un’opera d’arte, un animale, una persona, un’idea o un oggetto carico di significato.

Un esempio semplice: camminare in un bosco e sentirsi subito “a casa”, come se l’ambiente ci accogliesse, è un’esperienza di risonanza naturale, oppure entrare in un locale e percepire disagio, senza una ragione apparente, rivela come l’interazione stabilitasi tra ambiente e persona, un fenomeno di risonanza appunto, possa influenzare il nostro stato interiore.

2. Risonanza forte e risonanza debole.
Possiamo distinguere una risonanza forte, che si verifica quando i sistemi coinvolti hanno grande somiglianza strutturale o vibrazionale (ad esempio il legame profondo tra genitori e figli, o tra due fratelli gemelli che “sentono” l’uno l’altro anche a distanza), e una risonanza debole, che nasce invece da qualche elemento in comune per cui innesca una parziale risonanza come parziale è la somiglianza.


Un caso quotidiano di risonanza debole è quello di due colleghi che scoprono di amare la stessa musica: quel dettaglio crea subito una comunicazione più fluida, istantanea, anche senza una vicinanza profonda.

Nei lavori di ricerca sulla fisiologia energetica si è osservato come strutture simili rispondano in modo analogo a determinati stimoli, rafforzando la sincronia quando la risonanza è intensa.

immagine tratta dal libro Fisiologia Sottile di Roberto Zamperini CRESS Edizioni

Prima di affrontare gli aspetti teorici del fenomeno della risonanza sottile, propongo un esperimento che chiunque può effettuare facilmente (a patto che abbia una minima sensibilità all’energia sottile). Osservate la figura a lato che rappresenta, a sinistra, due simboli identici A e B; a destra tre simboli (A, B, C) simili ma non identici. Che significano questi due simboli? Assolutamente nulla, perché me li sono inventati io, senza attribuir loro nessun particolare significato. Voi fate altrettanto, inventando un qualche vostro simbolo, purché assolutamente originale. Insomma, non deve essere copiato da qualcosa che già esiste e naturalmente dovrà essere diverso anche da quelli che io vi presento come esempi.

Chiamiamo il vostro simbolo A. Adesso fotocopiatelo e otterrete B, assolutamente identico ad A, come illustrato nella figura. Tenete i due oggetti piuttosto distanti l’uno dall’altro, diciamo in due stanze diverse. sottile

MIDI Cleanergy

Poi, prendete un Cleanergy o un altro strumento che proietti energia sottile pura (se ne avete uno) oppure utilizzate le vostre mani e con essi caricate di energia l’oggetto A. Lasciate passare qualche minuto e, quando siete certi che sia ben carico per averlo testato, testate anche (che, ricordo, NON avete caricato). Anche ha energia, vero? Non quanta ne ha A, diciamo che ha il 60 o 70% dell’energia di A, ma comunque non è scarico come all’inizio. Per quale magia, caricando A, si è caricato anche B? Questa magia è un aspetto di grande rilevanza, nel campo delle energie sottili e si chiama risonanza Il fenomeno della risonanza è ben noto in Fisica ed è utilizzato in un’infinità di applicazioni, che vanno dall’acustica, all’ottica, alle telecomunicazioni, eccetera. È noto perfino in Biologia e in Medicina. Ma è nel campo delle energie sottili, che la risonanza dà luogo agli effetti più straordinari ed incredibili.

Osservate ora di nuovo la figura e spostate la vostra attenzione ai tre simboli, sulla destra.  è un simbolo originario. è simile ma non esattamente identico ad A, perché è la sua immagine speculare, proprio come le vostre due mani, che sono simili ma non identiche, solo approssimativamente speculari. L’oggetto è anch’esso simile ad A, non speculare ma non identico, perché è più piccolo dell’originale. Ripetiamo l’esperimento di prima, cercando di rispettare gli stessi tempi di esposizione al Cleanergy o proiettando con le mani. Testiamo prima A, poi B, infine C. Questa volta non avranno il 60 o 70% dell’energia di A, ma, diciamo, il 30% o meno. Se chiamiamo “immagine proiettante” e “immagini riceventio “risonanti”, possiamo concludere che, se tra le immagini proiettanti e risonanti c’è assoluta uguaglianza, la risonanza è forte, se c’è solo somiglianza, la risonan- za è più debole. La risonanza si indebolisce via via che la somiglianza diventa minore. L’energia di un’immagine risonante più piccola dell’originale e che sia anche speculare sarà ancora più bassa di quel 30% che abbiamo indicato, perché c’è ancora meno somiglianza. In conclusione:

Livelli di risonanza sottile:

1. Uguaglianza: genera risonanza forte;

2. Somiglianza: genera risonanza debole.

tratto dal libro Fisiologia Sottile di Roberto Zamperini -CRESS Edizioni-

3. Un fenomeno oscillatorio.
La risonanza è, in fondo, un fenomeno oscillatorio: riguarda frequenze che si accordano. Il fisico olandese Christian Huygens fu tra i primi a descriverlo, osservando come due pendoli posti vicini tendessero, dopo un certo tempo, a sincronizzarsi sullo stesso ritmo.
Anche il corpo umano è un insieme di oscillatori biologici: il cuore, le secrezioni ormonali, l’attività dei neuroni si regolano attraverso dinamiche ritmiche e sincroniche. La neurobiologia contemporanea sottolinea come le nostre interazioni sociali siano regolate anche da questi meccanismi: ad esempio, in una conversazione coinvolgente, il battito cardiaco e le micro-espressioni di due interlocutori possono allinearsi inconsciamente.

4. Risonanza, empatia e transfert.
Dire risonanza significa parlare anche di empatia e transfert: ogni incontro vibrazionale porta con sé conseguenze, positive o negative. Quando la risonanza produce vitalità ed elevazione, ha effetti benefici; quando invece genera assorbimento delle tensioni o dei disturbi sottili di un’altra persona, può comportare forme di “contaminazione energetica”.
Questo è un fenomeno noto in ambito terapeutico: psicologi e operatori del benessere imparano a riconoscere i rischi di un’eccessiva identificazione con il vissuto del paziente, così da non interiorizzare i suoi sintomi o le sue congestioni energetiche. Al tempo stesso, in contesti artistici, la risonanza può aprire spazi di guarigione: studi di arteterapia mostrano come l’incontro con un colore, un suono o un gesto teatrale possa risvegliare memorie e processi trasformativi profondi.

5. Risonanza e arte: un linguaggio universale. 

Esempi di risonanza si ritrovano nella relazione terapeutica, nella comunicazione verbale e non verbale, ma anche in campi che raramente assoceremmo a questo concetto: ad esempio l’arte.
L’arte, troppo spesso relegata a una dimensione riservata agli specialisti, appartiene invece a tutti. Non è soltanto patrimonio degli artisti, ma strumento universale di crescita interiore. In un’ottica di equilibrio psicofisico ed energetico, l’arte rappresenta un accesso diretto alla bellezza e all’armonia, stimolando processi profondi di trasformazione.

Già diversi pensatori hanno colto questo legame. John Dewey, filosofo e pedagogista statunitense, sottolineava come l’arte non fosse separata dalla vita quotidiana, ma parte integrante delle esperienze e delle passioni umane. L’artista, infatti, non fa che trasformare ciò che vive in espressione creativa, e in questo gesto ciascuno può riconoscere un processo universale.
Non è un caso che in progetti di musicoterapia con pazienti oncologici si sia osservato un miglioramento dell’umore e della percezione del dolore: l’arte crea una risonanza che guarisce, perché restituisce vitalità e senso di connessione.


Un esperimento atipico al CRESS

Il 13 dicembre, al CRESS, daremo corpo a queste riflessioni con uno spettacolo di flamenco: un evento che unisce scienza, energia e arte in un’unica esperienza di risonanza collettiva.
Il flamenco nasce dalla capacità di trasformare emozioni intense in ritmo, gesto e bellezza: è empatia vibrante, è risonanza che diventa energia condivisa. Sarà un’occasione per vivere dal vivo ciò che qui abbiamo esplorato teoricamente: la risonanza come linguaggio universale che connette corpi, cuori e coscienze.

I partecipanti potranno aspettarsi un’esperienza che non è soltanto estetica, ma energetica: non si assiste soltanto a uno spettacolo, si entra in un campo vibrante dove il battito del piede, il suono della chitarra e l’emozione dei danzatori diventano strumenti di connessione. Ci si può sorprendere a sentirsi più leggeri, più presenti, più “in risonanza” con sé stessi e con gli altri.

Posti limitati.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: 3666160630 (solo WhatsApp)

SEGUE


Bibliografia essenziale

  • Huygens, C. (1673). Horologium Oscillatorium. Parigi.
  • Changeux, J.-P. (1983). L’uomo neuronale. Milano: Feltrinelli.
  • Dewey, J. (1934). Art as Experience. New York: Minton, Balch & Co.
  • Zamperini, R. (2004). Fisiologia sottile. Roma: CRESS Edizioni.

Il Ferragosto che non ho scelto. I raccolti nutriti da guerre, povertà, crimini avvelenano il futuro dell’umanità.

Immagine: l’imperatore Ottavio Augusto https://istorica.it/author/niccobrighe/

Ferragosto affonda le sue radici nell’antica Roma. Il nome deriva da Feriae Augusti, le ferie istituite dall’imperatore Augusto nel 18 a.C., un periodo di riposo e celebrazione dopo le fatiche della raccolta estiva. In quei giorni, la vita rallentava: si organizzavano corse di cavalli, banchetti, offerte agli dei, segno di gratitudine per la fertilità della terra e il lavoro compiuto.

Il calendario agricolo e quello solare si intrecciavano profondamente. Ferragosto cade quando il sole, ancora potente, comincia il suo cammino verso l’equinozio d’autunno. È un momento di passaggio: l’abbondanza dell’estate si offre generosa, ma già s’intravedono i primi segni della stagione che verrà.

Un tempo sospeso in cui, simbolicamente, si “fanno scorte” non solo di cibo, ma anche di relazioni, pace e armonia interiore.

In agricoltura, un raccolto ricco nasce sempre da una combinazione di cura, pazienza e collaborazione: la giusta acqua, il giusto sole, le mani che lavorano insieme. Lo stesso vale per la vita sociale e per le relazioni tra i popoli. Senza armonia, senza rispetto reciproco, ciò che si raccoglie, nel migliore dei casi, è povero, sterile.

Come i contadini romani sapevano che trascurare la terra portava carestia, così oggi possiamo riconoscere che trascurare la pace e l’armonia porta solo a “brutti raccolti” per l’umanità intera. In questo Ferragosto, che lo si trascorra in viaggio, in festa o nel silenzio della propria casa, possiamo scegliere di seminare gesti di rispetto, coltivare dialogo estendendo il concetto oltre i confini personali e sostenendo chi vive in guerra, il mio pensiero va in particolare al popolo palestinese, affinché possa tornare a raccogliere in pace nei propri campi.

by

SGZ

La vita in centimetri.

Si afferma che se il giro vita delle donne è superiore agli 80 cm , e quello degli uomini è superiore ai 90 cm, esiste un eccesso di grasso viscerale. Se abbiamo accertato misurandoci la vita che siamo tra coloro che vanno oltre i cm sopra indicati, probabilmente la prima immagine che ci viene in mente è un’immagine di noi stessi in tenuta da mare con una bella ciambella di grasso in evidenza. 

La prova costume. 
L’estetica è certamente una bella cornice, ma oltre alla forma fisica il punto vita è indicatore di qualcosa che possiede un valore inestimabile e universale: la nostra salute e il nostro benessere.

Perché è importante il giro vita? 
Il giro vita permette di determinare il grasso viscerale, un fattore che favorisce l’insorgenza di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e più in genere la comparsa di malattie. 

La misurazione del punto vita non considera però:

-l’etnia (gli asiatici hanno un giro vita superiore ad esempio), 


-gonfiore addominale,


per cui, se vogliamo essere maggiormente consapevoli della nostra forma fisica, possiamo calcolare anche il IMC o BMI cioè l’indice della massa corporea. 

Ecco come:
KG: altezza al quadrato e cioè
peso corporeo in chilogrammi diviso per altezza, in metri, al quadrato. 
Supponiamo di pesare 57 KG e di possedere un altezza di 1, 67 metri.
Il calcolo da effettuare sarà il seguente: 
57: (1,67 x 1,67) = 20.44

Secondo l’OMS, un BMI di 20,44 rientra nel range della normalità ecco la tabella divulgata dalla stessa organizzazione per poter realizzare in che fascia sei: 

Cosa si consiglia se non apparteniamo alla fascia di coloro che sono normopeso?

Certamente i primi due fattori da considerare sono:

-l’alimentazione,
-l’attività fisica.

Non tutti sanno però che il sistema endocrino è un elemento IMPORTANTISSIMO che incide sull’accumulo di grasso viscerale, non mi riferisco a ciò che è ovvio: determinati squilibri ormonali come un ipotiroidismo incidono sul metabolismo né mi riferisco alla curva, normale e fisiologia, del calo di determinati ormoni in menopausa. Mi riferisco invece a tutte quelle situazioni che favoriscono la produzione di cortisolo come ad esempio il famigerato stress.

Un’iperproduzione di cortisolo infatti favorisce l’aumento del grasso viscerale perché implica un costante afflusso di zuccheri nel sangue e, fino a quando gli zuccheri sono a disposizione, il nostro corpo non attingerà al tessuto adiposo. Inoltre lo zucchero non utilizzato, si trasformerà in grasso.

Premesso quanto, è doveroso ricordare che oltre ad una corretta alimentazione e all’attività fisica è fondamentale controllare lo stress. Ottima la meditazione dunque,  lo yoga, il pranayama, ad esempio, ed in genere attività che favoriscono il rilassamento e naturalmente la TEV, Tecnica Energo-Vibrazionale che sono orgogliosa di rappresentare da 22 anni.

Buon rilassamento e ad maiora

Gli Stati di coscienza e il loro rapporto con le energie sottili. 1 parte

RILIEVI FOTONICI – VIBRAZIONALI DEI SISTEMI A TECNOLOGIA CLEANERGY®

Da molti anni ormai si sente parlare di dispositivi “energetici” o “bioenergetici” basati su principi di funzionamento non convenzionali. Vengono quindi utilizzate terminologie alternative, spesso improprie per definire queste tipologie di campo non ben definito come ad esempio, l’energia Odica, l’energiaOrgonica, l’energia di Punto zero, l’energia Magnetica, ecc. Forse uno dei termini più appropriati che le racchiude tutte senza darne una definizione specifica, visto che ancora è di fatto per lo più sconosciuta, è il termine utilizzato da Roberto Zamperini che le ha meglio definite come: “Energie Sottili”.

Di queste “energie sottili” o “energie di campo” ancora si conosce ben poco, ma si inizia ad intravederne gli effetti pur disconoscendo le cause precise che le creano. Cercare di misurarne gli effetti sull’uomo e sull’ambiente è indispensabile per comprenderne i principi di funzionamento.

Nel presente trattato abbiamo preso in esame altri aspetti fisici non ancora trattati sperimentalmente. Lo scopo primario era quello di cercare di visualizzare una qualche formazione energetica sui dispositivi stessi o sugli effetti che questi generano sui sistemi fisici animati ed inanimati.

Per tentare questo approccio sperimentale abbiamo utilizzato sistemi tecnologici molto avanzati per registrare e visualizzare vibrazioni energetiche ed energie fotoniche ultradeboli in modalità multi spettrale, ovvero oltre la gamma di frequenze della luce visibile.

I dati raccolti sono stati trattati secondo modalità comunemente utilizzate inambito scientifico universitario dall’aquisizione all’elaborazione delle informazioni con algoritmi specifici di analisi utilizzate in molte discipline scientifichee soprattutto in ambito biochimico e medicale.

La branca della scienza che studia e raccoglie informazioni dalle immagini aquisite è definita come sezione di “Bioimaging”, tecnologie di Image Processing che hanno portato a costituire veri e propri laboratori nel mondo dedicati. Una definizione di tali sezioni di analisi è descritta successivamente prendendo come esempio l’università di Yale.

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Biofilia: il potere di fascinazione della Natura.

ForestaSiamo tutti un pò come Wall-e. Ricordi quando in un pianeta privo di vita, deturpato da immondizia e inquinamento Wall-e vede una piantina in una scarpa? Ne rimane incantato, immerso nel fascino emesso da quella piantina “sfigata” che ha deciso di germogliare in un vecchio scarpone, in un pianeta improbabile, dalle condizioni impossibili alla vita.  Eppure questa pianta sfigata, muove la coscienza di un “robot” che si mostra decisamente più umano e consapevole di alcuni di noi circa il valore di quella pianta, ma “alcuni di noi” non significa tutti.

In un articolo del 3 settembre di Agnese Malatesta pubblicato dall’Ansa si parla di ambiente, in particolare di quanto la vegetazione abbia un ruolo fondamentale sul nostro stato di salute psichico e fisico. Tutti, nel nostro intimo, sappiamo essere la verità, chi di noi non ha provato i benefici di una seppur breve scampagnata fuori città?

C’è chi è andato oltre a questa benefica sensazione generando teorie, mode, e perchè no, anche business (finalmente un business che valorizza quanto di meglio abbiamo a disposizione in questa Terra). Continua a leggere

Dolori cervicali e lombari? Il problema potrebbe derivare dai denti e dai tuoi piedi!

Oggi voglio inoltrarvi un caso riportatomi da due nostri collaboratori, medici: Alfredo Sestu e Maurizio Lewin. Trattasi di un paziente che accusa disturbi agli arti inferiori, dolori lombari e cervicali.

Il paziente viene monitorato attraverso un dispositivo medicale: il Teethan che svolge il compito di rilevare i parametri scientifici dell’occlusione dentale per mezzo del quale viene diagnosticata una 2^classe con laterodeviazione della mandibola ed un rapporto di morso profondo*.  

Test di serramento

La diagnosi effettuata tramite il Teethan viene svolta attraverso l’applicazione di sensori nei corretti punti e due test di serramento della durata di 5 secondi, ognuno al fine di ricavare gli indici fondamentali per la valutazione dello stato occlusale del paziente.

Ecco il risultato: un grafico abbastanza intuitivo anche per noi profani che provo comunque a spiegarvi semplificando il più possibile il linguaggio “medichese”.

PRIMA

Vedete quelle strane scritte, sotto il disegno, alla vostra sinistra? Sono tutti parametri importanti al fine di comprendere se ci sono problemi di occlusione, iniziamo con il primo termine: il POC.

Il POC  analizza la coppia di muscoli Temporali e la coppia di muscoli Masseteri. Ogni coppia muscolare individua quale tra i due muscoli (quello di destra o quello di sinistra) e’ prevalente. In condizioni ottimali sia il POC dei Temporali che dei Masseteri, arriva ad un valore “100”, nel caso in cui il POC dei Temporali indichi uno squilibrio, il paziente nella parte anteriore della bocca avra’ un maggior numero di contatti sul lato del muscolo prevalente, altresi’ se riguardasse i Masseteri il paziente avrebbe maggior contatto nella parte posteriore posteriore della bocca ed una prevalenza di contatti sul muscolo prevalente.

L’ altro termine che vado a spiegare assomiglia a quel posto dove possiamo prendere caffè, cornetti, tramezzini e cocktail: BAR. 

Il BAR, Baricentro del Piano Occlusale indica se prevalgono i Masseteri o i Temporali. I muscoli Masseteri sappiamo essere piu’ forti rispetto ai Temporali,  se e quando essi prevalgono determinano una condizione fisiologica con Baricentro Posteriore.

Se prevalgono i Temporali, il baricentro sara’ Anteriore ed il paziente si trovera’ sottoposto ad un sovraccarico condilare che significa che la mandibola tende ad avanzare e per via dei contatti anteriori stressa i condili dell’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare). 

TORS da non confondere con l’eroe semi Dio Thor(!) indica la laterodeviazione della mandibola sul piano orizzontale valutata rilevando l’attivita’ incrociata delle due coppie di muscoli.

IMP sta per IMPACT, indica l’intensita’ del lavoro muscolare, parametro strettamente correlato alla forza del morso, conoscerne pertanto l’entita’ e’ particolarmente interessante per la ricerca della dimensione verticale, che in un paziente con ridotto lavoro muscolare risultera’ eccessiva mentre in un paziente con attivita’ maggiore il risultato sara’ opposto.

Torniamo al paziente a cui viene effettuato un trattamento gnatologico e dato il consiglio di applicare le Solette bioenergetiche Cleanergy inside con un dispositivo mobile in bocca.
Il paziente manifesta la sua preoccupazione nel dover portare un dispositivo mobile in bocca e sceglie di seguire il consiglio dato dal medico acquistando in prima istanza le Solette bioenergetiche Cleanergy inside per indossarle.

A distanza di 4 settimane il soggetto viene sottoposto a controlli ed esami diagnostici dichiarando: 

 la scomparsa dei dolori lombari, dei disturbi agli arti inferiori ed un lieve miglioramento del dolore cervicale.

Entrando nello specifico, dal grafico prodotto dal Teethan durante la visita di controllo,  possiamo notare la quasi “uguaglianza” raggiunta in POC Ta e POC MM, anche se degna di nota, e’ da ritener secondaria ad un dato NOTEVOLE e cioe’ il BAR, i cui valori hanno raggiunto un parametro ideale, la Differenza dell’ IMP risulta al controllo piu’ che accettabile.

Nell’ ultima rilevazione, il morso risulta ancora leggermente anteriorizzato, il soggetto ha un morso profondo per cui la sua protusiva dinamica e’ l’aspetto che piu’ bisogna sviluppare, ciò nonostante, il valore del BAR ottenuto dopo l’applicazione delle Solette bioenergetiche Cleanergy inside e’ notevole e da ritenere importante, una particolare considerazione anche per le asimmetrie che nelle misurazioni sono migliorate.

 Un risultato che fa riflettere sull’importanza dell’integrazione dell’approccio energetico con la gnatologia e la posturologia. 

*=Il rapporto di morso profondo compromette lo scivolamento in avanti della mandibola generando sofferenza del tratto cervicale mentre  il rapporto dinamico delle lateralita’ –cioè l’opportunità  della mandibola di muoversi verso destra o sinistra- anch’esso  compromesso, genera ripercussioni sul tratto lombare.

 

 

 

Corso Introduttivo alle Energie Sottili, metodo TEV® di Roberto Zamperini. Roma 13-14 ottobre 2018

L’Energia Sottile è rilegata ad un mondo nel quale tutti si sentono liberi di dire qualsiasi cosa senza paura di essere smentiti.
Questo significa che quando si parla di Energie Sottili:
– alcuni sbagliano in buona fede,
– altri sbagliano in mala fede,
– pochi parlano con cognizione di causa.

Purtroppo non esiste un ente ufficiale riconosciuto capace di studiare, valorizzare e divulgare adeguatamente le Energie Sottili, ma è veramente possibile che una Scienza cosi antica che nell’ arco del tempo è stata chiamata con diversi nomi :Prana, Ch’i, Kuranita, Forza Vitale, Numen, per citarne alcuni, sopravvissuta fino ad oggi, debba essere associata ad un mondo fatto di ciarlatani? 
Non ti sei mai chiesto se questo o quel metodo “alternativo” sono davvero validi?

Eppure l’agopuntura, la naturopatia, lo shiatsu, l’osteopatia, l’omeopatia sono basate sul concetto di energia sottile e vitalismo

La Tecnica Energo-Vibrazionale concilia la natura razionale dell’ Uomo Occidentale con il concetto di energia sottile, introducendo un approccio scientifico come condizione minima necessaria per lo studio delle Energie Sottili.
Non si tratta di fiducia o credenze spirituali.
– Nella TEV® non ci sono guru da seguire e dai quali pendere dalle labbra,
– non ti viene chiesto di essere un mezzo inconsapevole per il passaggio dell’Energia,
– non ci si accontenta di sensazioni vaghe spacciate per percezione.
Con la TEV® impari a percepire e distinguere le diverse caratteristiche vibratorie con il solo ausilio delle mani. Nessun pendolo, nessuna bacchetta da rabdomante, nessuna antenna lecher.

Il Corso Introduttivo alle Energie Sottili, metodo TEV, è destinato ad “iniziare” gli allievi alla percezione delle Energie Sottili, fornendo gli elementi basilari di conoscenza del metodo TEV di Roberto Zamperini. In due giorni imparerai ciò ch viene definita la tecnica TOP nel campo energetico. Saprai applicare tecniche efficaci per il riequilibrio energetico della tua persona e dei tuoi cari e avrai  sviluppato il palming cioè potrai percepire le energie sottili con le mani!

Nel corso Introduttivo imparerai le proprietà delle energie sottili, i primi elementi di anatomia e fisiologia sottili dell’uomo e avrai a disposizione dei protocolli, sicuri ed efficaci,per effettuare il riequilibrio sul sistema energetico. Sei pronto ad acquisire quel sesto senso che potrebbe cambiare il modo in cui vedi la realtà?

Allora non hai che iscriverti nell’unica data in cui Sonia Germani Zamperini inizierà i partecipanti alla TEV. Non puoi mancare a questo evento, occasione unica di lavorare accanto a chi rappresenta da 20 anni il meglio nel campo delle energie sottili!

 

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