Campi elettromagnetici, VES e problemi circolatori.

Nel link postato alla fine di questo articolo, la Dott.ssa Mariella NICOLETTI, nostra allieva TEV e ricercatrice all’Università di Napoli “Federico II” scrive: “Esistono buone ragioni per ipotizzare che i globuli rossi del sangue possano elettrizzarsi e magnetizzarsi, attraendosi l’un l’altro, formando vere e proprie pile e facendo così aumentare la VES. La VES misura la fluidità del sangue: più è alta la VES, meno fluido è il sangue. Quando il sangue è magnetico, i valori della VES si innalzano”.

Questa ricerca è stata “ispirata” da un fatto avvenuto presso il nostro centro: un uomo causa un incidente di lavoro fu esposto ad un fortissimo campo elettromagnetico. Da quell’evento traumatico iniziò ad avere la VES alta. 
Arrivò presso il nostro centro, come ultima spiaggia, dopo aver consultato vari medici senza riuscire a risolvere il suo problema. 

Dopo aver chiarito che il nostro approccio si basa solo ed unicamente sul ripristino dell’equilibrio energetico e che perciò non va interpretato come un metodo di guarigione e che non possiamo, né vogliamo, sostituire medici e terapie mediche, passiamo all’analisi energetica che evidenziava nel sangue un’ importante presenza di congestione elettromagnetica come nella TEV definiamo questo genere di caratteristica vibratoria generata da un campo elettromagnetico artificiale. 

I trattamenti volti a eliminare la congestione avevano apportato al soggetto un importante beneficio ed un inaspettato “effetto collaterale”: la diminuzione dei valori della VES. 

“Un campo elettromagnetico si genera quando l’elettricità scorre in un filo avvolto in una bobina. Tutti noi siamo circondati da un gran numero di tali campi. Alcuni sono irradiati da stazioni radiotelevisive, antenne radar, ripetitori per cellulari; altri, li possediamo in casa: radio, radiosveglia, coperta elettrica, forno a microonde, televisore, computer, altri apparecchi con tubi catodici, telefoni portatili e cellulari, walkie talkie, macchine fax,videogiochi, lampade al neon, apparecchiature elettroniche in genere e perfino i fili della corrente.
Dagli schermi TV e computer escono grandi quantità di ioni ed elettroni, che vanno a depositarsi sui tessuti, sugli organi e sui centri energetici superiori, i più delicati di tutto il sistema energetico. L’elenco non è esaustivo. Questi campi girano tutt’intorno alle nostre stanze e creano campi elettromagnetici in grado di magnetizzare il ferro e quindi anche i globuli rossi. Il fenomeno del sangue elettrico è stato studiato da medici e ricercatori. (Energie Sottili – Roberto Zamperini)” 

Se così fosse, mi viene da pensare ad un’associazione tra 5G e problemi inerenti il sangue.
Se al sangue carico di congestioni elettromagnetiche corrispondesse un innalzamento della VES e problemi all’intero apparato cardiocircolatorio, si potrebbe ipotizzare un nesso tra inquinamento elettromagnetico e problemi al sangue, non in ultimo anche le trombosi…

La mia naturalmente è solo una riflessione determinata da un fatto a cui ho personalmente assistito e che, in tempi di Covid19 e installazioni di antenne 5G, mi è tornata alla memoria. Sarebbe interessante poter proseguire gli studi avviati dalla Dott.ssa Mariella NICOLETTI purtroppo scomparsa diversi anni fa. 

 https://energiesottili.it/influenza-dei-campi-elettromagnetici-sul-sangue/

Sonia Germani Zamperini

Bianco o nero? Chi sceglie il tuo ego o il tuo Sè?

Sono il re di Salem” gli aveva detto il vecchio.

“Perchè mai un re parla con un pastore?” domandò il ragazzo, pieno di vergogna e di stupore.

Per varie ragioni. Ma diciamo che la più importante è che tu sei stato capace di realizzare la tua Leggenda Personale

     Il ragazzo non sapeva neppure che cosa fosse la Leggenda Personale.

E’ quello che hai sempre desiderato fare. Tutti, all’inizio della gioventù, sanno qual’è la propria leggenda personale. In quel periodo della vita tutto è chiaro, tutto è possibile, e gli uomini non hanno paura di sognare e di desiderare tutto quello che vorrebbero veder fare nella vita. Ma poi, a mano a mano che il tempo passa, una misteriosa forza comincia a tentare di dimostrare come sia impossibile realizzare la Leggenda Personale“E’ un linguaggio simbolico quello di cui scrive Paolo Coelho nell’Alchimista, un linguaggio che parla direttamente all’incoscio, la parte più istintiva e intuiva del nostro essere. 

Il vecchio, poi, aprì il mantello che gli copriva il petto. 

Il ragazzo fu colpito da ciò che vide.

Il vecchio indossava un pettorale d’oro massiccio, 

tempestato di pietre preziose.

Era davvero un re. Doveva essersi camuffato così per sfuggire agli assalti dei briganti.

     “Prendi,” disse il vecchio, togliendo una pietra bianca ed una pietra nera che erano incastonate nel centro del pettorale d’oro. 

“Si chiamano Urim e Tumim. La pietra nera vuol dire sì, la pietra bianca vuol dire no. Quando non riuscirai a scorgere i segnali, loro ti saranno di aiuto. Fai sempre una domanda chiara. Ma cerca, in genere, di prendere tu le decisioni.”

Nella tradizione ebraica Urìm e Tummìm sono oggetti utilizzati per conoscere la volontà divina in questioni di grande importanza, così facevano anche i Romani che chiedevano agli Dei la loro volontà circa la fondazione di una nuova città o un nuovo Tempio. Anche noi uomini moderni abbiamo i nostri strumenti per comprendere qual’è la strada che porta alla realizzazione della nostra leggenda personale ed è il Canale Celeste. Quando il Canale Celeste si inibisce significa che la domanda che abbiamo rivolto al nostro Sè ha prodotto una risposta negativa, quando il Canale Celeste si espande significa che la domanda che abbiamo rivolto al nostro Sè ha prodotto una risposta positiva. La valutazione energetica del Canale Celeste può essere utilizzata come un indice di connessione con il nostro Sé superiore. Tanto più esso è ampio e pulito tanto più sussiste tale connessione.

Tratto dal corso di Tecnica Energo-Vibrazionale. 

1 livello TEV

Roma 3-4 ottobre 2020

Roma 10-11 ottobre 2020

info@cressitalia.com

CORREVA L’ANNO 2010. TESINA IN NATUROPATIA

Speranza: tendere verso una meta.

C’è una virtù che non costa davvero nulla, è a disposizione di tutti ed è capace di confortarci e donarci uno scenario migliore.
Non è la virtù dell’ultima spiaggia, no, è la virtù per mezzo della quale ci muoviamo ogni giorno rendendoci le sfide meno pesanti. Sono stata ufficialmente chiamata a rispettare delle regole che seppur dure e depauperanti, dal punto di vista economico e psicologico, le rispetto. Mi adeguo, seppur dentro di me non convengo con quanto imposto, mi adeguo per dare un esempio prima di tutto a mia figlia, mi adeguo facendo appello al mio coraggio e non in ultimo alla speranza.

L’etimologia della parola speranza si ricollega al latino spes =speranza, a sua volta dalla radice sanscrirta spa- che significa tendere verso una meta. (fonte: etimoitaliano.it)

Ho espresso precedentemente come il coraggio è ora necessario per superare la tempesta e della necessità di EDUCARE AL CORAGGIO, non alla paura, sebbene il coraggio può essere descritto proprio come quel processo interiore che sorge allo scopo di sconfiggere la paura.

Qual’è la condizione che genera il desiderio di vincere la paura, andare oltre questa? Il coraggio ha bisogno, a mio avviso, di una scintilla, quella di credere, sperare, bramare in un obiettivo, una motivazione, solo allora il coraggio decide che vale la pena lottare e vincere, in primis, i propri timori.

La speranza addolcisce la battaglia e il dolore che questa può comportare ma soprattutto genera pensieri positivi che giorno dopo giorno ci fanno avanzare, evolvere nelle lotta. La speranza di riprendere a viaggiare, ad amare, a lavorare aiuta a resistere.

Vogliamo forse nutrirci di disperazione? Penso che sia una delle sofferenze più grandi, improduttive e sterili che possiamo provare eppure anche nella più profonda disperazione, la vita ad un certo momento offre la speranza, si può accoglierla oppure no.

Chi di noi può fare a meno di sperare vive in un girone dantesco senza futuro, senza soluzione, io spero e voglio sperare in un futuro migliore, in un Amore, in un implemento delle vendite nonostante la crisi. Immagino, creo delle scene nei miei pensieri che parlano al mio inconscio, lo plasmano, e con questi propositi trovo la forza, il coraggio, la volontà di combattere. Se le mie aspettative nella peggiore delle ipotesi, non si avverassero, nel tempo in cui ho osato sperare, ho vissuto meglio di coloro che non hanno sognato, creduto, di coloro che hanno vissuto con i limiti di chi vive senza speranza e non parlo della speranza prodotta dall’incapacità di affrontare la realtà ma di chi, pur essendo consapevole della realtà, continua a sperare e continua a “fare”. Siamo in tanti in questo momento a darsi per gli altri, anche resistere con caparbia, dignitosamente e coraggiosamente è un modo di apportare un contributo alla comunità.
Per queste ragioni, coltivo il coraggio e la speranza e perché così facendo predispongo tutto il mio essere a creare degli eventi in potenza, eventi che potrebbero manifestarsi nella realtà.

Tevvari è ora di mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti.

Coraggio e speranza siano al nostro fianco, daje!

 

 

Educare al coraggio

A tutti gli Istruttori, TEV amici, allievi, clienti che sono al Nord tutto il mio affetto e la mia
vicinanza per quanto state attraversando, e non parlo del Coronavirus, ma degli eventi causati e trascinati da questo che, questi sì, sono davvero preoccupanti. 

La psicoeconomia, sono certa, sarebbe d’accordo sulla questione che, oltre ai problemi oggettivi, economici, che possono insorgere ad una fabbrica ad esempio di Bergamo che lavora materie prime che acquista dalla Cina, ci sono in atto fenomeni di psicosi che stanno riducendo considerevolmente diverse attività commerciali, provocando danni considerevoli ora a livello locale, a breve a livello nazionale contribuendo ad uno scenario DISASTROSO e ad una vera e propria RECESSIONE.

Penso a quei ristoranti, bar, associazioni, palestre , negozi in genere che hanno visto e vedono diminuire ogni giorno l’affluenza delle persone, senza ragione! Perchè, è dovere ricordarlo, il Coronavirus non UCCIDE se non, purtroppo, le persone anziane e già debilitate. 

Perchè i giornali parlano principalmente e senza sosta di Coronavirus e non evidenziano quanto sta succedendo in questi giorni in Turchia? Perchè non parlano delle invasioni di locuste in Africa, della guerra in Siria. Non meritano la nostra attenzione? Siamo immuni da tali fenomeni?

La politica sta almeno contemplando le conseguenze che ci saranno a breve, anche in Italia,  su questo esodo? Milioni, MILIONI di profughi, altro che Coronavirus. come possiamo contenere questa tragedia, come affronteremo le emergenze, con quali soldi? 

Come dice Alberto Castelvecchi, è necessaria un’EDUCAZIONE AL CORAGGIO. Basta con questi messaggi che invitano, generano, producono il panico, invitiamo invece gli italiani a usare il buon senso -per quanto concerne il Coronavirus- e a reinventarsi, come solo noi sappiamo fare, nuovi modi di lavorare ( da casa? Bene!) Chi lavora facendo formazione, perchè non incentivare il webinar ad esempio? 

Superata la crisi, perchè sono certa che la supereremo, potrebbe essere un approccio diverso al lavoro che possa contribuire a ridurre il traffico, l’inquinamento, lo stress. 

Infine, chiedo perchè non penalizzate chi vende igienizzanti per le mani e mascherine a prezzi inammissibili invece di chi cerca di dare un messaggio utile come quello di alzare il sistema immunitario, perchè questa è la strada, una strada che invita alla prevenzione alla cura del proprio sistema immunitario, a continuare a vivere normalmente, perchè non c’è nulla da temere se non una diabolica e non funzionale comunicazione.

Coltiviamo non la paura ma il CORAGGIO! E’ tempo di combattere.

Grazie al Prof. Alberto Castelvecchi, Professore alla Luiss, editore e giornalista, per lo splendido intervento e i messaggi comunicati domenica a RAINEWS 24 da cui ho tratto questo post. Infinita stima e rispetto. 

La realtà condivisa genera uno stato di coscienza, quale?

Il nostro stato di coscienza ordinario non è un fatto naturale bensì condizionato dal contesto ambientale, culturale, sociale, familiare.

La percezione della realtà circostante, degli altri, di noi, la coscienza che abbiamo delle percezioni sono costruzioni semiarbitrarie di una realtà consensuale, accettata cioè dalla maggior parte del contesto culturale e sociale in cui viviamo, è impensabile ad esempio per noi occidentali mangiare della carne di cane, come è impensabile per un musulmano mangiare della carne di maiale o per un induista mangiare della carne di mucca in quanto siamo cresciuti e influenzati da ambientali culturali diversi.

Questa cornice conduce al fatto che alcuni vissuti, pensieri, azioni vengano promosse, altre penalizzate e represse con il fine ultimo di creare uno stato di coscienza ordinario, cioè, uno stato accettato e condiviso dalla società in cui viviamo. Eppure, sono certa, tutti almeno una volta nella vita hanno provato esperienze non catalogabili secondo i canoni comuni: un’intuizione, un sogno lucido, fenomeni di sincronicità, il pensare ad una persona che poi ti chiama, senza arrivare necessariamente a manifestazioni così dette “paranormali”.

Nutrire queste capacità è questione di coscienza e cioè di porre attenzione/consapevolezza su alcune potenzialità inespresse, potenzialità respinte perchè giudicate anomale dalla maggior parte delle persone, non conformi rispetto al contesto in cui siamo stati cresciuti e “indottrinati”. E se coltivassimo queste potenzialità? Cosa potremmo fare se utilizzassimo il nostro potenziale inespresso?


Il palming, la percezione delle energie sottili e la TEV non appartengono ancora alla realtà consensuale, almeno nel mondo occidentale, questo non significa però che i rimedi energo vibrazionali (TEV, omeopatia, floriterapia, kinesiologia, eccetera) ed i risultati che si ottengono con questi, siano solo frutto di un effetto placebo.
https://tecnicaenergovibrazionale.com


Vuoi conoscere e riconoscere le innumerevoli interazioni tra materia ed energia sottile, le Caratteristiche degli stati di coscienza Beta, Alfa, Theta, Delta e correlazioni con i centri energetici del corpo? 

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Stati di coscienza e TEV. Lettura per tipi stressati…

Ciao.
Tranquillo, non siamo impazziti qui al CRESS.
E’ che la società ci impone ritmi serrati, bisogna essere smart, efficienti, fichi, intelligenti, multitasking ed ecco lo tsunami dei pensieri ad affollare le nostre giornate, i nostri pensieri, il nostro tempo.
Verrebbe da dire “mal comune mezzo gaudio”, perché ci rendiamo conto che questa condizione riguarda sicuramente la maggior parte della popolazione, e forse anche te.
Ti trovi anche te nel sovraffollamento da pensieri, preoccupazioni, scadenze, impegni più o meno impellenti, situazioni che ti tolgono il sonno?
Già, perché poi, una delle conseguenze di tutto questo marasma è che la sera, quando si presume che tu abbia staccato la spina, quando si presume che sia arrivato il meritato riposo, quando è necessario recuperare un po’ di energie per affrontare il giorno seguente… che succede?
Succede che ti rigiri nel letto, che non trovi la posizione comoda, che ti consumi nei pensieri finché il corpo non si arrende esausto al sonno, oppure che questo strameritato sonno non arriva mai.
La mente prende il sopravvento: macina, analizza, pensa, escogita, si lamenta… tutto tranne l’unica cosa che dovrebbe fare: chiudere quella bocca e lasciarti riposare, che poi domani si riparte!
Bene, ma non benissimo!
Dicevamo… la soluzione?
Nella TEV® una situazione del genere può essere analizzata sotto diversi punti di vista.
Il primo di questi riguarda gli Stati di Coscienza.
“Stati di coscienza” non è un modo fricchettone per dire che sei sconnesso dall’energia dell’universo.
Significa che il nostro cervello ha delle modalità di funzionamento, e queste modalità si individuano a seconda della frequenza delle onde cerebrali.
Non è questo il momento di stare a spiegarti che cos’è una frequenza e come funziona, ma possiamo dire quali sono le conseguenze delle diverse frequenze del cervello può assumere.
Brevemente, senza fare un’analisi approfondita, la modalità che ti tiene sveglio la notte è quasi sicuramente una modalità di tipo beta (ß), quasi sicuramente sovraccarica di congestioni.
Questa modalità influisce con la modalità del sonno per svariati motivi, e come conseguenza il tuo cervello diventa una pentola di fagioli in ebollizione.
La soluzione a questo inconveniente dettato dai ritmi del mondo modernizzato, è presto detta:
Bisogna che le onde cerebrali ritrovino il giusto ritmo, il giusto equilibrio e la giusta alternanza.
Come?
La TEV® offre molte possibilità di azione, che dipendono soprattutto dalle capacità apprese nei vari corsi.
Una cosa è certa: non lasciamo che i nostri studenti escano da un corso senza che abbiano degli strumenti per lavorare da subito sulle cose.
Ecco perché già con il TEV® 1 si esce con la possibilità di fare qualcosa per il nostro sistema energetico in tilt.
Come?
Prima di tutto attraverso la strumentazione a tecnologia Cleanergy: chi frequenta il TEV® 1 riceve in omaggio il libro di Anatomia Sottile e un Mini Cleanergy, e può subito iniziare ad usarlo in modalità passiva. Le tecniche sono insegnate al corso.
Poi, attraverso l’approfondimento.
La mente può essere un laser, ma va tarata affinché lo diventi, e questo si fa attraverso la conoscenza e l’approfondimento.
Gli stati di coscienza sono un argomento chiave dell’Introduttivo.
Un argomento estremamente affascinante (se ti piace capire come funziona il cervello), dal quale la TEV® ha estrapolato degli spunti pratici pronti all’uso, per migliorare lo stato di salute del nostro sistema energetico.
Puoi prenotare il suo posto a questo link:
 
C’è un’offerta riservata è ancora valida, ma i posti si stanno esaurendo.
Scopri l’offerta più vantaggiosa per avere accesso al TEV 1 https://tecnicaenergovibrazionale.com/video-corso-tecnica-energo-vibrazionale-1/
Sei a un passo dal migliorare la qualità del tuo sonno e del tuo riposo, prenota ora il tuo posto.
Ad maiora.

Questione di stati di coscienza

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Il nostro stato di coscienza ordinario non è qualcosa di naturale ma è frutto del contesto ambientale, culturale, sociale, familiare. La percezione del mondo, degli altri, di noi stessi, la coscienza che abbiamo delle percezioni che viviamo sono costruzioni semiarbitrarie che appartengono ad una realtà consensuale, accettata cioè dalla maggior parte del contesto culturale e sociale in cui viviamo, è impensabile ad esempio per noi occidentali mangiare della carne di cane, come è impensabile per un musulmano mangiare della carne di maiale o per un induista mangiare della carne di mucca in quanto siamo cresciuti e influenzati da ambientali culturali diversi. Questa cornice ha comportato che alcune esperienze, pensieri, azioni vengano incoraggiate, altre penalizzate e represse al fine di creare uno stato di coscienza ordinario, uno stato accettato e condiviso dalla società in cui viviamo. Eppure, sono certa, tutti almeno una volta nella vita hanno provato esperienze non catalogabili secondo i canoni comuni: un’intuizione, un sogno lucido, fenomeni di sincronicità, il pensare ad una persona che poi ti chiama, senza arrivare necessariamente a manifestazioni così dette “paranormali”. Nutrire queste capacità è questione di coscienza e cioè di porre attenzione/consapevolezza su alcune potenzialità inespresse, potenzialità respinte perchè giudicate anomale dalla maggior parte delle persone, non conformi rispetto al contesto in cui siamo stati cresciuti e “indottrinati”. E se coltivassimo queste potenzialità? Cosa potremmo fare se utilizzassimo il nostro potenziale inespresso?
Il palming, la percezione delle energie sottili e la TEV non appartengono ancora alla realtà consensuale, almeno nel mondo occidentale, questo non significa però che i rimedi energo vibrazionali (TEV, omeopatia, floriterapia, kinesiologia, eccetera) ed i risultati che si ottengono con questi, siano solo frutto di un effetto placebo. Vi aspetto il 26 gennaio alle h 16.00 presso il CRESS per una conferenza sugli stati di coscienza aperta a tutti e l’8-9 febbraio per il primo livello di TEV. Sia per la conferenza che per il corso è necessario inviare una richiesta a info@cressitalia.com. Vi aspetto. PS: Per l’Operatore ed Istruttore TEV la presenza alla conferenza sarà considerata come parte del percorso di aggiornamento.

RILIEVI FOTONICI – VIBRAZIONALI DEI SISTEMI A TECNOLOGIA CLEANERGY®

Da molti anni ormai si sente parlare di dispositivi “energetici” o “bioenergetici” basati su principi di funzionamento non convenzionali. Vengono quindi utilizzate terminologie alternative, spesso improprie per definire queste tipologie di campo non ben definito come ad esempio, l’energia Odica, l’energiaOrgonica, l’energia di Punto zero, l’energia Magnetica, ecc. Forse uno dei termini più appropriati che le racchiude tutte senza darne una definizione specifica, visto che ancora è di fatto per lo più sconosciuta, è il termine utilizzato da Roberto Zamperini che le ha meglio definite come: “Energie Sottili”.

Di queste “energie sottili” o “energie di campo” ancora si conosce ben poco, ma si inizia ad intravederne gli effetti pur disconoscendo le cause precise che le creano. Cercare di misurarne gli effetti sull’uomo e sull’ambiente è indispensabile per comprenderne i principi di funzionamento.

Nel presente trattato abbiamo preso in esame altri aspetti fisici non ancora trattati sperimentalmente. Lo scopo primario era quello di cercare di visualizzare una qualche formazione energetica sui dispositivi stessi o sugli effetti che questi generano sui sistemi fisici animati ed inanimati.

Per tentare questo approccio sperimentale abbiamo utilizzato sistemi tecnologici molto avanzati per registrare e visualizzare vibrazioni energetiche ed energie fotoniche ultradeboli in modalità multi spettrale, ovvero oltre la gamma di frequenze della luce visibile.

I dati raccolti sono stati trattati secondo modalità comunemente utilizzate inambito scientifico universitario dall’aquisizione all’elaborazione delle informazioni con algoritmi specifici di analisi utilizzate in molte discipline scientifichee soprattutto in ambito biochimico e medicale.

La branca della scienza che studia e raccoglie informazioni dalle immagini aquisite è definita come sezione di “Bioimaging”, tecnologie di Image Processing che hanno portato a costituire veri e propri laboratori nel mondo dedicati. Una definizione di tali sezioni di analisi è descritta successivamente prendendo come esempio l’università di Yale.

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Biofilia: il potere di fascinazione della Natura.

ForestaSiamo tutti un pò come Wall-e. Ricordi quando in un pianeta privo di vita, deturpato da immondizia e inquinamento Wall-e vede una piantina in una scarpa? Ne rimane incantato, immerso nel fascino emesso da quella piantina “sfigata” che ha deciso di germogliare in un vecchio scarpone, in un pianeta improbabile, dalle condizioni impossibili alla vita.  Eppure questa pianta sfigata, muove la coscienza di un “robot” che si mostra decisamente più umano e consapevole di alcuni di noi circa il valore di quella pianta, ma “alcuni di noi” non significa tutti.

In un articolo del 3 settembre di Agnese Malatesta pubblicato dall’Ansa si parla di ambiente, in particolare di quanto la vegetazione abbia un ruolo fondamentale sul nostro stato di salute psichico e fisico. Tutti, nel nostro intimo, sappiamo essere la verità, chi di noi non ha provato i benefici di una seppur breve scampagnata fuori città?

C’è chi è andato oltre a questa benefica sensazione generando teorie, mode, e perchè no, anche business (finalmente un business che valorizza quanto di meglio abbiamo a disposizione in questa Terra). Continua a leggere