TEV 6
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The perfectly picturesque spiral galaxy known as Messier 81, or M81, looks sharp in this new composite from NASA’s Spitzer and Hubble space telescopes and NASA’s Galaxy Evolution Explorer.
L’Universo sembra costruito in modo da essere descrivibile dalla nostra mente. Un po’ come dire che le due realtà, quella fisica e quella mentale partecipano della medesima natura.
Questo scrive Roberto Zamperini nel suo libro “La Cellula Madre” sul come le leggi logico-matematiche descrivano il mondo in cui viviamo; una modalità con cui il nostro pensiero interpreta la realtà, un codice che rappresenta la nostra logica.
Il “Zamperin pensiero” in questo scritto si avvicina all’Idealismo, corrente filosofica che basa il suo postulato sull’idea che la realtà è un’interpretazione dell’azione mentale, un prodotto del pensiero. RZ si avvicina a Platone e alla “Teoria delle idee” secondo la quale i pensieri non solo sono realtà ma generatrici della realtà, teoria che descrive fedelmente le Forme-Pensiero e attraverso la quale possiamo meglio comprendere e praticare la TEV.
Forme-pensiero, cioè pensiero che genera la forma, sono un atto di coscienza che si fissa nella struttura, nella materia. Le FP sono un capisaldo della TEV così come nella PNL o nella fisica quantistica.
Dice Erwin Schrödinger, fisico:
“La coscienza è il teatro, e precisamente l’unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell’universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla.
C’è una tecnica in TEV 3 che richiede uno spostamento di coscienza, un cambio di prospettiva dell’osservazione che consiste nel testare, andando a ritroso nel tempo, i momenti topici che hanno segnato il nostro essere, che hanno fortemente modificato le nostre scelte, la nostra coscienza, il nostro status energetico.
Obiettivo: il nostro benessere, ma non solo.
Roberto asserisce nei suoi insegnamenti che possiamo concepire le cicatrici, non solo come tessuto connettivale con diverso potenziale elettrico, ben visibile ai nostri occhi, ma come ricordi, segni in cui è impressa la memoria di un evento, traumi non fisici, cicatrici emozionali, psichiche fissate in un campo bioenergetico. Sono queste cicatrici invisibili, spesso rimosse, che al verificarsi di condizioni propizie diventano un disturbo, “Il Disturbo”, un sottofondo che può arrivare a squilibrare dapprima il nostro sistema energetico poi quello fisico.
Federico Navarro neuropsichiatra, psicanalista, psicoterapeuta sostiene l’importanza della vita intrauterina e di come traumi vissuti in questa possono, in caso di forte inibizione del corpo vitale, manifestarsi gravemente sulla salute anche in età adulta, cioè temporalmente distante dal periodo in cui è avvenuto l’evento traumatico.
Wilhelm Reich ha fondato la Vegetoterapia sull’assunto che il sistema neurovegetativo, muscolare e neuroendocrino è una rete la cui vitalità, connessione, alimentazione sono garantiti dall’orgone , dall’energia sottile, che può bloccarsi nei muscoli a causa di un vissuto, di traumi emozionali, diventando dor, cioè, congestione.
Anche le ultime frontiere della neurofisiologia e della scienza ci donano delle scoperte stimolanti. Sul sito della treccani in merito all’epigenetica: “È stato infatti dimostrato che eventi traumatici avvenuti durante l’infanzia cambiano in modo permanente l’attività di geni chiave per il funzionamento cerebrale, come nel caso dei geni che permettono la sintesi delle neurotrofine (una classe di molecole scoperte dal premio Nobel Rita Levi-Montalcini), creando una vulnerabilità per la psicopatologia. È infatti noto come i traumi infantili possano incidere sul processo di crescita anche con conseguenze assai gravi, creando i presupposti per una maggiore vulnerabilità alla depressione. In particolare, è stato osservato che più alto è il numero di traumi subiti, maggiore è la vulnerabilità (Caspi, Moffitt 2006).”
In poche parole l’ambiente, il vissuto, i traumi modificano l’espressione genica. Dato interessante, utile a comprendere molte dinamiche ma, oltre all’interpretazione ufficiale, c’è una chiave di lettura energetica. Secondo RZ, alcuni momenti topici, seppure dimenticati, continuano ad esistere, continuano ad esprimere la loro CV, continuano ad influenzare il nostro sistema che, in caso di ipotonia, non può compensare la tendenza allo squilibrio dettato dal ricordo, dalla cicatrice emozionale.
Il trauma e il suo portato energetico allora affiorano esprimendo le loro potenzialità e influenze sul nostro benessere ma, se il trauma viene identificato, percepito energeticamente, è ipotizzabile un intervento.
Un’idea bizzarra per molti, comprensibile, se non usciamo dallo schema meccanicistico che condiziona i nostri pensieri ed il nostro sentire.
Possibile che qualcosa che non solo non vedo ma non percepisco, qualcosa che ho rimosso, dimenticato, sprofondato nell’oblio, possa influenzare il mio benessere? La psicologia insegna ( vedi meccanismi di difesa dell’io) ma ciò su cui si concentra la TEV è l’aspetto puramente energetico.
La “sindrome dell’arto fantasma” è quel fenomeno per cui coloro che hanno subito un’amputazione di un arto continuano a percepire la gamba o il braccio, le percezioni dolorose, la sensazione che l’arto si muova, come se l’organo fosse ancora presente.
La “disfunzione erettila appresa o fantasma” è un fenomeno simile all’arto fantasma per cui, pur correggendo chirurgicamente il problema che causa il dolore durante il rapporto sessuale (ad esempio un incurvamento del pene), il dolore viene ugualmente percepito.
Per noi della TEV la ragione è che l’organo, così come le cicatrici, mantiene la sua memoria energetica.
A Claire Sylvia è stato trapiantato un cuore, successivamente, sviluppa una serie di “stranezze”: gli inizia a piacere la birra,il pollo fritto, a cambiare anche gusti sessuali, insomma inizia a cambiare personalità. Sconcertante?
Ricerche attestano che nel cuore esiste un complesso neuronale che nel feto si sviluppa
ancor prima del cervello, che dà adito di pensare che il cuore abbia una memoria.
La memoria puà fissarsi in un organo, in un tessuto connettivale -come la cicatrice- o in un organo energetico come il campo ordinatore locale (chakra), su questo assunto si basa l’“analisi energetica regressiva”, tecnica TEV in cui vengono individuati, attraverso il test energetico, gli eventi passati focali , cioè, quegli eventi che operano nel presente come elementi depauperanti. Una volta individuati i momenti topici è possibile trasformare il messaggio portatore influente nel presente.
Una mia amica psicologa parlandomi delle sue esperienze professionali rifletteva sul fatto che là dove manca il ricordo, la coscienza, diventa più difficile l’intervento da parte del medico. Ecco le ragioni che mi hanno spinto a ricercare una sinergia con la psicologia, perchè, anche quando non vi è la memoria, la consapevolezza dell’evento, il sistema energetico fa da testimone, ed è proprio sulla memoria energetica dell’accadimento che si basa il test e l’intervento energetico TEV.
Se è difficile digerire l’informazione, ritorniamo dai grandi maestri all’inizio citati per ricordarci che, se la realtà è concepita in quanto tale attraverso un atto di consapevolezza, se la coscienza proviene da un atto percettivo, ciò che sento nel palming è la realtà.
Se l’uomo invece di avere cinque sensi, ne avesse un altro: il palming, il suo modello di realtà e la sua stessa coscienza cambierebbe, cambierebbe probabilmente anche il modo di concepire il tempo e sé stesso, arriverebbe a percepire, nelle sue mani, la portanza energetica del suo primo giorno di vita, del taglio ombelicale, di cosa significa in termini non concettuali “momento topico” o “trauma”, perchè percepito dal suo corpo.
In fondo, le mani, sono sempre state un elemento importante per l’evoluzione dell’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra, un elemento che ha contribuito fortemente allo sviluppo delle capacità cerebrali e della stessa coscienza.
Questo è il percorso del CTS nascosto nella TEV e nelle sue tecniche energetiche.
Durante il corso degli anni la TEV è cresciuta in esperienza, competenza e qualità.
Grazie al suo approccio razionale, pur trattando di energia sottile, molti medici e affermati professionisti nel campo della salute hanno frequentato i nostri corsi. Alcuni di questi sono diventati un elemento di forza della TEV come Michele Bonfrate ed il suo team che ha presentato al Master di Odontoiatria Neuro Mio Fasciale casi clinici trattati unicamente con la TEV e la Tecnologia Cleanergy (a breve gli Atti del 2 Convegno CRESS con tutti gli interventi e relativo DVD).
Rimaneva una zona d’ombra nella TEV: quella di apparire con una veste socialmente più accettata negli ambiti medici. Difficile che un medico si metta a fare palming. Perciò nasce la K-TEV, un’idea che coltiviamo da anni ma che solo dopo aver incontrato Massimo Fulgini poteva essere proposta.
Massimo Fulgini Naturopata, Bioenergetico, specializzato in Kinesiologia, Master T.E.V. è
stato docente di Medicina e Massaggio Tradizionale Cinese e Tecniche Manuali presso la Scuola di Naturopatia S.I.M.O. presenta in collaborazione con il CRESS la K-TEV l’8-9 marzo.
La K-TEV nasce dall’unione di due tecniche fantastiche: la TEV e la kinesiologia. Il metodo di analisi energetica della kinesiologia e l’intervento TEV hanno aperto il campo a chi vuole fare della TEV la propria professione e grazie alla recente iniziativa sono stati messi a fuoco degli iter di intervento, cioè, dei protocolli energetici per i vari squilibri individuati attraverso l’analisi KTEV.
I punti di forza:
1. la TEV, cioè l’approccio che affonda le sue radici nelle ricerche di Roberto Zamperini e lo staff del CRESS,
2. la kinesiologia, un metodo che impone al soggetto che beneficia della tecnica la CONSAPEVOLEZZA DEL CORPO e dei suoi cambiamenti (quanto volte a noi tevvari ci è capito di constatare dei movimenti energetici importanti senza che il soggetto li avvertisse)
3. l’utilizzo della tecnologia Cleanergy.
Programma della K-TEV 1 livello (accessibile dopo il TEV 4)
1. Fondamenti della Kinesiologia Applicata (KA). Il test O Ring ed i pre-test
2. Riequilibrio sottile sistemico (RSS). Concetto di COLV _campo ordinatore locale vuoto- l’origine dello squilibrio.
3. La causa del COLV (le modalità)
4. Utilizzo delle Memorie Energetiche (ME)
5. Esercitazioni/trattamento. Therapy Localizzation (TL) o isolare un sintomo
6. Esercitazioni trattamento
di Francesco Bucchini *
Alcuni giorni fa, un’ amica assai sensibile, con la quale stavamo provando a sentire l’ energia di varie piante presenti nel mio giardino, all’ improvviso esplose con un “ Alla faccia delle persone che sostengono che abbracciare una pianta ci da sempre forza!”
Eh si, perché se veramente sentite e non vi fate semplicemente trascinare dalle vostre emozioni e aspettative, vedrete che non è sempre così che vanno le cose.
Non so se l’ avete letto tutti, ma nell’ ultimo libro di Roberto Zamperini una breve parte è dedicata alle piante ed all’ energia oro, alle Driadi e ad un elenco di arbores felices ed infelices., cioè, grosso modo, alle essenze che emanano buone energie, cioè che sono sintone con la nostra e che aumentano il nostro campo energetico, mentre altre no, hanno effetti esattamente contrari.
Per i Romani, questa partizione botanica aveva soprattutto importanza rituale; ad esempio il Fuoco sacro della aedes di Vesta, divinità centrale del culto pubblico, ed anche i focolari del culto privato, familiare, dovevano essere alimentati unicamente con legna proveniente da arbores felices, portatori di energie celesti, superiori, mentre gli infelici erano ritenuti ctonii, legati per lo più a mondi e divinità infere.
Vediamo un po’ di utilizzare il metodo suggerito nel suo libro da Roberto avvicinandoci consapevolmente ad una pianta ed entrando nella sua aura. Se registriamo un aumento generale della nostra energia, ci troviamo dinnanzi ad un arbor felix, se invece c’ è una diminuzione della stessa, l’ arbor è infelix (nella mia, recente e soggettiva, esperienza diretta, una decrescita si è avuta con alaterno, bougainville, acacia saligna, fico nero, eucaliptus, gelsomino, rovo, lantana).Pinus e quercus: felices.
Alaterno e agrifoglio: infelices.
A me pare inoltre che la contrazione, che riguarda anche il sistema immunitario, sia dovuta principalmente agli effetti negativi che si registrano sul canale celeste, soprattutto nei centri extracorporei più alti, a partire dal 3°, mentre dal 4° al 7° mi sembrano addirittura collassare. E’ come se il sistema della pianta impedisse l’ assimilazione delle energie di più alto ordine. Perchè e come ciò accada, per me è ancor tutto da capire.
Se le cose stanno effettivamente così, questa partizione botanica che deriva dalla dottrina pontificale romana, non pare il frutto di superstizione e di fantasie sfrenate, ma di percezione sensoriale sottile e di consapevolezza della immediata perdita di comunicazione con le dimensioni alte, con gli Dei superi, celesti.
Tutto ciò ci da forse la possibilità di capire meglio il significato del termine latino felix., che parrebbe indicare l’ allineamento ed il contatto con i piani superiori dell’ essere. La persona felix, quindi , con la protezione divina e della dea Fortuna, è in grado di realizzare felicemente in questa vita lo scopo che è connesso alla propria essenza profonda.
Felix è Romolo, felix è Augusto, investiti da un divino impulso che li porta ad imprese eccezionali.
Tornando alla botanica si deve dire tuttavia che questa dicotomia non è poi così manichea; in fondo un arbor è infelix semplicemente da un punto di vista energetico ma in ogni caso può produrre buona frutta, buone bacche, può essere pianta officinale, magari da utilizzare con cautela, può essere utilizzato ritualmente nelle purificazioni per allontanare sciagure ed avversità.
Non è certamente il caso di guardare con sospetto ogni filo d’ erba e di essere timorosi di transitare sotto la chioma di un albero ignoto; siamo da sempre immersi in un mix di energie, non tutte perfettamente sintone.
In fondo, con tutti i distinguo del caso, è come passare su un nodo di Hartman o di Curry; lo facciamo tutti i giorni continuamente e non ne riportiamo conseguenze, a meno che non dormirci sopra, per anni.
Insomma, per vostri riposini estivi non scegliete, potendo, l’ ombra di un alaterno, ma preferite una quercia, un pino, un olivo. E anche se non potete, ne uscirete comunque vivi.
Sono ben altre le energie, per lo più artificiali, come sappiamo, quelle che ci possono seriamente danneggiare.

Laureato in lettere moderne Università di Pavia nel 1973. Insegnante di lettere. Ha praticato Tai Chi, Rebirthing, Meditazione Trascendentale, Pranic Healing, Esperto di agricoltura sinergica e Apicoltura, dal 1998 inizia il suo percorso con Roberto Zamperini diventando prima suo allievo poi collaboratore, Istruttore e amico. Insegna la Tecnica Energo-Vibrazionale dal 2000. Terrà un corso Introduttivo alle Energie Sottili, metodo TEV a Roma il 14-15 dicembre 2013.
E-mail: francescobucchini@tiscali.it Cell: 347.4615633 http://www.facebook.com/francesco.bucchini http://www.energiesottili.it/chi-siamo/di Roberto Zamperini
Articolo precedente:
Relazione Domoterapia (1). Cosa sono le energie sottili?
A2. Il ruolo del Plasma.
In Natura, la materia può presentarsi in quattro forme diverse:
Anche se ancora in pochi ne hanno sentito parlare, quest’ultimo è probabilmente lo stato più diffuso in Natura. Il Sole e le altre stelle sono formati da plasma caldissimo; negli spazi interstellari ne esistono smisurate e freddissime distese. Continua a leggere