Risonanza e Arte: Un Connubio di Emozioni

Segue a :

  1. A sua immagine e risonanza
  2. Un celebre e disastroso caso di risonanza

Cinque punti fondamentali sul fenomeno della risonanza e oltre

1. La risonanza come relazione.
La risonanza si manifesta quando due o più entità entrano in relazione tra loro: può trattarsi di due persone, oppure del legame che una persona stabilisce con un luogo, un’opera d’arte, un animale, una persona, un’idea o un oggetto carico di significato.

Un esempio semplice: camminare in un bosco e sentirsi subito “a casa”, come se l’ambiente ci accogliesse, è un’esperienza di risonanza naturale, oppure entrare in un locale e percepire disagio, senza una ragione apparente, rivela come l’interazione stabilitasi tra ambiente e persona, un fenomeno di risonanza appunto, possa influenzare il nostro stato interiore.

2. Risonanza forte e risonanza debole.
Possiamo distinguere una risonanza forte, che si verifica quando i sistemi coinvolti hanno grande somiglianza strutturale o vibrazionale (ad esempio il legame profondo tra genitori e figli, o tra due fratelli gemelli che “sentono” l’uno l’altro anche a distanza), e una risonanza debole, che nasce invece da qualche elemento in comune per cui innesca una parziale risonanza come parziale è la somiglianza.


Un caso quotidiano di risonanza debole è quello di due colleghi che scoprono di amare la stessa musica: quel dettaglio crea subito una comunicazione più fluida, istantanea, anche senza una vicinanza profonda.

Nei lavori di ricerca sulla fisiologia energetica si è osservato come strutture simili rispondano in modo analogo a determinati stimoli, rafforzando la sincronia quando la risonanza è intensa.

immagine tratta dal libro Fisiologia Sottile di Roberto Zamperini CRESS Edizioni

Prima di affrontare gli aspetti teorici del fenomeno della risonanza sottile, propongo un esperimento che chiunque può effettuare facilmente (a patto che abbia una minima sensibilità all’energia sottile). Osservate la figura a lato che rappresenta, a sinistra, due simboli identici A e B; a destra tre simboli (A, B, C) simili ma non identici. Che significano questi due simboli? Assolutamente nulla, perché me li sono inventati io, senza attribuir loro nessun particolare significato. Voi fate altrettanto, inventando un qualche vostro simbolo, purché assolutamente originale. Insomma, non deve essere copiato da qualcosa che già esiste e naturalmente dovrà essere diverso anche da quelli che io vi presento come esempi.

Chiamiamo il vostro simbolo A. Adesso fotocopiatelo e otterrete B, assolutamente identico ad A, come illustrato nella figura. Tenete i due oggetti piuttosto distanti l’uno dall’altro, diciamo in due stanze diverse. sottile

MIDI Cleanergy

Poi, prendete un Cleanergy o un altro strumento che proietti energia sottile pura (se ne avete uno) oppure utilizzate le vostre mani e con essi caricate di energia l’oggetto A. Lasciate passare qualche minuto e, quando siete certi che sia ben carico per averlo testato, testate anche (che, ricordo, NON avete caricato). Anche ha energia, vero? Non quanta ne ha A, diciamo che ha il 60 o 70% dell’energia di A, ma comunque non è scarico come all’inizio. Per quale magia, caricando A, si è caricato anche B? Questa magia è un aspetto di grande rilevanza, nel campo delle energie sottili e si chiama risonanza Il fenomeno della risonanza è ben noto in Fisica ed è utilizzato in un’infinità di applicazioni, che vanno dall’acustica, all’ottica, alle telecomunicazioni, eccetera. È noto perfino in Biologia e in Medicina. Ma è nel campo delle energie sottili, che la risonanza dà luogo agli effetti più straordinari ed incredibili.

Osservate ora di nuovo la figura e spostate la vostra attenzione ai tre simboli, sulla destra.  è un simbolo originario. è simile ma non esattamente identico ad A, perché è la sua immagine speculare, proprio come le vostre due mani, che sono simili ma non identiche, solo approssimativamente speculari. L’oggetto è anch’esso simile ad A, non speculare ma non identico, perché è più piccolo dell’originale. Ripetiamo l’esperimento di prima, cercando di rispettare gli stessi tempi di esposizione al Cleanergy o proiettando con le mani. Testiamo prima A, poi B, infine C. Questa volta non avranno il 60 o 70% dell’energia di A, ma, diciamo, il 30% o meno. Se chiamiamo “immagine proiettante” e “immagini riceventio “risonanti”, possiamo concludere che, se tra le immagini proiettanti e risonanti c’è assoluta uguaglianza, la risonanza è forte, se c’è solo somiglianza, la risonan- za è più debole. La risonanza si indebolisce via via che la somiglianza diventa minore. L’energia di un’immagine risonante più piccola dell’originale e che sia anche speculare sarà ancora più bassa di quel 30% che abbiamo indicato, perché c’è ancora meno somiglianza. In conclusione:

Livelli di risonanza sottile:

1. Uguaglianza: genera risonanza forte;

2. Somiglianza: genera risonanza debole.

tratto dal libro Fisiologia Sottile di Roberto Zamperini -CRESS Edizioni-

3. Un fenomeno oscillatorio.
La risonanza è, in fondo, un fenomeno oscillatorio: riguarda frequenze che si accordano. Il fisico olandese Christian Huygens fu tra i primi a descriverlo, osservando come due pendoli posti vicini tendessero, dopo un certo tempo, a sincronizzarsi sullo stesso ritmo.
Anche il corpo umano è un insieme di oscillatori biologici: il cuore, le secrezioni ormonali, l’attività dei neuroni si regolano attraverso dinamiche ritmiche e sincroniche. La neurobiologia contemporanea sottolinea come le nostre interazioni sociali siano regolate anche da questi meccanismi: ad esempio, in una conversazione coinvolgente, il battito cardiaco e le micro-espressioni di due interlocutori possono allinearsi inconsciamente.

4. Risonanza, empatia e transfert.
Dire risonanza significa parlare anche di empatia e transfert: ogni incontro vibrazionale porta con sé conseguenze, positive o negative. Quando la risonanza produce vitalità ed elevazione, ha effetti benefici; quando invece genera assorbimento delle tensioni o dei disturbi sottili di un’altra persona, può comportare forme di “contaminazione energetica”.
Questo è un fenomeno noto in ambito terapeutico: psicologi e operatori del benessere imparano a riconoscere i rischi di un’eccessiva identificazione con il vissuto del paziente, così da non interiorizzare i suoi sintomi o le sue congestioni energetiche. Al tempo stesso, in contesti artistici, la risonanza può aprire spazi di guarigione: studi di arteterapia mostrano come l’incontro con un colore, un suono o un gesto teatrale possa risvegliare memorie e processi trasformativi profondi.

5. Risonanza e arte: un linguaggio universale. 

Esempi di risonanza si ritrovano nella relazione terapeutica, nella comunicazione verbale e non verbale, ma anche in campi che raramente assoceremmo a questo concetto: ad esempio l’arte.
L’arte, troppo spesso relegata a una dimensione riservata agli specialisti, appartiene invece a tutti. Non è soltanto patrimonio degli artisti, ma strumento universale di crescita interiore. In un’ottica di equilibrio psicofisico ed energetico, l’arte rappresenta un accesso diretto alla bellezza e all’armonia, stimolando processi profondi di trasformazione.

Già diversi pensatori hanno colto questo legame. John Dewey, filosofo e pedagogista statunitense, sottolineava come l’arte non fosse separata dalla vita quotidiana, ma parte integrante delle esperienze e delle passioni umane. L’artista, infatti, non fa che trasformare ciò che vive in espressione creativa, e in questo gesto ciascuno può riconoscere un processo universale.
Non è un caso che in progetti di musicoterapia con pazienti oncologici si sia osservato un miglioramento dell’umore e della percezione del dolore: l’arte crea una risonanza che guarisce, perché restituisce vitalità e senso di connessione.


Un esperimento atipico al CRESS

Il 13 dicembre, al CRESS, daremo corpo a queste riflessioni con uno spettacolo di flamenco: un evento che unisce scienza, energia e arte in un’unica esperienza di risonanza collettiva.
Il flamenco nasce dalla capacità di trasformare emozioni intense in ritmo, gesto e bellezza: è empatia vibrante, è risonanza che diventa energia condivisa. Sarà un’occasione per vivere dal vivo ciò che qui abbiamo esplorato teoricamente: la risonanza come linguaggio universale che connette corpi, cuori e coscienze.

I partecipanti potranno aspettarsi un’esperienza che non è soltanto estetica, ma energetica: non si assiste soltanto a uno spettacolo, si entra in un campo vibrante dove il battito del piede, il suono della chitarra e l’emozione dei danzatori diventano strumenti di connessione. Ci si può sorprendere a sentirsi più leggeri, più presenti, più “in risonanza” con sé stessi e con gli altri.

Posti limitati.
Per maggiori informazioni e prenotazioni: 3666160630 (solo WhatsApp)

SEGUE


Bibliografia essenziale

  • Huygens, C. (1673). Horologium Oscillatorium. Parigi.
  • Changeux, J.-P. (1983). L’uomo neuronale. Milano: Feltrinelli.
  • Dewey, J. (1934). Art as Experience. New York: Minton, Balch & Co.
  • Zamperini, R. (2004). Fisiologia sottile. Roma: CRESS Edizioni.

La casa, un’estensione del nostro essere che merita la stessa attenzione e cura che poniamo per la nostra persona. Un articolo pubblicato su Scienza e Conoscenza.

Quando la casa, estensione del nostro essere, ha bisogno di una terapia

Ecology house in hands[Quali sono le informazioni che ti mancano per NON FARE COME SISIFO e non spingere sempre lo stesso masso su per la montagna dei trattamenti energetici]

Ti è mai capitato di alzarti più stanco di quando sei andato a letto?

Di svegliarti sempre alla stessa ora della notte, senza che ci sia un apparente motivo e nonostante i tuoi tentativi di porvi rimedio?

Ti sei mai sentito scarico, irritato e prosciugato dopo una giornata di lavoro al computer?

Hai mai fatto caso che esistono degli ambienti, delle stanze, dei luoghi nei quali appena entri ti cambia l’umore?

Sei mai uscito da un centro commerciale sentendo che ad essersi svuotato non è solo il tuo portafogli?

Ti sei mai sentito talmente “cotto” da non capire neanche più chi sei, dopo aver trascorso un’intera giornata a stretto contatto con pensieri, preoccupazioni, problemi, confessioni di altra gente, come se di te fosse rimasto solo un involucro?

Se la tua risposta a una o più di queste domande è sì, non puoi fare a meno di proseguire nella lettura, per conoscere le possibili cause all’origine di queste esperienze di “ordinaria vita moderna”.

Naturalmente, qui si parla di Energie Sottili, se sei troppo scettico o troppo convinto che nulla di spiacevole possa venire dall’Energia Sottile, questo articolo non fa per te, puoi risparmiare il tuo tempo.

Se invece pensi che non sono mai abbastanza le parole spese ad approfondire i vari aspetti della realtà sottile, le prossime righe sono state scritte apposta per te.

Chiunque abbia avuto dei bravi maestri in campo energetico, o ne abbia fatto esperienza diretta, sa che le Energie Sottili seguono delle leggi.

Ma c’è un aspetto dell’Energia che ancora più spesso e ancora più facilmente viene ignorato o semplicemente preso sottogamba sia dai frequentatori occasionali della materia, che dai più abituati a lavorarci.

Tutto si riassume in questa breve frase:

L’ENERGIA È GERARCHICA.

L’energia è DEMOCRATICA nel comportamento, perché non farà eccezione nelle sue regole, ma è GERARCHICA nella distribuzione, perché le dimensioni e la scala dell’elemento analizzato (così come l’R1) non possono essere ignorate.

Continua a leggere

Calendario romano attività didattica TEV 2016-2017

Immagine

cress-calendario-2017

Domoterapia, Roma 25-26 giugno 2016. Oltre il concetto di mura… la casa è memoria, emozioni, memoria.

Che pianta hai a casa? Arbores felices et infelices

di Francesco Bucchini *

Alcuni giorni fa, un’ amica assai sensibile, con la quale stavamo provando a sentire l’ energia di varie piante presenti nel mio giardino, all’ improvviso esplose con un “ Alla faccia delle persone che sostengono che abbracciare una pianta ci da sempre forza!”

Eh si, perché se veramente sentite e non vi fate semplicemente trascinare dalle vostre emozioni e aspettative,  vedrete che non è sempre così che vanno le cose.

le-leggi-occulte-dell-energia-sottile-e-i-7-raggi-libro-63860Non so se l’ avete letto tutti, ma nell’ ultimo libro di Roberto Zamperini una breve parte è dedicata alle piante ed all’ energia oro, alle Driadi e ad un elenco di arbores felices ed infelices., cioè, grosso modo, alle essenze che emanano buone energie, cioè che sono sintone con la nostra e che  aumentano il nostro campo energetico, mentre  altre  no, hanno effetti esattamente contrari.

Per i Romani, questa partizione botanica aveva soprattutto importanza rituale; ad esempio il Fuoco sacro della aedes di Vesta, divinità centrale del culto pubblico, ed anche i focolari del culto privato, familiare, dovevano essere alimentati unicamente con legna proveniente da arbores felices, portatori di energie celesti, superiori, mentre gli infelici erano ritenuti ctonii, legati  per lo più a  mondi  e divinità infere.

Quercus_robur_JPG_(d1)Vediamo un po’ di utilizzare il metodo suggerito  nel suo libro da Roberto  avvicinandoci consapevolmente ad una pianta ed entrando nella sua aura. Se   registriamo un aumento generale della nostra energia, ci troviamo dinnanzi ad un arbor felix, se invece c’ è una diminuzione della stessa, l’ arbor è infelix (nella mia, recente e soggettiva, esperienza diretta, una decrescita si è avuta con alaterno, bougainville, acacia saligna, fico nero,  eucaliptus, gelsomino, rovo, lantana).Pinus  e quercus: felices.

Alaterno e agrifoglio: infelices.agrifoglio

A me pare inoltre che la contrazione, che riguarda anche il sistema immunitario, sia dovuta principalmente agli effetti negativi che si registrano sul canale celeste, soprattutto nei centri extracorporei più alti, a partire dal 3°, mentre dal 4° al 7°  mi sembrano addirittura collassare. E’ come se il sistema della pianta impedisse l’ assimilazione delle energie di più alto ordine. Perchè  e come ciò accada, per me è ancor tutto da capire.

Se le cose stanno effettivamente così, questa partizione botanica che deriva dalla dottrina pontificale romana, non pare il  frutto di superstizione e di fantasie sfrenate, ma di percezione sensoriale sottile e di consapevolezza della  immediata perdita di comunicazione con le dimensioni alte, con gli Dei superi, celesti.

Tutto ciò ci da forse la possibilità di capire meglio il significato del termine latino felix., che parrebbe indicare l’ allineamento ed il contatto con i piani superiori dell’ essere. La persona felix, quindi , con la protezione divina e della dea Fortuna, è in grado di realizzare felicemente in questa vita lo scopo che è connesso alla propria essenza profonda.

augusto_3Felix è Romolo, felix è Augusto, investiti da un  divino impulso che li porta ad imprese eccezionali.

Tornando alla botanica si deve dire tuttavia che questa dicotomia non è  poi così manichea;  in fondo un  arbor è  infelix  semplicemente da un punto di vista energetico ma in ogni caso può  produrre buona frutta, buone bacche, può essere pianta officinale, magari da utilizzare con cautela, può essere utilizzato ritualmente nelle purificazioni per allontanare sciagure ed avversità.

Non  è certamente il caso di guardare con sospetto ogni filo d’ erba e di essere timorosi di transitare sotto la chioma di un albero ignoto; siamo da sempre immersi in un mix di energie, non tutte perfettamente sintone.

In fondo, con tutti i distinguo del caso, è come passare su un nodo di Hartman o di Curry; lo facciamo tutti i giorni continuamente e non ne riportiamo conseguenze,  a meno che non dormirci sopra, per anni.

Insomma, per vostri riposini estivi non scegliete, potendo, l’ ombra di un alaterno, ma preferite una quercia, un pino, un olivo. E anche se non potete, ne uscirete comunque vivi.

Sono ben altre le energie, per lo più  artificiali, come sappiamo, quelle che ci possono seriamente danneggiare.

Francesco Bucchini 3

FRANCESCO BUCCHINI.

Laureato in lettere moderne Università di Pavia nel 1973. Insegnante di lettere. Ha praticato Tai Chi, Rebirthing, Meditazione Trascendentale, Pranic Healing, Esperto di agricoltura sinergica e Apicoltura, dal 1998 inizia il suo percorso con Roberto Zamperini diventando prima suo allievo poi collaboratore, Istruttore e amico. Insegna la Tecnica Energo-Vibrazionale dal 2000. Terrà un corso Introduttivo alle Energie Sottili, metodo TEV a Roma il 14-15 dicembre 2013.

E-mail: francescobucchini@tiscali.it
Cell: 347.4615633
http://www.facebook.com/francesco.bucchini
http://www.energiesottili.it/chi-siamo/

La discarica che inquina la memoria. Uno sfogo.

mamma romaCorreva l’anno di grazia 1997 quando Roberto entrò nella mia vita e nella mia casa. Una casa in un borgo che, non molto tempo fa, era considerato il Far West di Roma. Un quartiere  impresso nella pellicola di Mario Monicelli in ” Un borghese piccolo piccolo” e “Mamma Roma” di Pier Paolo Pasolini. Un quartiere odiato dai tedeschi in tempo di guerra perchè antifascista per eccellenza. Era abitato da gente tosta, povera e disperata, ma dignitosa. A quei tempi girava la voce che per scampare ai tedeschi dovevi andare o al Quadraro o al Vaticano.  Continua a leggere

Sesto libro di Roberto Zamperini

Fan del Zamperin pensiero, per favore, mettete un commento sui libri del Roberto, se li avete graditi. Sarà un messaggio che speriamo arrivi alla casa editrice. Se volete accelerare i tempi di pubblicazione del sesto libro, potete farlo! Clicca qui. qui: http://www.macrolibrarsi.it Grazie SGZ

Per la casa: Midi Cleanergy, Maxi Cleanergy o Antenna Zamperini?

In risposta al commento di Samuel una sintesi sulle caratteristiche applicative del Midi, Maxi Cleanergy e Antenna Zamperini in Domoterapia Sottile.

Per chi non avesse letto il commento di Samuel, eccolo qui:

cosa è consigliato tra Maxi Clenergy e Antenna Zamperini per migliorare la “salute sottile” di una stanza (e ovviamente anche dell’appartamento stesso di circa 140mq visto che gli apparecchi si comportano da “aspirapolveri sottili” di congestioni energetiche).
Il pavimento è in linoleum e nessuna possibilità di collegare l’apparecchio alla stuttura interna metallica delle pareti (leggendo con il Maxi Cleanergy per funzionare in modo corretto ha bisogno di questo, è una sorta di collegamento a Massa per scaricare le congestioni?).
Inoltre vorrei sapere se è possibile avere una “quantificazione” di potenza rispetto al risultato che avrei con solo un Cleanergy+Booster+Legami.

Le funzioni del Midi e del Maxi e dell’Antenna, e perciò le loro conseguenti potenzialità o capacità di impatto energetico sull’ambiente, originano,  soprattutto nei più recenti modelli, da programmi diversi che generano informazioni diverse. Non solo, ma il MidiCleanergy con le sue Memorie Energetiche accessorie, l’Antenna Zamperini ed il Maxi Cleanergy sono tre apparecchi progettati per tre diversi target.

  1. Il Midi Cleanergy è specifico per la persona,
  2. il Maxi Cleanergy è pensato per l’ambiente e specificatamente per geopatie che si diffondono attraverso i muri e le strutture metalliche dell’edificio, ad esempio le  faglie ed i nodi,
  3. l’Antenna Zamperini è specifico per quelle congestioni sottili che si diffondono o che stagnano nell’Etere (nello spazio). In pratica: congestioni biologiche, “energia acqua” (proveniente dal sottosuolo), congestioni elettromagnetiche.

D.: Il Midi Cleanergy può essere utilizzato in Domoterapia Sottile? 

R.: Il Midi Cleanergy non ha le informazioni presenti nel Maxi né le informazioni presenti nell’Antenna Zamperini tuttavia, sebbene con una serie di condizioni che andrò presto ad elencare, può essere adattato – con certe limitazioni – anche per l’ambiente.

Le versioni antecedenti ai due ultimi modelli di Midi Cleanergy, quando erano utilizzate in Domoterapia Sottile, proiettavano nell’ambiente istruzioni specifiche al benessere del sistema energetico umano, grazie sia al flusso energetico generato dallo stesso Cleanergy, sia dalla conduttività e capacità di memoria delle strutture cristalline e  metalliche presenti nei materiali di costruzione. Tale trasmissione energo-vibrazionale all’ambiente, seppur non propriamente specifica verso quei target patologici ambientali ed energetici , aveva la capacità di “armonizzare” l’ambiente rendendolo più conforme alle esigenze del corpo sottile.

Le ultime due generazioni di Midi Cleanergy possiedono oltre a ciò che è l’ “archetipo” di un sistema bioenergetico perfettamente funzionante, elementi dello Spazio Sacro. Gli elementi relativi allo Spazio Sacro permettono al Midi Cleanergy, se posizionato correttamente, di ricreare la perfetta armonia ed il perfetto equilibrio degli elementi che costituiscono il luogo, quasi sacralizzandolo.  Il Midi Cleanergy può perciò essere utilizzato in Domoterapia,  seppur con una serie di “se”.

Ecco l’elenco delle condizioni sine qua nonper poter utilizzare il Midi Cleanergy in Domoterapia Sottile.

Il Midi Cleanergy può essere utilizzato in Domoterapia Sottile purché:

  • sia utilizzato in combinazione alle Memorie Energetiche Legami e Booster;
  • la stanza abbia una piccola metratura;
  • la stanza non riporti geopatie importanti;
  • la stanza non sia uno studio professionale e dunque è una stanza dove non si fanno trattamenti e si generano congestioni biologiche e/o psichiche;
  • la stanza non presenti, oltre alle geopatie, congestioni derivanti da presenza di energia-acqua, faglie, campi elettromagnetici importanti ed elementari;
  • il Midi Cleanergy e le Memorie energetiche siano “monitorate” una tantum sulla base delle congestioni presenti. (Il diametro del Midi Cleanergy è di 9 cm contro i circa 20 cm del Maxi Cleanergy. Una bocca di entrata di 9 cm contro una di quasi 20 cm fa intendere che il Maxi Cleanergy ha una maggiore capacità di assorbimento delle congestioni più che quadrupla);
  • che non ci siano elementi isolanti quali parquet, moquette o linoleum;
  • che venga dedicato esclusivamente alla Domoterapia della stanza (le geopatie non vengono eliminate, ma semplicemente spostate, allontanate, dalla presenza del Midi Cleanergy. Tolto il Midi Cleanergy la situazione si presenta come prima).

Se le regole sopra riportate vengono osservate, le strutture metalliche e gli elementi cristallini dei materiali di costruzione, riusciranno a veicolare l’energia del Midi Cleanergy fino ad arrivare a programmare il pavimento, le  pareti del vano ed il soffitto creando insomma una sorta di gabbia di Faraday benefica.

Qualora non venissero rispettate queste semplici regole di Domoterapia, l’effetto del Midi Cleanergy può essere inibito o comunque insufficiente.

D.: Cos’è, com’è fatto e a che serve il Maxi Cleanergy?

R.: Il Maxi Cleanergy è prima di tutto un prodotto professionale che sfrutta le strutture portanti della casa. Le sue dimensioni sono identiche ad un foglio A4 mentre la cupola, cioè il settore aspirante, ha un diametro di circa 20 cm. Direi di più: il suo nucleo operativo poggia su un foglio A4 in acciaio inox.

A differenza del Midi e dell’Antenna, il Maxi Cleanergy è aggiornabile, attraverso una penna USB.  Inoltre, sempre a differenza del Midi e dell’Antenna, il Maxi Cleanergy è dotato di un amplificatore di energia sottile, strumento di cui il CRESS detiene il segreto.

Il Maxi Cleanergy è ideale per le geopatie “classiche” come ad esempio i nodi Hartmann e Curry, ottimo in presenza di faglie. Va posizionato in un muro portante o in una colonna portante servendosi degli stop dati in dotazione o, meglio ancora, collegato alla rete metallica della fondazione dalla casa. Non può quindi essere spostato una volta collocato.

L’orientamento del Maxi Cleanergy  andrebbe individuato con un’analisi energetica ma, per certo, collegarlo alla parte metallica interna di un pilastro, o meglio ancora, collegarlo alla griglia in metallo, elemento delle fondazioni della casa permetterebbe:

  • una distribuzione omogenea in tutta la superficie dell’abitazione
  • un contributo importante utile alla decongestione dell’ambiente.

Il Maxi Cleanergy è perfetto per la bonifica energetica di un appartamento di 140 mq in caso di geopatie e faglie.

Nel caso specifico riportato da Samuel, il linoleum presente nella stanza crea comunque un effetto isolante ma poiché l’inibizione è in rapporto inversamente proporzionale alla capacità emittente dello strumento ed alla sua specificità, ritengo che il Maxi Cleanergy abbia un impatto ambientale decisamente superiore al Midi Cleanergy.

D.: Cos’è, com’è fatta e a che serve l’Antenna Zamperini?

R,: L’Antenna Zamperiniè nata per decongestionare ciò che noi definiamo etere irritato presente in un ambiente. Questo etere irritato è costituito, sostanzialmente, da energia-acqua, da congestioni biologiche, da congestioni elettromagnetiche.

L’Antenna era nata in particolare modo per decongestionare l’etere dal campo elettromagnetico, ma, strada facendo abbiamo scoperto che è estremamente efficace anche per problemi legati alla presenza di acqua. L’Antenna Zamperini, a differenza del Maxi Cleanergy, non lavora sulla struttura della casa e non si serve della struttura di un ambiente per diffondere l’energia sottile, per questo, può essere traslocata da un vano ad un altro. L’Antenna Zamperini decongestiona tutto ciò si trova nel suo raggio visivo e che abbia a che fare con l’elettromagnetismo e l’ energia acqua.

Poiché tende a ricreare lo Spazio Sacro, riteniamo che abbia degli effetti indiretti sull’insieme e nel vano in cui è presente. Potrebbe essere la Soluzione al linoleum nella tua stanza.

ATTENZIONE: tutte le indicazioni date non escludono l’aspetto primario di una Domoterapia Sottile e cioè

  • l’analisi energetica della casa
  • l’analisi energetica di chi vive nella casa
  • l’interazione tra la casa ed i suoi abitanti.

Riguardo dunque la tua domanda, l’opzione ottimale è il connubio Maxi Cleanergy e
Antenna Zamperini: il Maxi Cleanergy per coprire problemi geopatogeni dell’intero appartamento, l’Antenna Zamperini per la stanza con il linoleum (là dove l’azione del Maxi viene indebolita dall’isolante interviene l’Antenna Zamperini). Se l’opzione massima non è possibile concretizzarla, si va per priorità.

Per il dove, ci vuole un’altra analisi.

Maggiori informazioni sull’approccio TEV e la terapia della casa: https://soniagermanizamperini.wordpress.com/2010/12/19/domoterapia-sottile-che-faccio-dico-di-si-al-ripetitore-sulla-terrazza-di-casa-o-dico-di-no-domo-1/

Sul Midi e Antenna Zamperini. Articolo di Roberto Zamperini: http://zaro41.wordpress.com/2011/01/24/come-usare-il-cleanergy/

Sullo  Spazio Sacro. Articolo di Roberto Zamperini: //zaro41.wordpress.com/2010/10/02/da-heim-alla-struttura-geometrica-dello-spazio-sacro-4/#more-2457 

____________________________________________________________

*Cortocircuitare significa costringere lo strumento ad assorbire le sue stesse energie. Posizionando il Midi Cleanergy all’interno di una scatola di metallo, o avvolgendolo in una pellicola di alluminio (domopack), facendo ben aderire i fogli alle facce dello strumento, si effettua una efficace pulizia dello strumento velocizzando enormemente la sua attività di trasmutazione delle congestioni.

Catalogo

 

Continua a leggere