Dolori cervicali e lombari? Il problema potrebbe derivare dai denti e dai tuoi piedi!

Oggi voglio inoltrarvi un caso riportatomi da due nostri collaboratori, medici: Alfredo Sestu e Maurizio Lewin. Trattasi di un paziente che accusa disturbi agli arti inferiori, dolori lombari e cervicali.

Il paziente viene monitorato attraverso un dispositivo medicale: il Teethan che svolge il compito di rilevare i parametri scientifici dell’occlusione dentale per mezzo del quale viene diagnosticata una 2^classe con laterodeviazione della mandibola ed un rapporto di morso profondo*.  

Test di serramento

La diagnosi effettuata tramite il Teethan viene svolta attraverso l’applicazione di sensori nei corretti punti e due test di serramento della durata di 5 secondi, ognuno al fine di ricavare gli indici fondamentali per la valutazione dello stato occlusale del paziente.

Ecco il risultato: un grafico abbastanza intuitivo anche per noi profani che provo comunque a spiegarvi semplificando il più possibile il linguaggio “medichese”.

PRIMA

Vedete quelle strane scritte, sotto il disegno, alla vostra sinistra? Sono tutti parametri importanti al fine di comprendere se ci sono problemi di occlusione, iniziamo con il primo termine: il POC.

Il POC  analizza la coppia di muscoli Temporali e la coppia di muscoli Masseteri. Ogni coppia muscolare individua quale tra i due muscoli (quello di destra o quello di sinistra) e’ prevalente. In condizioni ottimali sia il POC dei Temporali che dei Masseteri, arriva ad un valore “100”, nel caso in cui il POC dei Temporali indichi uno squilibrio, il paziente nella parte anteriore della bocca avra’ un maggior numero di contatti sul lato del muscolo prevalente, altresi’ se riguardasse i Masseteri il paziente avrebbe maggior contatto nella parte posteriore posteriore della bocca ed una prevalenza di contatti sul muscolo prevalente.

L’ altro termine che vado a spiegare assomiglia a quel posto dove possiamo prendere caffè, cornetti, tramezzini e cocktail: BAR. 

Il BAR, Baricentro del Piano Occlusale indica se prevalgono i Masseteri o i Temporali. I muscoli Masseteri sappiamo essere piu’ forti rispetto ai Temporali,  se e quando essi prevalgono determinano una condizione fisiologica con Baricentro Posteriore.

Se prevalgono i Temporali, il baricentro sara’ Anteriore ed il paziente si trovera’ sottoposto ad un sovraccarico condilare che significa che la mandibola tende ad avanzare e per via dei contatti anteriori stressa i condili dell’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare). 

TORS da non confondere con l’eroe semi Dio Thor(!) indica la laterodeviazione della mandibola sul piano orizzontale valutata rilevando l’attivita’ incrociata delle due coppie di muscoli.

IMP sta per IMPACT, indica l’intensita’ del lavoro muscolare, parametro strettamente correlato alla forza del morso, conoscerne pertanto l’entita’ e’ particolarmente interessante per la ricerca della dimensione verticale, che in un paziente con ridotto lavoro muscolare risultera’ eccessiva mentre in un paziente con attivita’ maggiore il risultato sara’ opposto.

Torniamo al paziente a cui viene effettuato un trattamento gnatologico e dato il consiglio di applicare le Solette bioenergetiche Cleanergy inside con un dispositivo mobile in bocca.
Il paziente manifesta la sua preoccupazione nel dover portare un dispositivo mobile in bocca e sceglie di seguire il consiglio dato dal medico acquistando in prima istanza le Solette bioenergetiche Cleanergy inside per indossarle.

A distanza di 4 settimane il soggetto viene sottoposto a controlli ed esami diagnostici dichiarando: 

 la scomparsa dei dolori lombari, dei disturbi agli arti inferiori ed un lieve miglioramento del dolore cervicale.

Entrando nello specifico, dal grafico prodotto dal Teethan durante la visita di controllo,  possiamo notare la quasi “uguaglianza” raggiunta in POC Ta e POC MM, anche se degna di nota, e’ da ritener secondaria ad un dato NOTEVOLE e cioe’ il BAR, i cui valori hanno raggiunto un parametro ideale, la Differenza dell’ IMP risulta al controllo piu’ che accettabile.

Nell’ ultima rilevazione, il morso risulta ancora leggermente anteriorizzato, il soggetto ha un morso profondo per cui la sua protusiva dinamica e’ l’aspetto che piu’ bisogna sviluppare, ciò nonostante, il valore del BAR ottenuto dopo l’applicazione delle Solette bioenergetiche Cleanergy inside e’ notevole e da ritenere importante, una particolare considerazione anche per le asimmetrie che nelle misurazioni sono migliorate.

 Un risultato che fa riflettere sull’importanza dell’integrazione dell’approccio energetico con la gnatologia e la posturologia. 

*=Il rapporto di morso profondo compromette lo scivolamento in avanti della mandibola generando sofferenza del tratto cervicale mentre  il rapporto dinamico delle lateralita’ –cioè l’opportunità  della mandibola di muoversi verso destra o sinistra- anch’esso  compromesso, genera ripercussioni sul tratto lombare.

 

 

 

Corso Introduttivo alle Energie Sottili, metodo TEV® di Roberto Zamperini. Roma 13-14 ottobre 2018

L’Energia Sottile è rilegata ad un mondo nel quale tutti si sentono liberi di dire qualsiasi cosa senza paura di essere smentiti.
Questo significa che quando si parla di Energie Sottili:
– alcuni sbagliano in buona fede,
– altri sbagliano in mala fede,
– pochi parlano con cognizione di causa.

Purtroppo non esiste un ente ufficiale riconosciuto capace di studiare, valorizzare e divulgare adeguatamente le Energie Sottili, ma è veramente possibile che una Scienza cosi antica che nell’ arco del tempo è stata chiamata con diversi nomi :Prana, Ch’i, Kuranita, Forza Vitale, Numen, per citarne alcuni, sopravvissuta fino ad oggi, debba essere associata ad un mondo fatto di ciarlatani? 
Non ti sei mai chiesto se questo o quel metodo “alternativo” sono davvero validi?

Eppure l’agopuntura, la naturopatia, lo shiatsu, l’osteopatia, l’omeopatia sono basate sul concetto di energia sottile e vitalismo

La Tecnica Energo-Vibrazionale concilia la natura razionale dell’ Uomo Occidentale con il concetto di energia sottile, introducendo un approccio scientifico come condizione minima necessaria per lo studio delle Energie Sottili.
Non si tratta di fiducia o credenze spirituali.
– Nella TEV® non ci sono guru da seguire e dai quali pendere dalle labbra,
– non ti viene chiesto di essere un mezzo inconsapevole per il passaggio dell’Energia,
– non ci si accontenta di sensazioni vaghe spacciate per percezione.
Con la TEV® impari a percepire e distinguere le diverse caratteristiche vibratorie con il solo ausilio delle mani. Nessun pendolo, nessuna bacchetta da rabdomante, nessuna antenna lecher.

Il Corso Introduttivo alle Energie Sottili, metodo TEV, è destinato ad “iniziare” gli allievi alla percezione delle Energie Sottili, fornendo gli elementi basilari di conoscenza del metodo TEV di Roberto Zamperini. In due giorni imparerai ciò ch viene definita la tecnica TOP nel campo energetico. Saprai applicare tecniche efficaci per il riequilibrio energetico della tua persona e dei tuoi cari e avrai  sviluppato il palming cioè potrai percepire le energie sottili con le mani!

Nel corso Introduttivo imparerai le proprietà delle energie sottili, i primi elementi di anatomia e fisiologia sottili dell’uomo e avrai a disposizione dei protocolli, sicuri ed efficaci,per effettuare il riequilibrio sul sistema energetico. Sei pronto ad acquisire quel sesto senso che potrebbe cambiare il modo in cui vedi la realtà?

Allora non hai che iscriverti nell’unica data in cui Sonia Germani Zamperini inizierà i partecipanti alla TEV. Non puoi mancare a questo evento, occasione unica di lavorare accanto a chi rappresenta da 20 anni il meglio nel campo delle energie sottili!

 

https://www.tecnicaenergovibrazionale.com

IL NUOVO CLEANERGY OIL E’ ARRIVATO AL CRESS: TI SVELO I SUOI SEGRETI

Immagine

In casa CRESS è tempo di rinnovamento.

Affinché un sistema sia sano e vitale, c’è bisogno che le energie circolino liberamente. Questo principio anima le nostre scelte e la ricerca sottile.

Il nuovo arrivato nella famiglia dei prodotti CRESS è una vecchia conoscenza con una formula rinnovata e migliorata: si tratta del CLEANERGY OIL

Questo Olio Cleanergyzzato non occupa molto spazio, ma 

contiene al suo interno le meraviglie del mondo sottile e vegetale.

Per questo che mi spingerò in un’analisi forse un po’ insolita e meno abbottonata del solito, ma che se avrai curiosità di seguire, ti porterà a comprendere meglio cosa c’è dietro a questo piccolo elisir made in CRESS, e quali bizzarre alchimie si celano al suo interno.

Il Cleanergy Oil è un prodotto speciale che fa da anello di congiunzione fra il mondo dell’energia densa e quella sottile.

E’ composto da quattro elementi che partono dalla materia densa fino a raggiungere le Energie Sottili informate e rigeneranti che solo la Tecnologia Cleanergy è capace di offrire.

– Cosa rende il Cleanergy Oil unico nel suo genere? Continua a leggere

Lo smartphone ci toglie il Potere Personale, non solo. Prove tecniche di palming.

Immagine

Ci stiamo rincretinendo. Basta il suono di una notifica per farci deconcentrare, farci prendere dalla bramosia di leggere o di sapere se la persona ha letto il nostro messaggio. La nostra vita ha il suo sottofondo sonoro che ahimè non è un pezzo di jazz ma le note fredde del nostro cellulare che sempre più si sta sostituendo a noi rubandoci il pensiero e la capacità di comprendere le cose, di esserne coscienti, di essere centrati, “sul pezzo”.

Un oggetto che ha acquistato sempre più potere cambiando via via le regole nella società:  se vuoi esistere professionalmente e socialmente DEVI essere presente sui social, ciò che non viene presentato nella vetrina virtuale, non conta, non esiste. Non importa sei sei in altre faccende affaccendato, apparire è ciò che conta.

Tutti collegati con tutti ma scollegati con noi stessi

mi fa venire in mente un film “Cell” tratto da un romanzo di Stephen King dove un messaggio veicolato attraverso i cellulari cambia la mente delle persone facendole diventare veri e propri zombie, tutti collegati tra loro ma non pensanti, alimentati da un’antenna emittente. Surreale ma non tanto lontano dalla realtà.

Che sta succedendo? Stiamo perdendo il nostro Potere Personale, lo smartphone ci sta togliendo il Potere Personale:  il controllo e la consapevolezza del nostro essere bombardandoci con quantità industriali di messaggi che portano a deconcentrarci, ci inducono a desiderare spesso l”inutile, un inno al corpo astrale che si gonfia come un palloncino…desideri, desideri, desideri. Avere, avere, avere.

Questo è un aspetto, ma ce n’è un altro, basico, ma dannatamente fondamentale.

Il nostro amato smartphone toglie la nostra energia vitale come una sanguisuga. Come?  Aumentando la parte ombrosa dell’energia, W. Reich la chiamava DOR, noi tevvari la chiamiamo congestione, l’energia antitetica alla vita.

Secondo il tribunale di Ivrea, se è accettabile dire che le radiazioni nucleari post Hiroshima possono causare tumori, è ammissibile anche dimostrare il nesso fra l’insorgenza di un tumore benigno (ma invalidante) al tratto acustico e l’uso intensivo (a determinate condizioni) del cellulare.

È così che l’Inail è stata condannata a pagare una pensione a vita da malattia professionale, a un lavoratore che per un decennio ha trascorso una media di tre ore al giorno al cellulare.

La sentenza è controversa perché il tribunale ha così ammesso una relazione, quella fra insorgenza di tumori al cervello e uso improprio del cellulare, che per la scienza non è stata ancora confermata con certezza.

D’altro canto, il sospetto sulla pericolosità di questo piccolo e indispensabile oggetto della vita quotidiana è sempre esistito.

Non è difficile trovare su internet la classifica SAR che confronta la quantità di radiazioni elettromagnetiche emesse dalle varie marche di smartphone, così come è facile trovare dei vademecum per l’uso sicuro del cellulare.

Ma come si comportano a livello Sottile i nostri amati cellulari?

Questa è una di quelle domande alle quali non vorremmo mai dare risposta.

Se a livello denso la situazione è ancora poco chiara e controversa, a livello sottile i risultati dei test sono implacabili.

IL CELLULARE È LETTERALMENTE UN RICETTACOLO DI CONGESTIONI DELLA PEGGIOR SPECIE.

Il test del cellulare è uno dei primi che facciamo fare ai nostri corsi e non solo.

Già dal Corso Introduttivo alle Energie Sottili metodo TEV è possibile fare questa esperienza.

Lascia che ti spieghi meglio.

Il Corso Introduttivo alle Energie Sottili metodo TEV è pensato per permettere a chiunque di acquisire il palming (la percezione dell’Energia Sottile con le mani).

Per chi non ha mai varcato la soglia della percezione, l’ostacolo più grande quando si parla di Energie Sottili, è proprio quello di accettare che queste esistano e che addirittura si possa riuscire a sentirle.

Il corso dà la possibilità di venire a toccare con mano e capire che davvero le Energie Sottili esistono e possono essere sentite: vogliamo che le persone, quante più possibili, entrino in contatto con questa realtà perché sappiamo quanto può cambiare la vita.

 

Che c’entra questo coi cellulari?

Il primo passo per risvegliare la percezione consiste nello scoprire che si può fare.

Dopodiché si passa alla percezione consapevole e poi, con l’esperienza e le giuste tecniche, si può lavorare con le Energie per il proprio benessere.

Un passo importante per la percezione consapevole è la separazione nelle due grandi categorie energetiche:

l’energia pura e quella congesta.

E’ bizzarro come nel passato, agli albori della TEV, fosse più complesso riuscire a far sentire le persone, e quanto invece al giorno d’oggi questa capacità percettiva sia molto più facile da far emergere (sempre sotto la guida di chi sa cosa sta facendo).

Insomma, senza dilungarmi troppo, esiste un modo facile per far percepire le congestioni persino ai più reticenti:

il test del cellulare.

Questo tipo di congestioni sono talmente facili da testare che in TEV il cellulare lo sfruttiamo a scopo didattico.

Non è difficile vedere le facce stupite di chi si accinge a testare il cellulare per la prima volta, nel sentire l’enorme quantità di energia fastidiosa che arriva da quell’oggettino tanto piccino e che ci piace tanto.

C’è un altro esperimento simpatico che facciamo fare ai nostri studenti ed è quello del test del cellulare in diverse modalità.

Ti invito a farlo tu stesso, adesso che mi stai leggendo.

L’esperimento è il seguente:

1. testa il tuo cellulare da acceso in modalità normale, con la connessione in 4G;

2. dopodiché disattiva il roaming dati e ripeti il test;

3. infine spegni il cellulare e testalo un’ultima volta.

Penso di non spoilerarti nulla se ti dico che

LE CONGESTIONI NON CESSANO MAI,

in nessuno di questi tre casi.

Il dato importante di questo test è che ci può essere una diminuzione di congestioni (per esempio fra il roaming dati attivo o spento), ma non un’interruzione:

spegnere il cellulare non ferma le congestioni.

Un altro esperimento che puoi fare anche con un palming base è il seguente:

allenarti a testare quanto lontano arriva il campo di congestione emanato dal cellulare.

Se appoggi il cellulare sul comodino accanto al letto, il campo di congestione arriva fino al tuo cuscino?

E se lo appoggi sulla scrivania?

Quanto lontano devi metterlo per non sentire più le congestioni?

Purtroppo, questi sono i classici esperimenti di cui non vorremmo conoscere la risposta, perché ci troviamo nella terribile situazione in cui la realtà supera la fantasia.

L’esperienza diretta conferma i nostri sospetti e ci dice che è anche peggio di come ce lo aspettavamo.

Il problema qui, per quanto faccia male ammetterlo, e per quanto ci faccia sentire “vittime della modernità”, è che quel piccolo congegno per noi è importante.

Lo smartphone è un oggetto che in quest’epoca moderna ha preso il posto di varie e importanti sfere della vita quotidiana: l’ufficio di lavoro, le relazioni sociali, il gioco… quanta vita passa attraverso il cellulare!

Per questo, fare l’esperienza che ci dimostra quanto male ci possa fare a livello sottile tenere in mano, in tasca, in borsa, nel letto, sul cuscino, sul comodino, il cellulare, è una bella doccia fredda!

Soprattutto perché, come hai potuto testare, non basta spegnerlo.

Come uscire da questa brutta situazione?

C’è un modo per liberarsi dalle congestioni elettromagnetiche senza dover buttare il cellulare dalla finestra?

Adesso che persino le nostre mamme stanno imparando a usare Facebook e Whatsapp, sarebbe un vero peccato gettare tutta questa tecnologia alle ortiche.

La soluzione esiste, ed è smart

proprio come il tuo cellulare.

Da anni il CRESS studia e propone delle soluzioni per l’armonizzazione dell’ambiente.

Potrai trovare nel nostro catalogo molti oggetti pensati per eliminare le congestioni dagli edifici, dalla casa, dalle pareti.

Tuttavia, il mondo tecnologico è in continua evoluzione, in continuo avanzamento.

Questo purtroppo ha come conseguenza che i vari computer, smartphone, smart tv, modem, e altri oggetti che sfruttano il campo elettromagnetico per funzionare, diventino esponenzialmente più dannosi a livello di congestioni che rilasciano nell’ambiente in cui sono situati.

La tecnologia non si ferma, ma neanche il CRESS.

Abbiamo finalmente creato un nuovo Cleantel, capace di “addomesticare” persino gli smartphone più aggressivi.

Finalmente lo smartphone è ripulito dalle congestioni!

Per questa volta ci fermiamo qui.

Se non hai problemi di percezione sottile (basta un palming basilare), ti invito a fare i test proposti in questo articolo per capire tu stesso di cosa ti sto parlando.

L’esperienza è importante per noi Tevvari.

Essere ascoltati e presi a punto di riferimento ci lusinga, ma per noi è importante che le persone diventino capaci di stabilire da sole cosa può o non può nuocergli.

Se hai qualche dubbio, o se vuoi condividere i risultati del tuo test con me, sarò felice di leggerli nei commenti.

Grazie per l’attenzione.

Ad Maiora.

Io, medico chirurgo agopuntore, e la Mini CPU

Immagine

di Filippo Marostica *

APPLICAZIONE CLINICA DELLA MINICPU. 

Questo breve articolo nasce dal desiderio (mio e di Sonia) di condividere con voi le mie esperienze dopo qualche anno di utilizzo della MiniCPU nell’attività ambulatoriale.

Sono un Medico di Medicina Generale (ed ecografista) “curioso”, che ha integrato le proprie competenze con diverse tecniche: Agopuntura, Mesoterapia (tradizionale e con prodotti omeopatici), Riprogrammazione Neurologica Posturale, T.R.A.P.–terapia conservativa delle vene varicose ed altre.

Per mia formazione mi trovo quindi ad affrontare situazioni cliniche complesse in cui il sintomo-dolore è spesso presentato come il problema principale, quando invece è –tante volte- la manifestazione di qualcosa di più strutturato.

Ad esempio il campo di utilizzo in cui sono stati raggiunti i migliori risultati è stato quello in cui l’elemento algico (il dolore) era direttamente o indirettamente (come avviene nelle somatizzazioni) legato ad una componente emotiva, a conferma delle precedenti esperienze in ambito TEV

In secondo luogo, la modalità applicativa che si è dimostrata migliore è stata quella in combinazione con l’Agopuntura (sia somatica che auricolare),  sia stimolando alcuni aghi pinzandoli con appositi morsetti, che applicando degli elettrodi da elettrocardiogramma (ECG) direttamente sui punti di agopuntura scelti, così facendo, si è riscontrato un minor tempo alla comparsa dei primi benefici rispetto a quanto si verificava normalmente con la sola Agopuntura.

Inoltre, è stato possibile lavorare in modo più incisivo sulla componente emotiva legata al sintomo-dolore, ivi incluse le “CICATRICI PSICOLOGICHE”. 

Il Metodo Empirico ha inoltre mostrato come -invece di cercare di collegare quanti più aghi possibile alla MiniCPU– convenga collegarla a due coppie di Meridiani Curiosi (i Meridiani Straordinari, chiamati anche Meridiani Curiosi o Vasi Meravigliosi, sono Meridiani virtuali che si manifestano quando ci sono disturbi energetici nei Meridiani Principali, per un eccesso o per un’insufficienza, agendo come riserve energetiche nei confronti dei Meridiani stessi) magari direttamente con gli elettrodi da ECG, in modo da risparmiare al paziente ben 4 punture su mani e piedi (non sempre ben tollerate).

Si sta ancora esaminando se vi sia una sostanziale differenza –nel contesto di questa modalità di stimolazione- nell’impiego degli aghi oppure degli elettrodi sui Meridiani Curiosi. Al momento non è distintamente emersa, elemento che depone a favore dell’ipotesi che non ci sia una differenza statisticamente significativa.

E’ stato interessante notare –infine- che i pazienti più sensibili percepiscono l’azione della stimolazione con MiniCPU significativamente di più di quella con i soli aghi “a secco” di Agopuntura.

Va precisato che tali risultati non si sono verificati su tutti i pazienti in terapia, tuttavia mediamente ci sono stati questi interessanti riscontri, che abbiamo deciso di condividere con Voi.

Approfondimenti sulla Mini CPU 

 

Filippo Marostica

Medico Chirurgo, specialista in Medicina Generale – Agopuntura 

dottormarostica@libero.it

 

Titoli di specializzazione, libera docenza, master universitari, dottorati di ricerca, etc:

  • Specializzazione in Medicina Generale;
  • Master in Medicina Sistemica;
  • Scuola di Agopuntura;
  • Master in Neurofisiologia della Postura.

Curriculum studi universitari e attività professionali svolte presso strutture pubbliche o private accreditate:

  • Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bologna (ottobre 2007).

Apparecchiature utilizzate:

– Fiberoptic Veinlite, Cavitazione, Pedana Stabilometrica, Fiberglass Podoscope, Elettrostimolatore per aghi di agopuntura, Elettrostimolatore per aghi di agopuntura auricolare antifumo

Metodologie diagnostiche e terapeutiche / principali patologie trattate:

– Terapia del dolore, delle emicranie-cefalee, delle sindromi ansioso-depressive, fibromialgiche, disturbi del sonno, dismenorrea e disagi della menopausa con agopuntura e mesoterapia, antifumo; Analisi e riprogrammazione neurofisiologica della postura con approccio multifattoriale; Educazione alimentare e indicazioni dietetiche-nutraceutiche secondo l’approccio della Medicina Sistemica; Terapia conservativa delle vene varicose e di tutta la patologia del circolo venoso degli arti inferiori; Medicina estetica mini-invasiva con approccio naturale, sia con prodotti di sintesi che omeopatici.
– Tra le principali patologie trattate: Cellulite, Flebite, Insufficienza venosa, Rimozione cicatrici, Rughe, Smagliature, Vene varicose.

Laurea e abilitazione:

Laurea: 18/10/2007 – Università degli Studi di Bologna

Abilitazione: prima sessione 2008 – Università degli Studi di Bologna
– Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (FNOMCeO) della Provincia di Bologna
– Posizione numero: 15797

Odontoiatria Olistica e Postura: il dente memorizza emozioni.

di Alfredo Sestu*

Il contatto tra le arcate dentali antagoniste avviene solo durante la deglutizione, non è quindi fisiologico il prolungato serramento (clenching parafunzionale) dei denti e la contrazione isometrica della muscolatura masticatoria con sovraccarico delle articolazioni temporo mandibolari.

PARAFUNZIONI MASTICATORIE
•Le parafunzioni masticatorie sono attività non fisiologiche dell’apparato masticatorio:
– bruxismo = digrignamento = grinding
– serramento dentale = clenching.
•Le parafunzioni portano dolorabilità ai denti, ai muscoli, all’ATM, cefalee e disturbi posturali.
•Esistono anche le abitudini viziate di contatto dente-mucose (mordersi labbra , guance , lingua), dente-oggetti (rosicchiare unghie, matite, forcine, ecc.), oppure posizioni viziate forzate di mandibola, collo, spalle, ad esempio lavorare con il telefono tra l’orecchio e la spalla.
L’apparato stomatognatico non svolge solo i compiti di ingestione, triturazione e deglutizione del cibo ma si pone come un nodo cruciale di trasmissione di impulsi sensoriali da e per il sistema nervoso centrale, determinando e modificando l’equilibrio posturale, dal quale potrà essere influenzato.
Una noxa dell’apparato stomatognatico può provocare problemi posturali secondari, può sembrare un effetto esagerato rispetto alla causa, ma non dobbiamo dimenticare che per organizzare l’apparato stomatognatico utilizziamo 6 paia di nervi cranici e il 38% della corteccia sensitivo-motoria, per controllare i piedi usiamo 2 paia di nervi periferici e il 10% della corteccia sensitivo-motoria; possiamo purtroppo anche non camminare ma non possiamo non avere la suzione, la salivazione, la deglutizione, la masticazione, la fonazione, la respirazione orale.
•Molto semplicemente è molto più probabile avere lesioni cariose o parodontali che modificano l’equilibrio occlusale con otturazioni, estrazioni, capsule, ponti, ecc. (circa il 90% della popolazione), che avere un trauma alla caviglia, al ginocchio, al rachide, ecc. (circa il 20% della popolazione).

•L’equilibrio della mandibola risulta dipendente dalla postura e, in particolare, è fortemente condizionato anteriormente dalla “postura linguale” e posteriormente dalla postura cervicale.

Mandibola, tratto cervicale e lingua formano in realtà un’unità funzionale inscindibile e come tale vanno esaminate; occorre quindi tener presente che qualunque intervento riguardante la bocca non si limita influenza anche la zona cervicale e quindi l’intera postura. La relazione tra bocca ed extrastomatognatico viaggia nei due sensi passando per tre crocevia che sono: colonna cervicale, mandibola e osso ioide che è, a sua volta, strettamente connesso alla lingua. Tutto ciò che avviene nella bocca si ripercuote, attraverso le articolazioni temporo-mandibolari, sul tratto cervicale interessando così il cingolo scapolare, la colonna vertebrale, il cingolo pelvico fino ai piedi e viceversa.

Ad esempio: una corretta dimensione verticale determina un tono fisiologico corretto dei muscoli cranio-mandibolari con il mantenimento di uno spazio libero interocclusale, se aumenta la dimensione verticale occlusale, per una ricostruzione protesica:
1)seguirà una iperattività dei muscoli sottomandibolari (miloioideo, genioioideo e digastrico) per ripristinare lo spazio libero fisiologico
2)l’aumento di attività dei muscoli sopraioidei provoca una maggiore attività anche di quelli sottoioidei per impedire l’elevazione dello ioide
3)per riavere lo spazio libero si ha anche una estensione della testa sulla colonna cervicale per la contrazione dei muscoli cervicali posteriori e la linea della visione non risulta più parallela al terreno
4)affinché tale linea venga riportata in posizione corretta la colonna cervicale si arcua in avanti, con sofferenza dei muscoli del collo e delle spalle per la modificazione dell’atteggiamento posturale
5)i problemi posturali possono estendersi anche più lontano verso il basso.( Dr.Onofrio)

Conclusioni postura-dente emozionale-neurofisiologia

Le mie pratiche riabilitative tengono conto dell’integrazione tra aspetto energetico e strutturale del sistema uomo tramite l’utilizzo della tecnologia Cleanergy; strumento che è utilizzato per “purificare” i diversi sistemi energetici; in particolare quello utilizzato per la riabilitazione neuro occlusale attuata con apparecchio “Planas” attraverso il dente emozionale è il Micro-Cleanergy.

Qualcuno ha avuto modo di provare che questo metodo spesso determina anche risoluzioni di sofferenze fisiche e/o emozionali.
I risultati ottenuti con tale metodica sono molto promettenti, ma quello che mancava era una spiegazione neuro fisiologica valida.
Una svolta è avvenuta con l’apprendere che in ambito ufficiale si stava valutando il ruolo di un nucleo sottocorticale : il locus coeruleus.

Questa formazione si trova nella regione del ponte di Varolio alla base del cranio prossimale al bulbo ed è caratterizzata da un colore azzurro scuro (melanina), esso è il punto di arrivo delle fibre sensitive del nervo trigemino ( quindi provenienti da denti , gengive, periostio…..).

Il ponte del Varolio porzione del tronco encefalico è in connessione con il cervelletto -equilibrio-controllo del movimento- regolazione della forza muscolare) ma è anche attraversato da fibre piramidali sensitive acustiche e vie motorie oculari.


Il locus coeruleus ( a cui ormai viene riconosciuto il ruolo di centrale dello stress) si connette con le amigdale ( zona nevralgica per la Tecnica Energo Vibrazionali o TEV”.

Altro ruolo riconosciuto è quello di inibizione dell’ Alzheimer e, cosa molto particolare, è il suo ruolo di produttore di noradrenalina. NB: tenete presente gli psicofarmaci non riescono a inibire il nucleo .

Ho cominciato a testare e sciogliere legami su questo nucleo coeruleus e si attivava sempre l’amigdala con espulsione di tante congestioni.. i tempi di pulizia delle amigdale erano molto ridotti e si apprezzavano variazioni posturali e pulizia anche del dente emozionale ( quel dente che risente del conflitto emotivo del paziente).

Da quanto sinteticamente detto sopra è facile dedurre che una terapia del dente emozionale ( con Micro-Cleanergy strumento di riequilibrio energetico sviluppato da Roberto Zamperini e distribuito dal CRESS )avrà ripercussioni tramite il trigemino, sul nucleo ceruleo, sulle amigdale ,sul cervelletto a questo riequilibrio segue , sempre, un miglioramento della postura ( tranne la componente strutturale su cui però agisce la placca di Planas ),dello stato emozionale e tanto altro ancora……
I “tevvari”non odontoiatri potranno eseguire tecniche sciogli legami su questa formazione arcaica ed eventualmente sulle amigdale certi di determinare uno stimolo alla riprogrammazione posturale.

Dottor Alfredo Sestu
Via Matteotti 40
95039 Trecastagni

Tel: 095534338

Un’anima spezzata ha un prezzo da pagare.

Occhio malocchio prezzemolo e finocchio!

Ti viene da sorridere? Anche a me inizialmente poi ho riflettuto sulle vicissitudini quotidiane che vivo grazie al mio lavoro e mi sento speciale per un qualcosa che invece dovrebbe essere comune.

Un amico storico di Roberto mi ha detto: hai un’onestà patologica. Come patologica? E’ diventata una malattia essere onesti?

Quando competenza ed onestà diventano delle qualità rare e sai di possederle devi esserne  fiera. Ne sono fiera.

Oggi è arrivata al CRESS una persona a cui uno sciamano ha diagnosticato una frantumazione dell’anima il cui riunire sarebbe stato compito arduo ma non impossibile per lui che, per soli 11000 euro (sì hai letto bene: undicimila euro) avrebbe risolto il caso e cambiato la sua vita. Continua a leggere

Quando la casa, estensione del nostro essere, ha bisogno di una terapia

Ecology house in hands[Quali sono le informazioni che ti mancano per NON FARE COME SISIFO e non spingere sempre lo stesso masso su per la montagna dei trattamenti energetici]

Ti è mai capitato di alzarti più stanco di quando sei andato a letto?

Di svegliarti sempre alla stessa ora della notte, senza che ci sia un apparente motivo e nonostante i tuoi tentativi di porvi rimedio?

Ti sei mai sentito scarico, irritato e prosciugato dopo una giornata di lavoro al computer?

Hai mai fatto caso che esistono degli ambienti, delle stanze, dei luoghi nei quali appena entri ti cambia l’umore?

Sei mai uscito da un centro commerciale sentendo che ad essersi svuotato non è solo il tuo portafogli?

Ti sei mai sentito talmente “cotto” da non capire neanche più chi sei, dopo aver trascorso un’intera giornata a stretto contatto con pensieri, preoccupazioni, problemi, confessioni di altra gente, come se di te fosse rimasto solo un involucro?

Se la tua risposta a una o più di queste domande è sì, non puoi fare a meno di proseguire nella lettura, per conoscere le possibili cause all’origine di queste esperienze di “ordinaria vita moderna”.

Naturalmente, qui si parla di Energie Sottili, se sei troppo scettico o troppo convinto che nulla di spiacevole possa venire dall’Energia Sottile, questo articolo non fa per te, puoi risparmiare il tuo tempo.

Se invece pensi che non sono mai abbastanza le parole spese ad approfondire i vari aspetti della realtà sottile, le prossime righe sono state scritte apposta per te.

Chiunque abbia avuto dei bravi maestri in campo energetico, o ne abbia fatto esperienza diretta, sa che le Energie Sottili seguono delle leggi.

Ma c’è un aspetto dell’Energia che ancora più spesso e ancora più facilmente viene ignorato o semplicemente preso sottogamba sia dai frequentatori occasionali della materia, che dai più abituati a lavorarci.

Tutto si riassume in questa breve frase:

L’ENERGIA È GERARCHICA.

L’energia è DEMOCRATICA nel comportamento, perché non farà eccezione nelle sue regole, ma è GERARCHICA nella distribuzione, perché le dimensioni e la scala dell’elemento analizzato (così come l’R1) non possono essere ignorate.

Continua a leggere

Gli osservatori del cielo. L’origine dello Spazio Sacro 4 parte.

Man-Looking-At-The-StarsQuesti Antichi…ne sapevano una più del diavolo. Se potessimo tornare nel passato con la macchina del tempo li vedremmo sopra un colle ad osservare il cielo, di giorno, di notte, all’alba, al tramonto, ci verrebbe quasi da indispettirsi, noi super indaffarati a rincorrere i minuti e loro con il naso all’insù, un romano dei tempi nostri direbbe “aò, non c’hanno proprio niente da fa’ ” eppure dalle loro osservazioni venivano istituiti i calendari per la raccolta e la semina, i riti propiziatori, le cerimonie religiose, le battaglie, le fondazioni di nuove idee e nuove città, nuovi templi, o meglio, nuovi templum.

 
Sul colle, l’osservazione del moto del Sole e la posizione in cui questo si levava e orientamentotramontava all’orizzonte dello spazio celeste, toccando i lembi della terra, permetteva di determinare il cardo maximus (asse nord-sud) e il decumanus maximus (est-ovest) ottenendo nello spazio sacro una croce ortogonale a cui si intersecava una croce diagonale (vedi immagine sotto) generata dai punti di levata e di tramonto del Sole al solstizio d’estate ed al solstizio d’inverno.
Spazio Sacro GottarelliIn questi punti, nati dall’oservazioni del sole e dal centro del quadrato, venivano interrati 9 ceppi a terra a delineare il perimetro ed il centro dello Spazio Sacro di una città o di un templum.
Il quadrato del templum era ottenuto dalla proiezione della volta celeste sulla terra entravano in gioco cioè elementi fortemente archetipali, due di questiil quadrato ed il cerchio.

Continua a leggere

L’origine dello Spazio Sacro (come meglio comprendere la Tecnologia Cleanergy) 3 parte

Quali sono le regole aritmico-geometriche attraverso le quali le città etrusche e romane venivano fondate?

Nel precedente articolo ho riportato un dettame appartenente alla fondazione di una città romana: il Templum terrestre è un riflesso del Templum caelo, è lecito chiedersi dunque come viene generato il Templum caelo.

Il templum caelo o templum celeste nasce da gesti ritualistici dell’Augure che vengono impressi nell’etere, più specificatamente, il templum celeste nasce da un cerchio descritto nel cielo che diventa simbolo dell’ordine cosmico ed è in questa circonferenza che proiettata sulla terra verrà inscritto il perimetro quadrangolare del templum augurale con l’interramento dei 9 cippi  che avranno il compito di delineare il quadrato ed il suo centro, determinante per l’attivazione del templum sarà l’orientamento e l’individuazione dei vettori in cui scorrono le due principali arterie planetarie: il cardo edtre-templa-1-768x1024 il decumano.

A lato foto estratte dal lavoro di Antonio Gottarelli “Contemplatio, Templum solare e culti di fondazione”.

In queste poche righe è descritto un mondo, quello della Scienza Sacra, Divina, quella Scienza cioè che anticamente costituiva l’incontro e la sintesi tra il sapere razionale, scientifico e quello più magico, immaginifico ed intuitivo, quella Scienza che considerava il cerchio ed il quadrato simboli primigeni e generatori della Spazio Sacro e che nel rituale di fondazione, di una città o di un tempio, venivano utilizzati.

Attraverso il palming acquisito nei seminari TEV, Tecnica Energo-Vibrazionale, ci è dato sapere e rilevare che la forma del quadrato stimola il chakra basale e le energie fisiche (Terapia della Casa, Roberto Zamperini pag 177), direi di più:

il quadrato genera la manifestazione nella prima dimensione, in particolare, la struttura.

Dalla tradizione orientale a quella occidentale il quadrato simboleggia l’ordine, l’organizzazione della natura, il Manifesto; nella sua versione quadridimensionale otteniamo il cubo, cubo che sappiamo essere associato all’elemento Terra e che i TEVvari avanzati ne hanno potuto testare l’energia, quasi materica, decisamente tangibile anche per i meno allenati alla percezione.

Il quadrato, proiettato su un terreno, struttura, memorizza e stabilizza l’idea della città, delineando uno spazio che se orientato correttamente, congiunge perfettamente ed equamente i quattro punti cardinali generando ciò che gli antichi definivano Templum, non solo, include un confine, un limite, rappresenta il primo simbolo manifesto nella realtà dell’idea della città ed il concetto di difesa, per noi TEVvari: R1.

Secondo la tradizione ermetico-alchemica il quadrato è uno dei simboli associato a Marte l’energia di difesa per eccellenza.

Scrive G Casalingo nel libro: “Il nome segreto di Roma” Ed. Mediterranee:

La Forma Urbis essendo un mandala rappresenta l’evocazione della forza (Amor-Venere) e la sua fissazione nella qualità quadrata, romana e/o marziale, cioè il Lar Martis, quale forza rivitalizzata e guerriera, con la quale effettivamente inizia la Via della Città e la città stessa si manifesta come “ROMA QUADRATA”.

E’ Marte/Roma che domina, possiede e fissa le acque, ossia Venere/Amor, la sua sposa. L’atto divinatorio rituale dell’Augure rievoca tutto questo: quando interviene ritualmente nell’atmosfera, nel sottile, nell’invisibile, sacralizza e riverbera nel fenomenico visibile la Forma urbis”. 

Un esperimento basico per i tevvari è:

  1. scrivere la FP in un biglietto, definendola in modo affermativo e tempo presente in poche parole
  2. testare la FP nelle varie dimensioni ed il suo R1
  3. disegnare, in senso antiorario, un quadrato intorno alla FP
  4. testare la FP.

Anche se la tecnica è stata semplificata al massimo, si può rilevare un aumento di R1 e una crescita in prima dimensione.

SEGUE