Risonanza: L’Arte come Trasformazione dell’Esperienza

SEGUE a:

  1. A sua immagine e “risonanza”.
  2. Un celebre e disastroso caso di risonanza
  3. Dalla neurofisiologia alla musica, dai metodi allopatici a quelli vibrazionali fino alle relazioni interpersonali, la risonanza è trend!
  4. Risonanza e Arte: Un Connubio di Emozioni
  5. L’ascolto dell’esperienza è un atto creativo ed un fenomeno di risonanza.

Il fenomeno della risonanza, come abbiamo visto, si manifesta quando due o più sistemi entrano in relazione: può accadere tra persone, tra una persona e un luogo, un animale, un oggetto o persino davanti a un’opera d’arte.

La risonanza è oscillazione, frequenza, ritmo condiviso. Christian Huygens, fisico e matematico olandese, osservò come due pendoli posti sulla stessa parete dopo un certo tempo si sincronizzassero spontaneamente, postulando così la teoria ondulatoria.

Analogamente, il nostro corpo regola le sue funzioni vitali – dal cuore ai neuroni – attraverso sistemi oscillatori (Changeaux).
Dire risonanza significa dire empatia, transfert: essa può generare effetti positivi, come l’innalzamento del vitalismo, ma anche fenomeni negativi come la contaminazione sottile, frequente tra chi opera nella relazione d’aiuto. La risonanza agisce nella comunicazione, nelle relazioni, nei processi terapeutici… e persino nell’arte.

L’arte infatti, più che un privilegio di pochi, è un linguaggio universale che appartiene a tutti. Non è solo competenza degli artisti, ma patrimonio quotidiano, capace di nutrire equilibrio fisico, psichico, emozionale ed energetico. Per questo rivalutare l’arte significa collocarla nella vita di ogni individuo come via di benessere e trasformazione. Lo stesso John Dewey, filosofo e pedagogista statunitense, sottolineava la necessità di «ricostruire la continuità fra l’arte, i fatti, le azioni e le passioni di tutti i giorni», riconoscendo all’arte un ruolo essenziale: trasformare l’esperienza.
Freud, nel saggio Il poeta e la fantasia (1908), scrive che la fantasia agisce come una valvola di sfogo per le tensioni inconsce, dando forma a desideri insoddisfatti che altrimenti resterebbero inespressi. La creazione artistica, in questo senso, permette all’inconscio di emergere e di diventare accettabile, liberandolo dai vincoli rigidi del super-io.

Il linguaggio dell’arte apre così uno spazio nuovo in cui l’esperienza della realtà inconscia può avvenire senza conflitto. La sublimazione diventa allora l’arte stessa di esprimere l’inconscio: una retorica delle sue forme nascoste, una trasformazione che innalza energie e pulsioni da un livello più basso a uno più alto. Al di là degli aspetti tecnici propri della psicoanalisi, ciò che merita attenzione è il processo interiore che la sublimazione richiede: un lavoro di introspezione e di scoperta di sé, attraverso il quale gli oggetti e le relazioni assumono un significato nuovo e diverso (Loewald, 1992, p.26).
Anche Salomon Resnik, psichiatra e psicoanalista argentino (Buenos Aires, 1920 – Parigi, 2017), sottolinea questa dimensione trasformativa dell’arte: un processo che trasforma l’esperienza emotiva inconscia in qualcos’altro, operando uno spostamento, un’astrazione, una vera e propria metamorfosi interiore.

Un altro concetto caro a Freud e legato all’arte è quello di catarsi (dal greco katharsis), termine che Aristotele usò per indicare l’effetto della tragedia sullo spettatore. Da sempre questo concetto è oggetto di dibattito: alcuni lo interpretano come una purificazione etica delle passioni, quasi una forma di sublimazione; altri invece lo intendono come una liberazione temporanea dalle emozioni.

Secondo quest’ultima lettura, nel momento in cui assistiamo a una rappresentazione artistica di una passione, possiamo osservarla da una certa distanza, riducendone l’impatto emotivo immediato. In questo modo, il riconoscere dall’esterno i nostri stessi difetti o turbamenti può renderci più consapevoli e favorire una forma di liberazione interiore.

Dalla risonanza tra sistemi, persone e opere, fino al lavoro interiore che la sublimazione richiede, arte e psiche si incontrano nello stesso principio: la trasformazione.

L’arte, come fenomeno di risonanza e di sublimazione, diventa uno spazio privilegiato in cui l’inconscio prende voce, l’esperienza si trasfigura e l’essere umano trova un varco per conoscersi e rigenerarsi.
Così, ciò che nasce come impulso grezzo, desiderio o tensione, attraverso l’arte può trasformarsi in bellezza, armonia, consapevolezza. L’arte si rivela allora non solo come espressione estetica, ma come forza vitale, capace di generare empatia, guarigione, equilibrio: una vera e propria alchimia dell’esperienza umana.

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LA PAURA ABBASSA IL SISTEMA IMMUNITARIO

La paura abbassa il sistema immunitario, ecco perchè:
i segnali in entrata provenienti dagli organi di senso consentono all’amigdala di analizzare ogni esperienza facendone una sorta di sentinella psicologica che scandaglia ogni situazione e ogni percezione sempre guidata da un unico interrogativo :” E’ qualcosa che odio?”; “E’ qualcosa che temo?

Se la risposta è affermativa l’amigdala scatta immediatamente inviando un messaggio di crisi a tutte le parti del cervello. Nell’architettura cerebrale l’amigdala è una di quelle centraline programmate per inviare chiamate d’urgenza a tutte le parti cerebrali del cervello:
-stimola la secrezione degli ormoni che innescano la reazione di combattimento o fuga,
-mobilita i centri del movimento, attiva il sistema cardiovascolare, muscoli e intestino.

Altri circuiti che si dipartono dall’amigdala segnalano l’ordine di secernere piccole quantità di noradrenalina: un ormone che aumenta la reattività delle aree chiave del cervello, comprese quelle che rendono più vigili i sensi mettendolo così in uno stato di allerta. Altri segnali emessi dall’amigdala ordinano al tronco cerebrale di far assumere al volto un’espressione spaventata, di bloccare i movimenti già intrapresi dai muscoli, accelerando la frequenza cardiaca innalzando pressione sanguigna e respiro.

In questo processo, tutto il vitalismo viene convogliato in questi sistemi che assicurano la fuga e la sopravvivenza, a scapito del sistema immunitario, ecco perchè la paura non aiuta a garantire all’organismo una sufficiente risposta ad aggressioni quali quelle dei virus e il tanto in voga “Corona Virus”.

Questo processo può essere facilmente individuato con un approccio TEV. La paura attiva il Ming-Men abbassando il timo e le difese immunitarie. Poiché crediamo che il corpo bioenergetico guida e controlla il corpo fisico si può intervenire, in modo soprattutto preventivo, al fine di garantire un giusto equilibrio dei sistemi e l’adeguata risposta alle aggressioni esterne.

Ritengo dunque l’approccio TEV un approccio integrativo valido a garantire le corrette difese, nel senso più ampio del termine.

www.tecnicaenergovibrazionale.com 

Stati di coscienza e TEV. Lettura per tipi stressati…

Ciao.
Tranquillo, non siamo impazziti qui al CRESS.
E’ che la società ci impone ritmi serrati, bisogna essere smart, efficienti, fichi, intelligenti, multitasking ed ecco lo tsunami dei pensieri ad affollare le nostre giornate, i nostri pensieri, il nostro tempo.
Verrebbe da dire “mal comune mezzo gaudio”, perché ci rendiamo conto che questa condizione riguarda sicuramente la maggior parte della popolazione, e forse anche te.
Ti trovi anche te nel sovraffollamento da pensieri, preoccupazioni, scadenze, impegni più o meno impellenti, situazioni che ti tolgono il sonno?
Già, perché poi, una delle conseguenze di tutto questo marasma è che la sera, quando si presume che tu abbia staccato la spina, quando si presume che sia arrivato il meritato riposo, quando è necessario recuperare un po’ di energie per affrontare il giorno seguente… che succede?
Succede che ti rigiri nel letto, che non trovi la posizione comoda, che ti consumi nei pensieri finché il corpo non si arrende esausto al sonno, oppure che questo strameritato sonno non arriva mai.
La mente prende il sopravvento: macina, analizza, pensa, escogita, si lamenta… tutto tranne l’unica cosa che dovrebbe fare: chiudere quella bocca e lasciarti riposare, che poi domani si riparte!
Bene, ma non benissimo!
Dicevamo… la soluzione?
Nella TEV® una situazione del genere può essere analizzata sotto diversi punti di vista.
Il primo di questi riguarda gli Stati di Coscienza.
“Stati di coscienza” non è un modo fricchettone per dire che sei sconnesso dall’energia dell’universo.
Significa che il nostro cervello ha delle modalità di funzionamento, e queste modalità si individuano a seconda della frequenza delle onde cerebrali.
Non è questo il momento di stare a spiegarti che cos’è una frequenza e come funziona, ma possiamo dire quali sono le conseguenze delle diverse frequenze del cervello può assumere.
Brevemente, senza fare un’analisi approfondita, la modalità che ti tiene sveglio la notte è quasi sicuramente una modalità di tipo beta (ß), quasi sicuramente sovraccarica di congestioni.
Questa modalità influisce con la modalità del sonno per svariati motivi, e come conseguenza il tuo cervello diventa una pentola di fagioli in ebollizione.
La soluzione a questo inconveniente dettato dai ritmi del mondo modernizzato, è presto detta:
Bisogna che le onde cerebrali ritrovino il giusto ritmo, il giusto equilibrio e la giusta alternanza.
Come?
La TEV® offre molte possibilità di azione, che dipendono soprattutto dalle capacità apprese nei vari corsi.
Una cosa è certa: non lasciamo che i nostri studenti escano da un corso senza che abbiano degli strumenti per lavorare da subito sulle cose.
Ecco perché già con il TEV® 1 si esce con la possibilità di fare qualcosa per il nostro sistema energetico in tilt.
Come?
Prima di tutto attraverso la strumentazione a tecnologia Cleanergy: chi frequenta il TEV® 1 riceve in omaggio il libro di Anatomia Sottile e un Mini Cleanergy, e può subito iniziare ad usarlo in modalità passiva. Le tecniche sono insegnate al corso.
Poi, attraverso l’approfondimento.
La mente può essere un laser, ma va tarata affinché lo diventi, e questo si fa attraverso la conoscenza e l’approfondimento.
Gli stati di coscienza sono un argomento chiave dell’Introduttivo.
Un argomento estremamente affascinante (se ti piace capire come funziona il cervello), dal quale la TEV® ha estrapolato degli spunti pratici pronti all’uso, per migliorare lo stato di salute del nostro sistema energetico.
Puoi prenotare il suo posto a questo link:
 
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Scopri l’offerta più vantaggiosa per avere accesso al TEV 1 https://tecnicaenergovibrazionale.com/video-corso-tecnica-energo-vibrazionale-1/
Sei a un passo dal migliorare la qualità del tuo sonno e del tuo riposo, prenota ora il tuo posto.
Ad maiora.

Mundus CRESS

Plutarco ci tramanda che nel rito di fondazione di Roma in una fossa a forma di cerchio scavata nell’attuale Comitium, nel Foro Romano, furono adagiate offerte. Offerte necessarie e propizie all’idea che si stava concretizzando: la fondazione della città. Poi, ogni abitante gettava nella fossa una piccola quantità della sua terra d’origine, mescolandola insieme alle altre. Una cavità che per noi tevvari rappresenta R4, nella buca ci sono le FP, l’IDEA di ciò che si sta generando. Per questo,in questa inauguratio, abbiamo voluto intorno a noi persone care, persone che stimiamo e che rappresentano essi stessi un pezzo del lavoro di Roberto. Come per gli antichi consideriamo il nuovo Centro CRESS, il mundus, attraverso il quale si divulga come e più di prima l’IDEA zamperiniana. In questo piccolo centro il collegamento tra cielo e terra, tra noi e il suo ideatore. Siano benvenuti gli amici, per loro, l’accoglienza del team CRESS e soprattutto l’accoglienza di Roberto e di chi ci guida e ci protegge da sempre.
Roma 25 ottobre h 15-18
Il percorso TEV inizierà invece l’11-12 ottobre presso il nuovo Centro. https://soniagermanizamperini.wordpress.com/2014/09/29/roma-11-12-ottobre-2014-si-aprono-le-porte-alla-percezione/

Inauguratio CRESS
Inauguratio CRESS 2

Roma 11-12 ottobre 2014 si aprono le porte alla percezione

Video

Intro ottobre 2014
Volantino PERCORSO in TEV - RIVENDITORI

Libro suggerito: Anatomia Sottile

Claudio Viacava testa un prodotto CRESS: il BioClean.

Libri C. ViacavaQuando Roberto è entrato nella mia vita, la sua libreria, che ammiravo e consultavo con avidità, possedeva il libro: Onde elettromagnetiche della Xenia Edizioni di Claudio Viacava. La libreria di Roberto è diventata la nostra libreria e nel tempo si è arricchita, anche delle innumerevoli pubblicazioni di Claudio (mi chiedo: ma dove trova il tempo di scrivere? 9 libri al suo attivo!) e della sua amicizia. Di Claudio non si può non apprezzare la sua capacità di analisi, la sua competenza e pragmaticità, nonché la sua estrema onestà, dote quest’ultima assai rara che ha fatto sì che nonostante nel tempo ci siano stati cambiamenti, miglioramenti, diverse collaborazioni e nuovi apporti, Claudio, è sempre stato una costante, un riferimento in termini umani e professionali. Il CRESS perciò si è rivolto a lui per chiedergli un parere, sapendo che non ci risparmia anche eventuali critiche costruttive (ahimè)…

“Per alcune settimane ho avuto a disposizione ed utilizzato due12 dispositivi BioClean. Analizzandoli con le mie apparecchiature bioelettroniche e biocibernetiche ricavandone alcuni dati interessanti sulla sua efficacia e, per altri versi, alcuni dati negativi. Le prove tecniche sono state effettuate su 85 soggetti che hanno avuto modo di entrare in contatto con tale tecnologia, 75 di sesso femminile e 10 di sesso maschile. Il dato più negativo sta nel fatto che i soggetti hanno trovato bruttino l’oggetto. Il BioClean necessita urgentemente di una nuova modalità di allacciamento-sganciamento rapido e magari di una nuova veste estetica.

Efficacia sull’aumento dell’energia e vitalità.
Per alcune prove tecniche ho ritenuto opportuno usufruire di apparecchiature che utilizzano il principio scientifico di Voll . Fin dagli anni 1950 il medico otitester_vega-test_2tedesco R. Voll mise a punto un apparecchio elettronico (chiamato EAV) che misura il variare della resistenza elettrica e la tensione elettrica nei punti dell’agopuntura al fine anche di ottenere un possibile riordino bioenergetico frequenziale in caso di alterazione. Lo strumento elettivo per queste mie sperimentazioni sul BioClean è stato un Vegatest (evoluzione del metodo Voll) che si può utilizzare sia nei punti dell’agopuntura o meno e può essere utile per misurare la “risonanza” di un prodotto o sostanza e/o rimedi vari, con l’organismo. Si tratta di un complesso strumento elettrico che misura la resistenza della pelle in determinati punti con un metodo, simile a quello di una “macchina della verità”. Il paziente viene cioè collegato a un circuito tipo il ponte di Wheatstone. Con tale strumento può essere analizzato anche l’effetto di un oggetto o un metallo o altro dispositivo (esempio un telefono cellulare) sul sistema psicobiologico di un soggetto con indicazioni di vario tipo che fanno propendere per classificare l’oggetto biocompatibile a vari livelli, analizzare l’eventuale efficacia nell’innalzare il livello energetico del soggetto o quella di abbassarlo oppure considerare l’effetto nullo. Non mi dilungo a spiegare come questo avviene ma potrete ricercare notizie dettagliate su internet. I test sono stati eseguiti all’insaputa dei soggetti per non compromettere l’obiettività dell’esperimento e per evitare l’effetto psichico placebo o nocebo. Solo in seguito furono interrogati sulla piacevolezza della forma, sulla sensazione di funzionalità, e sul futuro possibile utilizzo al loro collo.
Risultati finali: la biocompatibilità è stata per il 100% dei soggetti presi in esame, tra cui alcuni soggetti poliallergici ed elettrosensibili.

L’efficacia nel provocare alcuni cambiamenti.
Il gruppo dei soggetti femminili ha avuto il miglior risultato in fatto di innalzamento dei livelli di bioenergia base. Nel 75% dei casi si è riscontrato un buon risultato come valore assoluto. Il rimanente 25% non ha avuto grossi risultati per cui i dati propendono per effetto basso o quasi nullo.

Nel gruppo maschile invece (ovviamente era solo costituito da 10 soggetti) le percentuali sono state diverse. In 5 soggetti il risultato di innalzamento della bioenergia è stato buono, in 3 basso o quasi nullo ed in due casi vi è stato un risultato negativo (dato strano ancora incomprensibile, ma ci lavorerò prossimamente). Tutto qui per ora, nella speranza che il vostro staff tecnico migliori la grafica ed il sistema di ancoraggio al collo.

Un cordiale saluto
Claudio Viacava*
Milano, 07.06.2014

Il CRESS ha fatto tesoro delle tue considerazioni provvedendo ai tuoi suggerimenti per l’allaccio. 😉

claudio-foto

*Biologo e Nutrizionista, Psicologo e Psicoterapeuta, Naturopata
Ricercatore ed Esperto nel campo delle energie sottili e della Medicina dell’Habitat
Docente di Medicine Complementari presso Scuole, Istituti e Università nazionali ed internazionali
On. Sen. Accademico dell’Accademia Internazionale Medicea di Firenze
Via Beato Angelico 23/5 – 20133 Milano – tel. 02.718095
http://www.viacavaclaudio.it

Video Convegno CRESS: la kinesiologia incontra la TEV

Il passato: una realtà energetica presente.

Galassia Nasa

The perfectly picturesque spiral galaxy known as Messier 81, or M81, looks sharp in this new composite from NASA’s Spitzer and Hubble space telescopes and NASA’s Galaxy Evolution Explorer.

L’Universo sembra costruito in modo da essere descrivibile dalla nostra mente. Un po’ come dire che le due realtà, quella fisica e quella mentale partecipano della medesima natura.
Questo scrive Roberto Zamperini nel suo libro “La Cellula Madre” sul come le leggi logico-matematiche descrivano il mondo in cui viviamo; una modalità con cui il nostro pensiero interpreta la realtà, un codice che rappresenta la nostra logica.

Il “Zamperin pensiero” in questo scritto si avvicina all’Idealismo, corrente filosofica che basa il suo postulato sull’idea che la realtà è un’interpretazione dell’azione mentale, un prodotto del pensiero. RZ si avvicina a Platone e alla “Teoria delle idee” secondo la quale i pensieri non solo sono realtà ma generatrici della realtà, teoria che descrive fedelmente le Forme-Pensiero e attraverso la quale possiamo meglio comprendere e praticare la TEV.

Forme-pensiero, cioè pensiero che genera la forma, sono un atto di coscienza che si fissa nella struttura, nella materia. Le FP sono un capisaldo della TEV così come nella PNL o nella fisica quantistica.

Dice Erwin Schrödinger, fisico:
“La coscienza è il teatro, e precisamente l’unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell’universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla.

C’è una tecnica in TEV 3 che richiede uno spostamento di coscienza, un cambio di prospettiva dell’osservazione che consiste nel testare, andando a ritroso nel tempo, i momenti topici che hanno segnato il nostro essere, che hanno fortemente modificato le nostre scelte, la nostra coscienza, il nostro status energetico.
Obiettivo: il nostro benessere, ma non solo.

Roberto asserisce nei suoi insegnamenti che possiamo concepire le cicatrici, non solo come tessuto connettivale con diverso potenziale elettrico, ben visibile ai nostri occhi, ma come ricordi, segni in cui è impressa la memoria di un evento, traumi non fisici, cicatrici emozionali, psichiche fissate in un campo bioenergetico. Sono queste cicatrici invisibili, spesso rimosse, che al verificarsi di condizioni propizie diventano un disturbo, “Il Disturbo”, un sottofondo che può arrivare a squilibrare dapprima il nostro sistema energetico poi quello fisico.

Federico Navarro neuropsichiatra, psicanalista, psicoterapeuta sostiene l’importanza della vita intrauterina e di come traumi vissuti in questa possono, in caso di forte inibizione del corpo vitale, manifestarsi gravemente sulla salute anche in età adulta, cioè temporalmente distante dal periodo in cui è avvenuto l’evento traumatico.

Wilhelm Reich ha fondato la Vegetoterapia sull’assunto che il sistema neurovegetativo, muscolare e neuroendocrino è una rete la cui vitalità, connessione, alimentazione sono garantiti dall’orgone , dall’energia sottile, che può bloccarsi nei muscoli a causa di un vissuto, di traumi emozionali, diventando dor, cioè, congestione.

Anche le ultime frontiere della neurofisiologia e della scienza ci donano delle scoperte stimolanti. Sul sito della treccani in merito all’epigenetica: “È stato infatti dimostrato che eventi traumatici avvenuti durante l’infanzia cambiano in modo permanente l’attività di geni chiave per il funzionamento cerebrale, come nel caso dei geni che permettono la sintesi delle neurotrofine (una classe di molecole scoperte dal premio Nobel Rita Levi-Montalcini), creando una vulnerabilità per la psicopatologia. È infatti noto come i traumi infantili possano incidere sul processo di crescita anche con conseguenze assai gravi, creando i presupposti per una maggiore vulnerabilità alla depressione. In particolare, è stato osservato che più alto è il numero di traumi subiti, maggiore è la vulnerabilità (Caspi, Moffitt 2006).”

In poche parole l’ambiente, il vissuto, i traumi modificano l’espressione genica. Dato interessante, utile a comprendere molte dinamiche ma, oltre all’interpretazione ufficiale, c’è una chiave di lettura energetica. Secondo RZ, alcuni momenti topici, seppure dimenticati, continuano ad esistere, continuano ad esprimere la loro CV, continuano ad influenzare il nostro sistema che, in caso di ipotonia, non può compensare la tendenza allo squilibrio dettato dal ricordo, dalla cicatrice emozionale.
Il trauma e il suo portato energetico allora affiorano esprimendo le loro potenzialità e influenze sul nostro benessere ma, se il trauma viene identificato, percepito energeticamente, è ipotizzabile un intervento.

Un’idea bizzarra per molti, comprensibile, se non usciamo dallo schema meccanicistico che condiziona i nostri pensieri ed il nostro sentire.

Possibile che qualcosa che non solo non vedo ma non percepisco, qualcosa che ho rimosso, dimenticato, sprofondato nell’oblio, possa influenzare il mio benessere? La psicologia insegna ( vedi meccanismi di difesa dell’io) ma ciò su cui si concentra la TEV è l’aspetto puramente energetico.

La “sindrome dell’arto fantasma” è quel fenomeno per cui coloro che hanno subito un’amputazione di un arto continuano a percepire la gamba o il braccio, le percezioni dolorose, la sensazione che l’arto si muova, come se l’organo fosse ancora presente.

La “disfunzione erettila appresa o fantasma” è un fenomeno simile all’arto fantasma per cui, pur correggendo chirurgicamente il problema che causa il dolore durante il rapporto sessuale (ad esempio un incurvamento del pene), il dolore viene ugualmente percepito.

Per noi della TEV la ragione è che l’organo, così come le cicatrici, mantiene la sua memoria energetica.

A Claire Sylvia è stato trapiantato un cuore, successivamente, sviluppa una serie di “stranezze”: gli inizia a piacere la birra,il pollo fritto, a cambiare anche gusti sessuali, insomma inizia a cambiare personalità. Sconcertante?

Ricerche attestano che nel cuore esiste un complesso neuronale che nel feto si sviluppa infarto-miocardico-cardiopatieancor prima del cervello, che dà adito di pensare che il cuore abbia una memoria.

La memoria puà fissarsi in un organo, in un tessuto connettivale -come la cicatrice- o in un organo energetico come il campo ordinatore locale (chakra), su questo assunto si basa l’“analisi energetica regressiva”, tecnica TEV in cui vengono individuati, attraverso il test energetico, gli eventi passati focali , cioè, quegli eventi che operano nel presente come elementi depauperanti. Una volta individuati i momenti topici è possibile trasformare il messaggio portatore influente nel presente.

Una mia amica psicologa parlandomi delle sue esperienze professionali rifletteva sul fatto che là dove manca il ricordo, la coscienza, diventa più difficile l’intervento da parte del medico. Ecco le ragioni che mi hanno spinto a ricercare una sinergia con la psicologia, perchè, anche quando non vi è la memoria, la consapevolezza dell’evento, il sistema energetico fa da testimone, ed è proprio sulla memoria energetica dell’accadimento che si basa il test e l’intervento energetico TEV.

RZSe è difficile digerire l’informazione, ritorniamo dai grandi maestri all’inizio citati per ricordarci che, se la realtà è concepita in quanto tale attraverso un atto di consapevolezza, se la coscienza proviene da un atto percettivo, ciò che sento nel palming è la realtà.

Se l’uomo invece di avere cinque sensi, ne avesse un altro: il palming, il suo modello di realtà e la sua stessa coscienza cambierebbe, cambierebbe probabilmente anche il modo di concepire il tempo e sé stesso, arriverebbe a percepire, nelle sue mani, la portanza energetica del suo primo giorno di vita, del taglio ombelicale, di cosa significa in termini non concettuali “momento topico” o “trauma”, perchè percepito dal suo corpo.

In fondo, le mani, sono sempre state un elemento importante per l’evoluzione dell’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra, un elemento che ha contribuito fortemente allo sviluppo delle capacità cerebrali e della stessa coscienza.

Questo è il percorso del CTS nascosto nella TEV e nelle sue tecniche energetiche.

TEV 3 LIVELLO ROMA 1-2 MARZO

Immagine

TEV3