7 validi motivi per iscriversi al 1° livello TEV, Online.
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Ci possono togliere tutto tranne l’anima (R. Zamperini)
Una cara amica ha postato oggi questo ricordo:
“Dionisiaco: è lo stato dei sensi in cui lo spirito ritrova se stesso perfino nei sensi, così come i sensi si ritrovano nello spirito.(…).
Per il resto aprirsi senza perdersi, proprio in un epoca della dissoluzione è di particolare importanza.�E’ la via per sovrastare ogni eventuale trasformazione, comprese le più pericolose (…).”(Cavalcare la Tigre – J.Evola)
Banale affermare che il Coronavirus sta mettendo in pericolo soprattutto la nostra economia, noi italiani che avevamo fatto un’accordo con la Cina nel marzo 2019, ricordate? https://www.ilsole24ore.com/…/via-seta-italia-e-cina-firman…
La crisi però non è solo economica, politica, sanitaria è anche spirituale. I riferimenti dell’uomo stanno crollando, le certezze legate alla nostra stessa sopravvivenza si stanno disgregando ricordandoci che non siamo eterni ma “precari”. Guardando dunque la nostra società in questo momento specifico assistiamo ad un crollo di “valori”, di “riferimenti”. Il grande calderone, generatore inarrestabile di desideri: cibo, vino, viaggi, sesso, eccetera, sta vacillando lasciando un vuoto. Alcuni di noi potrebbero dire a sé stessi: E mò che faccio?” A qualcun altro gli si potrebbe accendere un neurone chiedendosi “chi sono?” “Sono solo un contenitore di desideri da soddisfare?”
Il grande paradiso artificiale è in crisi.
Credo negli esseri umani, canta Marco Mengoni e sono CERTA che molti di noi hanno già superato questa fase, già si sono affrontati e sono giunti alla conclusione che il nostro essere non è solo un ammasso di carne, muscoli, sangue, molecole, siamo molto molto di più, la nostra natura è divina ed esistono altri livelli di esistenza (leggi sulle esperienze di premorte, coma profondo eccetera) e allora affiora una grande certezza che potrebbe diventare il pilastro della nostra evoluzione: ci possono togliere tutto tranne l’anima come diceva Roberto Zamperini.
In questo subbuglio, in questa entropia e disgregazione di ogni riferimento per l’uomo perciò non rimane che innalzare lo sguardo verso l’alto, cioè verso noi stessi e, appunto, “cavalcare la tigre*”.
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Nota: Se la tua scelta è quella di superare i confini biologici, ci vuole DISCIPLINA E METODO. Ognuno di noi deve trovare cosa è più congeniale per lui: Jūjitsu, Yoga, meditazione, camminare nei boschi, il tiro con l’arco, danzare, cucinare,TEV tutto purché tu davvero non sia CONTAGIATA/CONTAGIATO dal vero virus portato dal Kali Yuga: l’annientamento della tua natura DIVINA.
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*”Cavalcare la tigre” è un libro di J. Evola che invita all’introspezione e ad evitare tutto ciò che da noi non è controllabile e perciò infausto. Un libro che invita ad un percorso che presume una scelta: rimanere mortali o diventare immortali?
La paura abbassa il sistema immunitario, ecco perchè:
i segnali in entrata provenienti dagli organi di senso consentono all’amigdala di analizzare ogni esperienza facendone una sorta di sentinella psicologica che scandaglia ogni situazione e ogni percezione sempre guidata da un unico interrogativo :” E’ qualcosa che odio?”; “E’ qualcosa che temo?
Se la risposta è affermativa l’amigdala scatta immediatamente inviando un messaggio di crisi a tutte le parti del cervello. Nell’architettura cerebrale l’amigdala è una di quelle centraline programmate per inviare chiamate d’urgenza a tutte le parti cerebrali del cervello:
-stimola la secrezione degli ormoni che innescano la reazione di combattimento o fuga,
-mobilita i centri del movimento, attiva il sistema cardiovascolare, muscoli e intestino.
Altri circuiti che si dipartono dall’amigdala segnalano l’ordine di secernere piccole quantità di noradrenalina: un ormone che aumenta la reattività delle aree chiave del cervello, comprese quelle che rendono più vigili i sensi mettendolo così in uno stato di allerta. Altri segnali emessi dall’amigdala ordinano al tronco cerebrale di far assumere al volto un’espressione spaventata, di bloccare i movimenti già intrapresi dai muscoli, accelerando la frequenza cardiaca innalzando pressione sanguigna e respiro.
In questo processo, tutto il vitalismo viene convogliato in questi sistemi che assicurano la fuga e la sopravvivenza, a scapito del sistema immunitario, ecco perchè la paura non aiuta a garantire all’organismo una sufficiente risposta ad aggressioni quali quelle dei virus e il tanto in voga “Corona Virus”.
Questo processo può essere facilmente individuato con un approccio TEV. La paura attiva il Ming-Men abbassando il timo e le difese immunitarie. Poiché crediamo che il corpo bioenergetico guida e controlla il corpo fisico si può intervenire, in modo soprattutto preventivo, al fine di garantire un giusto equilibrio dei sistemi e l’adeguata risposta alle aggressioni esterne.
Ritengo dunque l’approccio TEV un approccio integrativo valido a garantire le corrette difese, nel senso più ampio del termine.
Siamo tutti un pò come Wall-e. Ricordi quando in un pianeta privo di vita, deturpato da immondizia e inquinamento Wall-e vede una piantina in una scarpa? Ne rimane incantato, immerso nel fascino emesso da quella piantina “sfigata” che ha deciso di germogliare in un vecchio scarpone, in un pianeta improbabile, dalle condizioni impossibili alla vita. Eppure questa pianta sfigata, muove la coscienza di un “robot” che si mostra decisamente più umano e consapevole di alcuni di noi circa il valore di quella pianta, ma “alcuni di noi” non significa tutti.
In un articolo del 3 settembre di Agnese Malatesta pubblicato dall’Ansa si parla di ambiente, in particolare di quanto la vegetazione abbia un ruolo fondamentale sul nostro stato di salute psichico e fisico. Tutti, nel nostro intimo, sappiamo essere la verità, chi di noi non ha provato i benefici di una seppur breve scampagnata fuori città?
C’è chi è andato oltre a questa benefica sensazione generando teorie, mode, e perchè no, anche business (finalmente un business che valorizza quanto di meglio abbiamo a disposizione in questa Terra). Continua a leggere
Questi Antichi…ne sapevano una più del diavolo. Se potessimo tornare nel passato con la macchina del tempo li vedremmo sopra un colle ad osservare il cielo, di giorno, di notte, all’alba, al tramonto, ci verrebbe quasi da indispettirsi, noi super indaffarati a rincorrere i minuti e loro con il naso all’insù, un romano dei tempi nostri direbbe “aò, non c’hanno proprio niente da fa’ ” eppure dalle loro osservazioni venivano istituiti i calendari per la raccolta e la semina, i riti propiziatori, le cerimonie religiose, le battaglie, le fondazioni di nuove idee e nuove città, nuovi templi, o meglio, nuovi templum.
Sul colle, l’osservazione del moto del Sole e la posizione in cui questo si levava e
tramontava all’orizzonte dello spazio celeste, toccando i lembi della terra, permetteva di determinare il cardo maximus (asse nord-sud) e il decumanus maximus (est-ovest) ottenendo nello spazio sacro una croce ortogonale a cui si intersecava una croce diagonale (vedi immagine sotto) generata dai punti di levata e di tramonto del Sole al solstizio d’estate ed al solstizio d’inverno.
In questi punti, nati dall’oservazioni del sole e dal centro del quadrato, venivano interrati 9 ceppi a terra a delineare il perimetro ed il centro dello Spazio Sacro di una città o di un templum.
Il quadrato del templum era ottenuto dalla proiezione della volta celeste sulla terra entravano in gioco cioè elementi fortemente archetipali, due di questi: il quadrato ed il cerchio.
Roma 11-12 ottobre Corso Introduttivo alle Energie Sottili
Plutarco ci tramanda che nel rito di fondazione di Roma in una fossa a forma di cerchio scavata nell’attuale Comitium, nel Foro Romano, furono adagiate offerte. Offerte necessarie e propizie all’idea che si stava concretizzando: la fondazione della città. Poi, ogni abitante gettava nella fossa una piccola quantità della sua terra d’origine, mescolandola insieme alle altre. Una cavità che per noi tevvari rappresenta R4, nella buca ci sono le FP, l’IDEA di ciò che si sta generando. Per questo,in questa inauguratio, abbiamo voluto intorno a noi persone care, persone che stimiamo e che rappresentano essi stessi un pezzo del lavoro di Roberto. Come per gli antichi consideriamo il nuovo Centro CRESS, il mundus, attraverso il quale si divulga come e più di prima l’IDEA zamperiniana. In questo piccolo centro il collegamento tra cielo e terra, tra noi e il suo ideatore. Siano benvenuti gli amici, per loro, l’accoglienza del team CRESS e soprattutto l’accoglienza di Roberto e di chi ci guida e ci protegge da sempre.
Roma 25 ottobre h 15-18
Il percorso TEV inizierà invece l’11-12 ottobre presso il nuovo Centro. https://soniagermanizamperini.wordpress.com/2014/09/29/roma-11-12-ottobre-2014-si-aprono-le-porte-alla-percezione/