Roberto arriva il 22 luglio.
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di Michele Bonfrate * Domanda Paola sul gruppo Facebook: io ho due colletti dentali ipersensibili al freddo, non e’ che invece di andare dal dentista può intervenire la Tev…..
Che cosa sono?
Le lesioni non-cariose del colletto sono difetti del dente interessanti sia i denti anteriori sia i posteriori; sono localizzate nella zona di confine tra corona e radice comunemente chiamata colletto del dente.
Queste lesioni sono il risultato di una perdita di struttura dentale (smalto e soprattutto dentina) derivante da erosione chimica,abrasione, stress masticatori o una combinazione di tali fattori.
Quali sono le cause responsabili della loro formazione?
Devono essere curate?
Le lesioni non-cariose del colletto comportano l’esposizione della dentina (la dentina contiene le terminazioni nervose) e possono comportare l’insorgenza di una spiccata sensibilità; questa, talvolta, si può trasformare in vera e propria nevralgia sotto particolari stimoli (caldo o freddo). Inoltre, i difetti del colletto possono indebolire la struttura del dente ed essere anti-estetici.
Per tutte queste ragioni, le lesioni del colletto devono essere trattate anche in assenza di carie.
In primo luogo, si devono eliminare le cause che hanno determinato l’insorgenza delle lesioni; in seguito, si deve procedere all’otturazione del difetto utilizzando materiali da otturazioni bianchi in resina composita.
Cosa possiamo fare con la TEV ?
Nella mia esperienza, ogni giorno, si osservano erosioni, abrasioni al colletto, e le caratteristiche della sintomatologia, costante in ogni paziente.
Ci sono pazienti, la maggior parte, che hanno diffuse erosioni ed abrasioni senza alcuna sintomatologia dolorosa per molto tempo, a volte anni. Un bel giorno iniziano ad avvertire tutta la sintomatologia descritta, in maniera più o meno accentuata.
Cosa è cambiato? Le lesioni sono le stesse, non sono aumentate, e allora…..
È successo qualcosa nella loro vita, il sistema organismo ha perso il proprio equilibrio.
Ci sono momenti nella vita in cui siamo sottoposti a tensioni molto forti, ed ognuno reagisce per cercare di superare queste tensioni, va di moda chiamare questi momenti “stress” che di per sé è un processo fisiologico importante per ogni essere vivente e deve entrare in funzione tutte le volte che l’essere vivente deve affrontare una sforzo di qualsiasi tipo, dopo questo, bisognerebbe ritornare allo stato di parasimpaticotonia. 
Provate ad immaginare una animale che debba affrontare una lotta in stato di rilassamento, che possibilità abbia di sopravvivere, qui entra in gioco il sistema simpatico.Il sistema simpatico (o ortosimpatico) è definito anche sistema di “attacco e fuga”, quindi interviene in modo preponderante in tutte quelle situazioni inaspettate di pericolo ecc.
Cuore: aumenta le proprietà del cuore (inotropismo, cronotropismo, dromotropismo, batmotropismo)
Vasi: si ha vasocostrizione a livello cutaneo e periferico, quindi con aumento della pressione; vasodilatazione delle coronarie e dei vasi muscolari
Vescica: si distende, viene meno lo stimolo alla minzione
App. Gastrointestinale: vengono rallentati i processi digestivi (l’ortosimpatico ha effetto inibitorio su tutte le secrezioni, gastrica, intestinale ecc e sulla peristalsi)
App. Respiratorio: broncodilatazione, aumento della frequenza respiratoria
Si ha inoltre midriasi della pupilla
Questo nelle situazioni di emergenza, finita questa l’animale torna ad uno stato di parasimpaticotonia e gli stessi organi si comportano in maniera opposta, non c’è più il pericolo e l’organismo può rallentare tutti i processi messi in atto. Nell’animale, quando è libero da interventi dell’uomo, questo avviene sempre.
Nell’uomo abbiamo la mente, o quello che volete voi, che complica tutto questo.
Finito il momento di emergenza , continua a vivere come se stesse sempre in emergenza anche se non c’è più nessun pericolo, l’organismo non va mai in parasimpaticotonia.Resta sempre attivo il meccanismo di “attacco e fuga”.
Ma tutto questo con la TEV, CHE CI AZZECCA?
Abbiamo visto che una delle cause delle erosioni e dei sintomi associati, sono gli stress masticatori, pazienti che digrignano ( altre caratteristiche del soggetto in stato di stress continuo) serramento dei muscoli che chiudono la mandibola sul mascellare con un sovraccarico importante sui denti.
Nella TEV il primo parametro che viene considerato per valutare il sistema energetico è il rapporto BASE-MIG MEN, che non è altro che il rapporto simpatico-parasimpatico. Da questo partono considerazioni e riequilibri energetici che sono parte integrante della TEV.
Nella pratica quotidiana è di frequente riscontro la riduzione, fino alla scomparsa della sintomatologia dolorosa delle erosioni, del serramento, del digrignamento (bruxismo), in seguito a trattamento TEV utilizzando sia il cleanergy che la CPU o mini CPU.
Perché funziona? Semplicemente per un riequilibrio energetico del rapporto base-mig-men e di conseguenza del riequilibrio del sistema simpatico-parasimpatico.
Quindi la TEV, insieme alla eliminazione delle altre cause, ci può aiutare in questo senso nel controllo di questi disturbi, fermo restando che le lesioni vanno trattate dal dentista con le tecniche adeguate.
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Dott Michele Bonfrate
Nato a Grottaglie il 22-agosto 1953, laureato in Medicina e Chirurgia all’Universita’ di Siena nel 1979.
Dal 1980 al 1987 ha lavorato nel reparto di “Chirurgia generale” dell’Ospedale
“San Marco” di Grottaglie (TA).
Perfezionamento in Posturologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Firenze.
Master di II livello in “Riabiltazione Odontoiatrica Neuro Mio Fasciale”
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Clinica Odontoiatrica dell’Università degli Studi di L’Aquila
Advanced Implant Surgical Training Program- State University of New York atBuffalo– Scool of dental Medicine- Departement of Oral and Maxillofacial Surgery
Vive e lavora a Grottaglie (TA) come libero professionista.
Membro della S.I.D.O. ( Società Italiana di Ortodonzia) (www.sido.it)
Segretario provinciale della I.A.P.N.O.R.(International Academy of Posture and Neuro-muscolar Occlusion Research), (www.iapnor.org)
si occupa da anni prevalentemente di ortodonzia e gnatologia
e della riabilitazione dei casi complessi in protesi ed ortodonzia .
Socio fondatore dell’Od.Ol. Accademia di Odontoiatria Olistica.
Ha frequentato corsi di formazione e aggiornamento in Italia e all’estero.
gnatologia
ortodonzia
protesi
osteopatia
posturologia
odontoiatria olistica
relatore
pubblicazioni
attività
gnatologia
1984 corso biennale di protesi e gnatologia con il dr Modesti a Tivoli ed a Roma
1988 SIDO-CATANIA – B.T. WILLIAMS. Università di Kansas city- Misssouri- USA: Patologia dell’ ATM nel giovcane paziente ortodontico. Eziologia- Diagnosi-Terapia
1991 corso annuale di gnatologia neuromotoria dr. Edmondo Federici
1997 FUTURA- Tens elettromiografia interpretazione tracciati kinesiografici Prof. Dott. Luigi Balercia
1997 CORSO ANNUALE DI ORTODONZIA “R.N.O. riequilibrio neuro occlusale sec PLANAS dr. Rubini
1998 -Corso di Occlusione Neuromuscolare –Robert Jankelson
1998 F.O.R.S.G. Elettromiografia ed addestramento cognitivo mediante biofeedbak dr Ivan Dus
2001 .I.A.P.N.O.R.Gnatologia Neuromuscolare Tens Elettromiografia Interpretazione Tracciati Elettromiografici dr. Cattaneo
2001 Spazio libero e dimensione verticale Congresso
2002 I.A.P.N.O.R. riabilitazione protesica equilibrio neuro-mio-posturale aspetti di semeiotica fisica e strumentale
2003I.A.P.N.O.R congresso: sindrome algido-disfunzionale, nuove ipotesi eziopatogenetiche
ORTODONZIA
1988 al 1989 corsi di formazione in ortodonzia “tecnica Ricckets”
con il prof. Michel Langlade e prof. Picaud
1988 – SIDO-CATANIA – B.T. WILLIAMS. Università di Kansas city- Misssouri- USA: Patologia dell’ ATM nel giovcane paziente ortodontico. Eziologia- Diagnosi-Terapia
1989 SIDO Catania TERAPIA FUNZIONALE- N. Bass (Londra)—E. Harvold (Oslo-San Francisco)–Th Rakosi (Friburgo)
1990 SIDO Corso di aggiornamento in “ Pianificazione diagnostica e terapeutica delle III classi del prof. P: Verdon e del prof. H. Yamaguchi
1990 SIDO convegno nazionale SIDO. SIDO national meeting
dal 1990 al 1991 corsi di formazione in Ortodonzia Bioprogressiva n.1-2-3-4 tenuti dal dr. Carl Gugino
1990– Bari – Terapia delle III classi dr. Elsa Di Malta
1991 corso annuale di gnatologia neuromotoria dr. Edmondo Federici
1992-1993 corso di formazione in Management inc. in ortodonzia n. 1-2-3-4 del prof Carl Gugino-prof. Ellen Grady- dr. Frank Edwards
1993 Firenze corso annuale di” tecnica segmentata di Burstone” dr Fiorelli dr Melsen
1993 SIOB Pescara Approccio Bioprogressivo al paziente disfunzionale-prof. dr. R.M. Ricketts
1993 Lecco Scuola di Gnatologia “13 giorni sulla tecnica di Burstone” prof. Louis
De Block dell’università di Nancy
1998 FUTURA Elevatore linguale Prof. Dott. Luigi Balercia
1997- corso di ortodonzia linguale dr G.B.Garino- dr A. Veneziani
1998 SIDO Napoli Gruppo di studio SIDO sull’arco segmentato + corso dr. B Melsen
2007 A.N.D.I Taranto “ la diagnosi in ortodontia” dott. Vito Nobile
POSTUROLOGIA
2004 I.A.P.N.O.R. Aggiornamento in Semeiotica posturale in ambito odontoiatrico
2005 gennaio Acquaviva delle Fonti (BA) sistema stomatognatico nel contesto posturale. dott.Giuseppe Stefanelli .
2005 Bari A.T. Still Academy Italia “approccio multimetologico delle disfunzioni Posturali- tecniche avanzate
2006 Roma “ le indagini baropodometriche ed optoelettroniche nella valutazione clinica neurofisiologica”
prof. Ciro Villani (Università La Sapienza Roma- malattie apparato locomotore)
2006 -Roma Corso di Biomedica Posturale (valutazione delle disfunzioni algido- disfunzionali della postura) .
– prof. Ciro Villani (Universit La Sapienza Roma- malattie apparato locomotore)
–prof. Domenico Caradonna (Università di Palermo- odontoiatria)
PROTESI
1995 Citta S.Angelo progettazione della protesi parziale rimovibile con gancio ed attacchi prof. Glauco Marino
1997- FUTURA protesi mobile totale Neuromuscolare -Prof. Dott. Luigi Balercia
2002 I.A.P.N.O.R. riabilitazione protesica equilibrio neuro-mio-posturale aspetti di semeiotica fisica e strumentale
2005 A.N.D.I Taranto “gli insuccessi in implantologia”
OSTEOPATIA
1997-1998 CERDO Roma scuola di osteopatia 1° e 2° anno
ODONTOIATRIA OLISTICA
1999 FUTURA Aprile-maggio-giugno odontoiatria olistica dott. Marco Battistoni
2000 SIMF(società italiana di medicina funzionale)corso di odontoiatria biologica
2002 NAMED corso di 1°-2° livello di NEURALTERAPIA
1994-1995-1996 AIKA (ASSOCIAZIONE NAZIONALE KINESIOLOGIA APPLICATA) CORSO DI FORMAZIONE TRIENNALE
PUBBLICAZIONI
2004 rivista della I.A.P.N.O.R , (International Academy of Posture and Neuro- muscolar Occlusion Research)
“ APPLICAZIONI DELL’ENERGIE SOTTILI”- Valutazione degli effetti delle Energie Sottili su pazienti monitorati con E.M.G. Kinesiografia teleradiografie laterali e frontali, tracciati cefalometrici, rinomanometria, analisi posturale.
2009rivista OSTEOPATIA clinica osteopatia e indagine biometrica digitalizzata
2008 conseguenze della masticazione nello sviluppo del sistema stomatognatico (www.medicipersanciro.org) ???
relatore
2006- relatore ANDI presso l’Ordine dei Medici della provincia di Taranto “ENERGIE SOTTILI IN ODONTOIATRIA”
2008relatoreal XVIII meeting SIKMO PISA
“ENERGIE SOTTILI IN ODONTOIATRIA”
insegnante
dal 2004 insegna “odontoiatria” presso A.T. Still Academy Italia scuola di osteopatia ( http://www.atsai.it)
dal 2001 I istruttore TEV (Tecnica Energo Vibrazionale) (www.energiesottili.it)
Potete prenotarlo e richiederlo, al CRESS: info@irescress.it o qui:
Ero al CRESS. Gli uffici vuoti, la segreteria accesa. Computer spenti. Era ora di uscire. Prima di uscire, una “sosta tecnica”, così, nel mentre mi accingo a fare un gesto abitudinario e banale, in pochi secondi ho realizzato, o mi è stato permesso di realizzare, il senso di quei gesti da “tevvaro”che giorno dopo giorno hanno lavorato su di me. Così come l’alchimista esegue riti ritmati, cadenzati, regolati, ripetitivi, giorno dopo giorno, con il fine di estrarre l’oro da un metallo non nobile, io che nobile certo non sono (soprattutto in certi giorni) ho attivato inconsapevolmente lo stesso processo, un processo che non vedrà fine, almeno fino a quando non smetterò il mio percorso con la TEV. Grazie a questo lavorio, che in certi giorni sembrava andare a vuoto, dopo circa 16 anni, l’attivare quel dato chakra, o campo ordinatore, ha acquistato una forza determinata dalla tecnica ma anche da quello che Roberto ha sempre riferito appartenere al 7 Raggio: ritmo, regola, ripetizione e, certamente, al conosci te stesso che la vita costringe ad affrontare.
Con questa esperienza fulminea ora so veramente che la TEV è stata per me un canale di crescita. Dopo questo episodio, capisco quando i Maestri , di qualsiasi disciplina, dettano esercizio e disciplina. Grazie Roberto.
In risposta al commento di Samuel una sintesi sulle caratteristiche applicative del Midi, Maxi Cleanergy e Antenna Zamperini in Domoterapia Sottile.
Per chi non avesse letto il commento di Samuel, eccolo qui:
| cosa è consigliato tra Maxi Clenergy e Antenna Zamperini per migliorare la “salute sottile” di una stanza (e ovviamente anche dell’appartamento stesso di circa 140mq visto che gli apparecchi si comportano da “aspirapolveri sottili” di congestioni energetiche). Il pavimento è in linoleum e nessuna possibilità di collegare l’apparecchio alla stuttura interna metallica delle pareti (leggendo con il Maxi Cleanergy per funzionare in modo corretto ha bisogno di questo, è una sorta di collegamento a Massa per scaricare le congestioni?). Inoltre vorrei sapere se è possibile avere una “quantificazione” di potenza rispetto al risultato che avrei con solo un Cleanergy+Booster+Legami. |
Le funzioni del Midi e del Maxi e dell’Antenna, e perciò le loro conseguenti potenzialità o capacità di impatto energetico sull’ambiente, originano, soprattutto nei più recenti modelli, da programmi diversi che generano informazioni diverse. Non solo, ma il MidiCleanergy con le sue Memorie Energetiche accessorie, l’Antenna Zamperini ed il Maxi Cleanergy sono tre apparecchi progettati per tre diversi target.
D.: Il Midi Cleanergy può essere utilizzato in Domoterapia Sottile?
R.: Il Midi Cleanergy non ha le informazioni presenti nel Maxi né le informazioni presenti nell’Antenna Zamperini tuttavia, sebbene con una serie di condizioni che andrò presto ad elencare, può essere adattato – con certe limitazioni – anche per l’ambiente.
Le versioni antecedenti ai due ultimi modelli di Midi Cleanergy, quando erano utilizzate in Domoterapia Sottile, proiettavano nell’ambiente istruzioni specifiche al benessere del sistema energetico umano, grazie sia al flusso energetico generato dallo stesso Cleanergy, sia dalla conduttività e capacità di memoria delle strutture cristalline e metalliche presenti nei materiali di costruzione. Tale trasmissione energo-vibrazionale all’ambiente, seppur non propriamente specifica verso quei target patologici ambientali ed energetici , aveva la capacità di “armonizzare” l’ambiente rendendolo più conforme alle esigenze del corpo sottile.
Le ultime due generazioni di Midi Cleanergy possiedono oltre a ciò che è l’ “archetipo” di un sistema bioenergetico perfettamente funzionante, elementi dello Spazio Sacro. Gli elementi relativi allo Spazio Sacro permettono al Midi Cleanergy, se posizionato correttamente, di ricreare la perfetta armonia ed il perfetto equilibrio degli elementi che costituiscono il luogo, quasi sacralizzandolo. Il Midi Cleanergy può perciò essere utilizzato in Domoterapia, seppur con una serie di “se”.
Ecco l’elenco delle condizioni sine qua nonper poter utilizzare il Midi Cleanergy in Domoterapia Sottile.
Il Midi Cleanergy può essere utilizzato in Domoterapia Sottile purché:
Se le regole sopra riportate vengono osservate, le strutture metalliche e gli elementi cristallini dei materiali di costruzione, riusciranno a veicolare l’energia del Midi Cleanergy fino ad arrivare a programmare il pavimento, le pareti del vano ed il soffitto creando insomma una sorta di gabbia di Faraday benefica.
Qualora non venissero rispettate queste semplici regole di Domoterapia, l’effetto del Midi Cleanergy può essere inibito o comunque insufficiente.
D.: Cos’è, com’è fatto e a che serve il Maxi Cleanergy?
R.: Il Maxi Cleanergy è prima di tutto un prodotto professionale che sfrutta le strutture portanti della casa. Le sue dimensioni sono identiche ad un foglio A4 mentre la cupola, cioè il settore aspirante, ha un diametro di circa 20 cm. Direi di più: il suo nucleo operativo poggia su un foglio A4 in acciaio inox.
A differenza del Midi e dell’Antenna, il Maxi Cleanergy è aggiornabile, attraverso una penna USB. Inoltre, sempre a differenza del Midi e dell’Antenna, il Maxi Cleanergy è dotato di un amplificatore di energia sottile, strumento di cui il CRESS detiene il segreto.
Il Maxi Cleanergy è ideale per le geopatie “classiche” come ad esempio i nodi Hartmann e Curry, ottimo in presenza di faglie. Va posizionato in un muro portante o in una colonna portante servendosi degli stop dati in dotazione o, meglio ancora, collegato alla rete metallica della fondazione dalla casa. Non può quindi essere spostato una volta collocato.
L’orientamento del Maxi Cleanergy andrebbe individuato con un’analisi energetica ma, per certo, collegarlo alla parte metallica interna di un pilastro, o meglio ancora, collegarlo alla griglia in metallo, elemento delle fondazioni della casa permetterebbe:
Il Maxi Cleanergy è perfetto per la bonifica energetica di un appartamento di 140 mq in caso di geopatie e faglie.
Nel caso specifico riportato da Samuel, il linoleum presente nella stanza crea comunque un effetto isolante ma poiché l’inibizione è in rapporto inversamente proporzionale alla capacità emittente dello strumento ed alla sua specificità, ritengo che il Maxi Cleanergy abbia un impatto ambientale decisamente superiore al Midi Cleanergy.
D.: Cos’è, com’è fatta e a che serve l’Antenna Zamperini?
R,: L’Antenna Zamperiniè nata per decongestionare ciò che noi definiamo etere irritato presente in un ambiente. Questo etere irritato è costituito, sostanzialmente, da energia-acqua, da congestioni biologiche, da congestioni elettromagnetiche.
L’Antenna era nata in particolare modo per decongestionare l’etere dal campo elettromagnetico, ma, strada facendo abbiamo scoperto che è estremamente efficace anche per problemi legati alla presenza di acqua. L’Antenna Zamperini, a differenza del Maxi Cleanergy, non lavora sulla struttura della casa e non si serve della struttura di un ambiente per diffondere l’energia sottile, per questo, può essere traslocata da un vano ad un altro. L’Antenna Zamperini decongestiona tutto ciò si trova nel suo raggio visivo e che abbia a che fare con l’elettromagnetismo e l’ energia acqua.
Poiché tende a ricreare lo Spazio Sacro, riteniamo che abbia degli effetti indiretti sull’insieme e nel vano in cui è presente. Potrebbe essere la Soluzione al linoleum nella tua stanza.
ATTENZIONE: tutte le indicazioni date non escludono l’aspetto primario di una Domoterapia Sottile e cioè
Riguardo dunque la tua domanda, l’opzione ottimale è il connubio Maxi Cleanergy e
Antenna Zamperini: il Maxi Cleanergy per coprire problemi geopatogeni dell’intero appartamento, l’Antenna Zamperini per la stanza con il linoleum (là dove l’azione del Maxi viene indebolita dall’isolante interviene l’Antenna Zamperini). Se l’opzione massima non è possibile concretizzarla, si va per priorità.
Per il dove, ci vuole un’altra analisi.
Maggiori informazioni sull’approccio TEV e la terapia della casa: https://soniagermanizamperini.wordpress.com/2010/12/19/domoterapia-sottile-che-faccio-dico-di-si-al-ripetitore-sulla-terrazza-di-casa-o-dico-di-no-domo-1/
Sul Midi e Antenna Zamperini. Articolo di Roberto Zamperini: http://zaro41.wordpress.com/2011/01/24/come-usare-il-cleanergy/
Sullo Spazio Sacro. Articolo di Roberto Zamperini: //zaro41.wordpress.com/2010/10/02/da-heim-alla-struttura-geometrica-dello-spazio-sacro-4/#more-2457
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*Cortocircuitare significa costringere lo strumento ad assorbire le sue stesse energie. Posizionando il Midi Cleanergy all’interno di una scatola di metallo, o avvolgendolo in una pellicola di alluminio (domopack), facendo ben aderire i fogli alle facce dello strumento, si effettua una efficace pulizia dello strumento velocizzando enormemente la sua attività di trasmutazione delle congestioni.
Segue a
Segue a Domoterapia Sottile: che faccio, dico di sì al ripetitore sulla terrazza di casa o dico di no? (Domo 1) Domoterapia Sottile: prima della casa, le persone e i loro chakra (Domo 2) I chakra e la costituzione (Domo 3), Dai chakra al biotipo:come i chakra determinano la nostra personalità (Domo 4).
Ma torniamo, finalmente, all’argomento originario dal quale è derivato questo breve e necessario sunto sulle costituzioni e i chakra. Ritorniamo dunque alla vera e propria Domoterapia Sottile.
Se sei un soggetto sulfurico, come il nostro studente universitario di 20 anni incontrato al primo articolo dedicato alla Domoterapia Sottile, allora hai un alto livello di soglia di sopportazione dello stress. Hai dunque una grandissima energia a disposizione:
e, sebbene l’antenna ripetitrice per un soggetto come te abbia comunque un effetto deprimente sul tuo sistema energetico, riesci a compensare grazie al tuo grande pozzo di vitalità. Continua a leggere
Ma ritorniamo alla nostra definizione, che, come si ricorderà, ha sottolineato l’importanza della definizione dell’Energia Sottile congesta o più semplicemente della congestione (sottile). Intanto, riprendo una definizione data da Roberto QUI circa la congestione:
La “congestione” è un termine in sè vago e insignificante, a meno che non la si intenda come il segnale di una disarmonia, di una carenza o di un’assenza di equilibrio tra due o più cose. Supponiamo di avere due fattori: fattore “A” e fattore “B”. Se “A” e “B” sono in equilibrio, sono tra loro armonici, non c’è “congestione” o ce n’è poca. Altrimenti, c’è. Più è forte la disarmonia, più “congestione” sentiremo. La “congestione” ha un suo opposto in “sinergia”. Dice il dizionario: sinergia è l’Integrazione di più elementi che perseguono un fine comune, allo scopo di ottenere un effetto complessivo più soddisfacente di quello che otterrebbero separatamente. Continua a leggere
segue a :
Cos’è la Tecnica Energo-Vibrazionale (1)
Cos’è la Tecnica Energo-Vibrazionale (2)
Memoria dell’acqua: Tecnica Energo-Vibrazionale (3)
Le ricerche di Benveniste, l’Omeopatia, l’Agopuntura, la Floriterapia di Bach, la Riflessologia plantare, la Craniosacrale, l’Osteopatia, ecc fanno emergere RISULTATI che c’invitano a prendere in seria considerazione l’evidenza che esiste un “qualcosa”, al di là della materia, sebbene non sia attualmente né valutabile né protocollabile dall’odierna comunità scientifica.
Cosa permette al farmaco omeopatico altamente diluito e che dunque non conserva probabilisticamente più alcuna molecola chimica della sostanza originaria a permettere il risultato?
Noi crediamo fermamente che la matrice sia proprio l’energia sottile che conservando la capacità vibratoria della sostanza originaria, permette al rimedio di entrare in risonanza con il corpo energetico del soggetto stimolando così la sua innata e naturale capacità di ritornare all’equilibrio e alla guarigione. Continua a leggere